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Nuova Honda Civic: siamo saliti a bordo

16 settembre 2016

Abbiamo visto da vicino la decima generazione della Honda Civic, che sarà in vendita con motori a benzina da marzo 2017.

Nuova Honda Civic: siamo saliti a bordo

VOLTA PAGINA - La nuova Honda Civic in arrivo nel 2017 segna un taglio netto con il passato: il singolare aspetto del modello precedente ha lasciato il posto a linee fluide, più aggressive che armoniose (nelle foto la versione con il pacchetto sportivo completo di spoiler, minigonne e doppio terminale di scarico). Dal vivo la vettura è slanciata e si distingue per il piglio sportivo e il frontale basso (con vistose prese d’aria ai lati del paraurti). Resta il tipico dettaglio del lunotto diviso a metà dallo spoiler ma, questa volta, non riduce la visuale nelle retromarce. Cambiano le dimensioni: dai 437 cm di lunghezza della Honda Civic in via di pensionamento, si passa a 450 cm (l’auto è fra le più lunghe della sua categoria). Invece, la generosa capacità del baule rimane invariata: con cinque posti è aumentata di un litro, arrivando a 478. Basata su una piattaforma del tutto inedita la nuova Honda Civic (prodotta nello stabilimento britannico di Swindon) perde una caratteristica che rendeva unica quella “vecchia”: la seduta del divano sollevabile in verticale (per trasportare oggetti alti come una bicicletta), resa possibile dal serbatoio del carburante sotto i sedili anteriori (ora è in posizione più tradizionale, sotto le sedute posteriori). In compenso, la nuova Honda Civic guadagna un più raffinato retrotreno a bracci multipli (invece di quello a ponte torcente): promette di migliorare il comportamento stradale. 

PARLA IL PROGETTISTA - Abbiamo chiesto il motivo di queste profonde modifiche rispetto alla precedente Honda Civic a Mitsuru Kariya, capo del progetto per il nuovo modello. “Volevamo rendere la nuova Civic più sportiva non solo esteticamente, con una carrozzeria ribassata e filante, ma anche nel comportamento con un retrotreno raffinato e con una posizione di guida più bassa. Questo ha comportato la necessità di spostare il serbatoio da sotto i sedili anteriori a sotto il divano. Abbiamo così rinunciato ai Magic Seats, ovvero la seduta del divano sollevabile, ma secondo noi ne è valsa la pena perché, da nostre indagini, è emerso che il numero di clienti che utilizzava questa soluzione per incrementare la capacità di carico era esiguo. La maggiore lunghezza della carrozzeria risponde all’esigenza di garantire, comunque, un baule capiente come il precedente e anche un abitacolo spazioso. Inoltre, abbiamo seguito la tendenza delle vetture di questa categoria, che stanno diventando sempre più grandi”. 

L’ABITACOLO È GRANDE - Effettivamente anche la nuova Honda Civic si distingue per l’abitacolo spazioso ma, abbandonata l’avveniristica plancia con la strumentazione su due livelli, ora il pilota ha sotto gli occhi un meno dispersivo cruscotto digitale (fornisce molte informazioni). All’interno della nuova Honda Civic si respira un’atmosfera moderna, sobria e si apprezzano la cura negli assemblaggi e la capienza dei numerosi portaoggetti (alla base della consolle ce ne sono addirittura due sovrapposti, di cui uno con la possibilità di carica per induzione dei telefonini che ne sono provvisti). Fra le chicche, i comandi a sfioramento inseriti nella cornice nero lucido dell’ampio schermo (7”) per l’impianto multimediale nella consolle. Al grande baule si accede dall’ampia apertura del portellone (la bocca è alta 100 cm e larga fino a 114 cm), la cui battuta è a una ventina di centimetri dal fondo (privo di vano sottostante). Il bagagliaio ha una forma regolare e, a divano giù, non si creano gradini. Discutibile la cappelliera, costituita da un singolare tendalino avvolgibile incernierato sul lato sinistro dell’auto: lascia scoperto il carico a ridosso del divano e non può essere utilizzato per riporre oggetti.

