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Gruppo Volkswagen: crescono le auto elettriche e ibride

Pubblicato 21 luglio 2021

Nei primi sei mesi del 2021 consegnate 170.939 elettriche, più del doppio rispetto allo scorso anno.

Gruppo Volkswagen: crescono le auto elettriche e ibride

ELETTRICHE CRESCONO - Il Gruppo Volkswagen è uno dei costruttori che ha investito di più sulla mobilità elettrica ed ora può contare su diversi modelli disponibili nei vari brand, come Volkswagen ID.4, Skoda Enyaq iV, Audi Q4 e-tron, e-tron GT, Porsche Taycan, e altre. Cominciano a diventare interessanti anche i numeri: il Gruppo Volkswagen ha infatti dichiarato di aver consegnato in tutto il mondo, nel primo semestre del 2021, 170.939 veicoli BEV (battery electric vehicles, cioè auto elettriche a batteria), più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+165,2%).

BENE ANCHE LE IBRIDE - Le 170.939 unità consegnate in questi primi sei mesi del 2021 sono così suddivisi: 59.948 nei primi tre mesi del 2021 (+78,4% rispetto all'anno precedente), e 110.991 nel secondo trimestre (+259,7% rispetto all'anno precedente). Anche se il Gruppo Volkswagen ha dichiarato a più riprese che le ibride plug-in sono soltanto una tecnologia di passaggio rispetto all’elettrico puro, nel primo semestre sono cresciute le vendite anche dei veicoli PHEV (le ibride plug-in); con 171.300 auto di questo tipo, il Gruppo registra consegne più che triplicate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+204,2%).

LEADER IN EUROPA - L'Europa è il mercato di riferimento del Gruppo Volkswagen, con 128.078 unità: il 26% delle auto elettriche vendute qui è prodotto dai vari marchi del costruttore. Negli Stati Uniti, il Gruppo ha consegnato 18.514 BEV (corrispondenti al 10,8% di quelli a livello globale), con una quota di mercato circa il 9%. In Cina, invece, sono 18.285 le elettriche consegnate ai clienti nella prima metà del 2021, pari al 10,7% delle consegne mondiali del costruttore.

LA CLASSIFICA DELLE MARCHE - Per quanto riguarda i vari brand del Gruppo, è la Volkswagen a farla da padrona nei primi sei mesi dell’anno con 92.859 unità (54,3%). A seguire Audi e Porsche, con rispettivamente 32.775 (19,2%) e 19.822 veicoli (11,6%). Seguono la Skoda e la Seat con 17.697 BEV (10,4%) e 6.172 (3,6%) rispettivamente.

LA CLASSIFICA DEI MODELLI - Tra i modelli elettrici più venduti in testa troviamo la Volkswagen ID.4, con 37.292 unità, seguita dalla ID.3 (31.177), Audi e-tron (25.794 unità), Porsche Taycan (19.822 unità) e Volkswagen e-up!, 17.890 vetture consegnate.

