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Gruppo Volkswagen: un 2017 molto positivo

13 marzo 2018

Il Gruppo di Wolfsburg chiude il 2017 con vendite, fatturato e utili in crescita per tutti i marchi, Bentley esclusa.

Gruppo Volkswagen: un 2017 molto positivo

RECORD DI VENDITE E FATTURATO - Il gruppo Volkswagen chiude il 2017 con una liquidità netta di 22,4 miliardi di euro, un dato ottimo ottenuto malgrado i richiami e i rimborsi dovuti allo scandalo Dieselgate costati 3,2 miliardi di euro. L’andamento positivo registrato durante lo scorso anno riguarda quasi tutti i comparti ed è raggiunto grazie alle vendite record: 10,7 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo, inclusi i 4,2 milioni di modelli (+5,1%) nati dalle joint venture cinesi. Da primato è pure il fatturato 2017, cresciuto del 6,2% e arrivato a 230,7 miliardi di euro, e l’utile operativo, con quello lordo salito fino a 17 miliardi e quello netto a 13,8 miliardi. Cifra al quale vanno aggiunti i 4,7 miliardi di euro derivati dalle attività cinesi, finanziariamente conteggiate a parte. Positivi sono pure l’utile finanziario prima delle imposte (13,9 miliardi di euro contro i 6,6 del 2016) e dopo la tassazione (11,6 miliardi contro i 5,4 del 2016). Unico dato negativo è il risultato finanziario attestatosi a 100 milioni di euro, la metà dell’anno precedente. 

BENE I BILANCI DEI MARCHI - Per quanto riguarda i singoli marchi, la capogruppo Volkswagen ha registrato un fatturato di 80 miliardi di euro, in calo del 24,3% a causa della riorganizzazione aziendale. In compenso sono positivi l’utile operativo lordo (3,3 miliardi contro 1,9 del 2016) nonostante i 2,8 miliardi di spese straordinarie dovute al Dieselgate. Positivo l’andamento della marca Audi (i valori comprendono anche Lamborghini e Ducati) che ha aumentato il fatturato di 800 milioni di euro, raggiungendo un totale di 60,1 miliardi, e l’utile operativo, passato da 4,8 a 5,1 miliardi. Aumenti consistenti si hanno anche per Skoda (fatturato  di 16,6 miliardi, +20,8%, e di utile di 1,6 miliardi, +34,6%) e per Seat (rispettivamente 9,9 miliardi, +11,2%, e 1,9 miliardi, +24,8%). In ascesa sono pure i dati finanziari di Porsche, con il fatturato in salita da 20,7 a 21,7 miliardi di euro (+4,7%) e il risultato operativo arrivato a 4 miliardi con una crescita del 7,2%. Viceversa, sono negativi i numeri Bentley: 1,8 miliardi di fatturato (-9,2%) e 55 milioni di utile operativo contro i 112 del 2016. Positivi i trend dei comparti dei veicoli da lavoro di Volkswagen, Scania e Man, nonché quelli delle finanziarie del Gruppo. 

UN 2018 IN CRESCITA - L’analisi rilasciata dai responsabili Volkswagen durante a conferenza stampa annuale del Gruppo a Berlino (nelle foto) include pure le previsioni per il 2018. I vertici tedeschi si aspettano una crescita moderata delle consegne, un aumento del fatturato intorno al 5% e un incremento dell’utile operativo compreso tra il 6,5 e il 7,5%. Tra le problematiche possibili gli uomini di Wolfsburg individuano l’instabilità economica, la maggiore concorrenza, la volatilità dei tassi di cambio e il permanere della questione diesel. Altra incognita è rappresentata dalle nuove procedure introdotte dall’Unione europea per i test dei gas di scarico di auto e veicoli commerciali che richiedono maggiore tempo per il rilevamento.  



