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GTI Coming Home: la festa delle Volkswagen Golf

5 settembre 2018

Si è svolta sabato a “casa” del marchio tedesco la seconda edizione del raduno GTI Coming Home 2018, un grande ritrovo con oltre 4000 auto.

GTI Coming Home: la festa delle Volkswagen Golf

RADUNO IN CASA - Il lago Wörthersee è fra le destinazioni turistiche più gettonate da chi possiede una Volkswagen sportiva, che ogni primavera si dà appuntamento in questa zona della Carinzia non per vedere il pittoresco centro storico di Klagenfurt ma per partecipare ad un raduno diventato ormai appuntamento fisso: qui infatti si ritrovano i proprietari di Volkswagen Golf GTI moderne, storiche e elaborate. Un evento di questo genere si è affermato pur trovandosi in Austria e senza essere organizzato direttamente dalla Volkswagen (l'idea è arrivata da privati). Dall'anno scorso però la casa tedesca ha deciso di replicarne la formula, facendo partire un raduno ufficiale gratuito vicino al suo quartier generale di Wolfsburg, in Germania, nei pressi dello stadio di calcio e della sua prima storica fabbrica. Il raduno si chiama GTI Coming Home e la seconda edizione è andata in scena sabato 1 settembre (guarda il video qui sotto).

NUMERI RECORD - Alla manifestazione hanno partecipato 4000 automobili e 16.000 persone, stando ai numeri forniti dalla casa tedesca, che dall'anno scorso offre un'alternativa al raduno Wörthersee Treffen direttamente in “casa” e sotto il suo controllo. Questo è bel vantaggio per i partecipanti, che al GTI Coming Home 2018 possono trovare "chicche" altrimenti impossibili da cogliere: nel corso della manifestazione non sono stati mostrati solo prototipi ufficiali più o meno recenti, compresa l'esagerata Golf GTI W12, ma erano presenti anche Volkswagen da corsa ed i piloti che le hanno guidate. Fra questi c'era ad esempio il francese Romain Dumas, 40enne francese due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans che ha stabilito a fine giugno il nuovo record assoluto della cronoscalata Pikes Peak International Hill Climb, vinta a bordo di un'auto elettrica creata per l'occasione: è la Volkswagen I.D. R, anch'essa in mostra al GTI Coming Home.

DA PISTA E DA STRADA - Nel corso della rassegna la casa tedesca ha esibito auto mitiche come la Golf da 652 CV con due motori, che il pilota Jochi Kleint (presente alla manifestazione) ha dovuto letteralmente domare per portarla all'arrivo della Pikes Peak del 1987. Oltre a questa c'era anche la Golf GTI W12, il prototipo del 2007 con il motore W12 biturbo delle Bentley Continental GT e Volkswagen Phaeton, un vero e proprio “missile” da 650 CV in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. E' il suo look esagerato ad averla fatta entrare nel “cuore” di tutti gli appassionati, visto che la carrozzeria maggiorata e le enormi prese d'aria hanno il merito di renderla assai più minacciosa. Al centro del raduno GTI Coming Home c'erano però le Volkswagen Golf GTI, un modello storico per la casa tedesca in grado di affermarsi per il suo comportamento di guida e il prezzo relativamente contenuto, che l'hanno resa fra le più apprezzate berline sportive compatte di sempre: la prima edizione risale al 1975 e da allora ne sono arrivate altre sei.

CANTO DEL CIGNO - Fra queste ci sarà da fine 2018 anche la serie speciale Volkswagen Golf GTI TCR, un modello ispirato al mondo delle corse che richiama la vettura del campionato TCR ed è l'ultima variazione della Golf oggi in vendita, che lascerà spazio nel 2019 alla nuova generazione. Sulla Volkswagen Golf GTI TCR sono nuovi i cerchi in lega di 18" (a richiesta di 19"), l'impianto di scarico (optional quello della Akrapovic) e il piccolo alettone posteriore, in grado secondo la Volkswagen di sfruttare il passaggio dell'aria per aumentare la spinta verso il basso che tiene l'auto a terra. La casa tedesca ha rivisto inoltre i freni e il sistema di raffreddamento: ora ci sono due nuovi radiatori per l'acqua. A richiesta si può ordinare un pacchetto di accessori che comprende l'eliminazione del limitatore di velocità, i cerchi da 19", l'assetto ribassato di 2 cm, il telaio sportivo e gli ammortizzatori a controllo elettronico. Il motore è il 2.0 TSI da 290 CV, in grado di far raggiungere alla Golf GTI TCR la velocità massima di 264 km/h.