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Ritratto di Wordstar
23 luglio 2021 - 11:55
Tutto sta ad iniziare. Non vedo l'ora che sbattano fuori i puzzoni dai centri storici, tanto per gradire, e che confinino i residuati nei musei dell'auto. Con un tappo nella marmitta, possibilmente.
Ritratto di AndyCapitan
21 luglio 2021 - 17:33
1
....da melk.....anche nel modenese siamo all'invasione delle multiple a metano.....a nightmare return....ahahah....tangenziali e citta' piene! ; )
Ritratto di Adso da Melk
23 luglio 2021 - 10:09
e io che credevo giraste tutti in Pagani Zonda..ma allora voi siete i cugini poveri dei bolognesi ?..scherzi a parte ..mi dicono che adesso i proprietari di Tesla e VW ID 3 devono girare col clima spento per non DIMEZZARE l autonomia..io avevo una Golf 4 con clima elettronico..mai sofferto il caldo ..mai sudato..mai guidato con il piumino d inverno..siamo alla FOLLIA TOTALE..
Ritratto di Wordstar
23 luglio 2021 - 12:08
La follia è tutta vostra, e l'abbiamo vista noi dalle finestre la notte degli europei. Una puzza asfissiante e un rumore assordante. Ma il vostro manicomio ha gli anni contati. Rassegnatevi.
Ritratto di Wordstar
23 luglio 2021 - 11:24
@Pierre Cortese. Beh, certo. E' noto che in VW e presso gli altri Costruttori il marketing strategico e commerciale sia modellato sulla situazione di mercato di Latina, Mazara, Pescasseroli e Pabillonis. Ma ci siete o ci fate? Poretti in tutti i sensi. Guidate Punto del '99? Interessante. Avete anche Ford T con avviamento a manovella o vi siete arresi all'avviamento... ELETTRICO? Tsk tsk.
Ritratto di nsx
21 luglio 2021 - 12:26
Prima hanno bidonato i clienti col turbo diesel, ora con l'auto col filo e le plug-in. L'unica tecnologia efficace è l'ibrido, quello liscio e sono in netto ritardo.
Ritratto di NITRO75
21 luglio 2021 - 12:55
Posso anche darti ragione ma non con motori spompi come i Toyota. La quadratura del cerchio è l'ibrido plug in almeno hai una autonomia dignitosa in città e puoi sfruttare il termico fuori città. Quello per una transizione soft. Poi purtroppo le ibride soffrono troppo gli sbalzi climatici e la morfologia poco favorevole. Giusto ieri sera un mio amico si lamentava che la sua Corolla sta consumando molto di più a causa del climatizzatore sempre acceso. Il consiglio, che davano sempre sul forum HSF, era di guidare con i finestrini aperti, ma non troppo, come d'inverno consigliano di mettere una giacca in più piuttosto che accendere il riscaldamento.
Ritratto di nsx
21 luglio 2021 - 17:52
Climatizzatore o non Il motore della corolla ha il 42% di rendimento Col plug- in quanto hai finito quel poco di corrente (30 km) dopo consumi come un autoarticolato. "Das Auto" accoppia un motore tradizionale e un paio di quintali di batterie.
Ritratto di Pierre Cortese
21 luglio 2021 - 13:18
1
Si sta verificando il medesimo fenomeno di fine anni 90/primi 2000: Mentre tutti i governi incentivavano il boom dei nuovi diesel common rail ritenuti il futuro ecologico ed efficiente dell'auto (non che avessero bisogno di incentivi, il boom ci sarebbe stato a prescindere) Toyota che aveva lanciato da poco la Prius nel dicembre 97 veniva abbondantemente derisa dagli altri costruttori e contemporaneamente sforno' tanti modelli a gasolio, dalla Yaris all'Avensis passando per il RAV4 del 2000, la Corolla e i soliti monovolume Verso tutti rigorosamente con la placchetta "d-4D" sulle fiancate. Poi dal 2010 l'aria iniziò a cambiare e il concetto di full hybrid a diffondersi sempre più. Fino a far abbandonare definitivamente, dopo il fatidico spartiacque del 2015, il diesel da parte di Toyota. Oggi si assiste a un fenomeno analogo: bev pompatissime, vendite sempre a rilento e soprattutto a periodi, se ci sono gli incentivi bene, sennò niente, con Toyota e lexus che escono con modelli bev (più per abbassare la media delle emissioni che per fare numeri) ma che non abbandona l'ibrido, sempre più in voga tra tutti i costruttori. La next big thing però è l'idrogeno che sta continuando a sviluppare alacremente in solida partnership con BMW, antico amore quello per l'idrogeno dai tempi della 7 E32 Elektro-Antrieb del 1988-89. Hyundai-Kia è Honda stanno facendo lo stesso. Se le FCEV, in un arco temporale di 10-15 anni dovessero dimostrarsi vincenti sulle bev, ci sarebbe un altro voltafaccia dei governi europei, quelli che prima avevano spinto sul diesel per poi rinnegarlo 15 anni dopo, e stavolta sarebbe a scapito delle bev nei confronti dell'idrogeno. Chi vivrà vedrà.
Ritratto di Wordstar
23 luglio 2021 - 11:50
Batteria o idrogeno (che ha il "problemino" delle bombole ad altissima pressione....) non importa. L'interessante è togliere dai centri città milioni di cessi semoventi vecchi e nuovi che ingoiano ed emettono veleni pure quando stanno fermi. Il resto è tecnica e le voltafacce in tecnica sono all'ordine del giorno.
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