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Ritratto di MaurizioSbrana
14 marzo 2018 - 13:26
1
Analisi piuttosto corretta... senza contare la delocalizzazione che ormai ha fatto strage di fabbriche fca in italia, per non parlare dell’intero indotto che c’è dietro.... alla fine sono quasi più italiane le DR... per non parlare dello scempio compiuto con Lancia... eppure qualcuno lo voleva pure come presidente del consiglio Marchionne... peccato poi pensare alla seat, che era ridotta a produrre fotocopie in fiat e adesso invece ha trovato comunque una sua identità in vw tanto da scorporare anche il marchio cupra... è chiaro che il modello fiat, mandato rovinosamente avanti dagli agnelli prima e da Marchionne poi ha qualcosa che non va... la domanda è, riusciranno a porvi rimedio?
Ritratto di Luzo
14 marzo 2018 - 14:51
il punto è che tutte quelle che hai citato hanno pianali condivisi , che fiat non avrebbe. E, ammesso che ci sia un qualche obbligo morale ad avere una seg B ' nuova' a listino, non è detto che i guadagni generati da quelle vendite siano sufficienti. Dal punto di vista di una azienda poi, se si riesci a sostituire N segm.B con Z segmento B+ ( es 500x e renegade al posto di punto a melfi) può essere pure che convenga, pensa un po'.....idem per pomigliano che (pare) perda la panda a favore di qualcosa di più remunerativo. L'utente poi non trova una fiat segm.B da acquistare? prenderà altro , che problema c'è se cmq l'azienda quadra i suoi bilanci?
Ritratto di gjgg
14 marzo 2018 - 20:15
1
Veramente nel bene e nel male ci sono ben 3 seg. B. Punto, Mito e ypsilon. E Ben 2 segmento A di un un unico marchio. Per contro la Svezia (che pur molto bene sta facendo con Volvo in tema di immagine tecnologica) ne ha zero.
Ritratto di bridge
14 marzo 2018 - 21:58
1
La Punto, secondo le ultime dichiarazioni di Marchionne al Salone di Ginevra, non avrà un'erede e tra non molti mesi terminerà la produzione. La Mito pure lei è a fine produzione e non avrà un'erede diretta ma ci un Crossover SUV compatto, secondo gli ultimi rumors. La Ypsilon è l'unico modello Lancia in listino ed è disponibile solo in Italia e per Marchionne il marchio Lancia ha scarso appeal per il momento. Vedremo il primo giugno... @lybram la Francia ha pure la DS3, la Nissan Micra e la Toyota Yaris (viene sponsorizzata come auto francese visto che è made in France).
Ritratto di bridge
14 marzo 2018 - 21:59
1
*ci sarà un Crossover SUV compatto...
Ritratto di Giuliopedrali
14 marzo 2018 - 09:01
Jeep si è davvero assurdo puntare tutto su jeep. Cioè almeno per l'Europa una volta fatte un altro paio di jeep magari baby e poi eco cos'altro si può inventare.. Mentre lo dico di nuovo: Fiat e Alfa avrebbero un potenziale enorme!
Ritratto di Leonal1980
14 marzo 2018 - 09:28
3
Compra strizza il contenuto poi tira l'acqua, come i marocchini
Ritratto di MaurizioSbrana
14 marzo 2018 - 13:29
1
Anche lancia avrebbe potenziale... molto più di abarth a mio avviso... e magari anche innocenti come marchio low cost da contrapporre a dacia... ma Marchionne, che è canadese nel sangue più di quanto sia italiano, vede solo la gloria di jeep e alfa... ma non siamo in america... qui vanno le low cost e chi produce auto dal prezzo-contenutto abbordabile e con la qualità che dura nel tempo. Se non si capisce questo temo che fca andrà poco lontano...
Ritratto di Rikolas
14 marzo 2018 - 10:38
Ed ecco il gruppo di cialtroni-truffatori che hanno preso in giro milioni di acquirenti, rifilandogli bidoni fuori omologa a prezzi stellari! Complimenti soprattutto a tutti quei beoti che comprano ancora quei ce_s_si delle gas-wagen (dopo quello che hanno combinato poi...), date i soldi alla Gemania, bravi co..ni !!! Viva l'ignoranza del popolo beota!!!
Ritratto di Porsche_Panamera
14 marzo 2018 - 10:52
Ecco un altro frustrato, può comprarsi una panda 1.2 e deve ancora finire di pagare le rate del kit ss sulla 500 abarth ma non perde occasione di rendersi ridicolo. Rosica pure, ma fallo in silenzio. Tanto grazie al darwinismo voi fiattari frustrati vi estinguerete causa morte per mancanza di cibo, è solo una questione di tempo.
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