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Ritratto di Fr4ncesco
5 settembre 2018 - 20:15
Brava la Volkswagen a creare un modello famoso tra le auto popolari, grazie ad una continuità di nome e stilemi e la GTI, "mito nel mito". La più bella e personale? La prima serie, fresca, tipicamente anni '70. La mia preferita la seconda. Le altre alti e bassi, troppo "crucche" ad eccezione della 4a (interni a parte, tristissimi). Le ultime due not bad, GTI ed R instant classic, anche le altre in genere vanno bene per tutto e per tutti.
Ritratto di gjgg
5 settembre 2018 - 21:08
1
La terza derie forse quella che ho visto più di frequente im versione Gti. Paradossalmente invece la quarta (la generazione più apprezzata nel complesso) rarissimi al limite dello zero incroci in versione gti.
Ritratto di Giuliopedrali
5 settembre 2018 - 21:33
La VW è forse la casa più internazionale del mondo (in Europa è prima quasi dappertutto, in Cina ha il 13% del mercato...) eppure gli appassionati di VW, i collezionisti ci sono solo in Germania, Austria, Svizzera...
Ritratto di marcoveneto
5 settembre 2018 - 23:00
Probabilmente perché la quarta serie GTI aveva caratterizzazione estetiche davvero minime: non aveva linea rossa sulla mascherina, aveva solo un accenno di spoiler...l unica cosa che la distingueva bene erano i bellissimi "santa Monica da 17 pollici diamantati".. Quindi non è facilissimo accorgersi che è una GTI.. Discorso opposto per la golf 4 R32..la adoro.. Soprattutto blu col tettuccio apribile e i cerchi a razze fitte. Stanno salendo le quotazioni infatti
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 08:28
Da noi tante R sono semplicemente delle TDI a fine corsa modificate esteticamente in R. Uno che conoscevo lo stava facendo con una vecchia quinta serie, l'unico problema che richiedeva l'intervento di un professionista è lo scarico centrale che costa farlo e prevede l'eliminazione della ruota di scorta. Diceva che tante sono così... Una volta ne ho vista una vera di R a un distributore di benzina, si sentiva dal sound ed era nuova, targa olandese.
Ritratto di marcoveneto
6 settembre 2018 - 08:38
Ti assicuro che una golf 4 R32 la riconosci al volo...deve essere proprio fatta bene per non vedere che è una banale tdi (che poi tanto banale non è: la 1.9 TDI 150 cv andava di più della rispettiva GTI)
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 08:59
Infatti questo non so poi se ha modificato anche lo scarico, voleva gli facessi io il disegno... Disegno auto ma quella è una cosa troppo tecnica.
Ritratto di gjgg
6 settembre 2018 - 09:01
1
Se lo scarico centrale è la peculiarità della R allora anche qui (relativamente) tante pseudo tali !!! Tutte con però i gas che fuoriescono lateralmente da sotto il paraurti invece che dal marmittone centrale
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 09:25
No si può fare anche una modifica completa e i fumi escono proprio dallo scarico centrale, però tanti ci rinunciano perché è davvero complicato, non più solo un tuning estetico. E poi dopo senti sempre lo spettacolare sound di un diesel...
Ritratto di gjgg
6 settembre 2018 - 11:51
1
Costerà sicuramente di più portare i fumi. Fra l'altro, con la soluzione marmitta completamente fittizia, hanno solo anticipato la moda che poi molti stessi costruttori hanno adottato
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