RIVOLUZIONE ANCHE SOTTO IL COFANO - Per la nuova Honda Civic sono disponibili i più recenti aiuti alla guida: da quello che può attivare da solo i freni per evitare un urto, a quello che agisce sul volante per mantenere l’auto nella propria corsia, al cruise control “intelligente” (adatta la velocità del veicolo a quella letta dalla telecamera frontale sui cartelli stradali). Colpo di spugna per i motori della Honda Civic che, al lancio (in Italia sarà in vendita da marzo 2017), saranno due nuove unità turbo a benzina: il tre cilindri “1000” da 129 CV e il quattro cilindri “1500” da 182 cavalli. Per entrambi si può scegliere fra il cambio manuale a sei marce e quello a variazione continua di rapporto (CVT). A settembre 2017 si aggiungerà il “2000” turbo a benzina da 310 CV per la Type R (la stessa unità utilizzata dal modello in pensionamento) e, a fine 2017, arriverà il collaudato 1.6 turbodiesel da 120 CV (anche con il cambio automatico a nove marce), oltre il modello a quattro porte (costruito in Turchia). Non è prevista una riedizione della wagon e, per la versione ibrida, alla Honda non si sbilanciano, ma è verosimile che possa arrivare nel 2018.

DOMANI IL “DOPPIA FRIZIONE” - A proposito di cambi abbiamo chiesto a Mitsuru Kariya perché impieghino ancora quello CVT che, per via dell’“effetto scooter”, tende a essere rumoroso quando si accelera vigorosamente. “Il CVT”, dice “contribuisce meglio di altre trasmissioni a mantenere bassi i consumi e, siccome i nuovi motori turbo girano a regimi inferiori rispetto ai precedenti aspirati, la sua rumorosità non costituisce un problema. Comunque, stiamo lavorando a un cambio a doppia frizione per i motori a benzina e a gasolio”.

IL TEST SU PISTA - In un breve test nel circuito di collaudo dello stabilimento di Swindon abbiamo avuto l’occasione di sedere come passeggeri a bordo della nuova Honda Civic con il 1.5 turbo a benzina (182 CV), guidata da un collaudatore della casa. Affrontando il tratto con il fondo molto sconnesso, le sospensioni hanno assorbito efficacemente le buche e non abbiamo avvertito scricchiolii degli arredi interni. Nei rapidi cambi di direzione l’auto ci è sembrata svelta e stabile mentre il silenzioso motore ha dato l’impressione di essere pronto e brillante. Tuttavia, in fase di accelerazione, il rumore generato dalla trasmissione CVT è fastidioso. 

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Ritratto di Claus90
17 settembre 2016 - 12:24
Perchè dovrebbe essere la migliore al mondo in base a cosa maxtone?
Ritratto di MAXTONE
16 settembre 2016 - 11:21
Però sempre imho, la fastback americana e' più bella della hatchback europea.
Ritratto di Sprint105
16 settembre 2016 - 11:58
Che differenza c'è? Sono uguali
Ritratto di hulk74
16 settembre 2016 - 12:34
Anche secondo me...
Ritratto di Claus90
18 settembre 2016 - 14:58
La conferma che parli a casaccio se non rispondi perchè la migliore al mondo in base a cosa ?
Ritratto di MAXTONE
18 settembre 2016 - 22:52
Migliore meccanica: alte potenze specifiche,il 1.5 turbo da 182 cv e'certo degno di nota, affidabilità come al solito al top per Honda, se non erro superiore anche a Toyota nell'ambito dell'affidabilità relativa ai soli propulsori, posizione di guida perfetta, tale da deliziare tutti gli appassionati con seduta bassa, volante perfettamente verticale e pedaliera allineata al meglio, Handling di qualità superiore, comfort elevato consentito da un abitabilità eccellente ottenuta grazie al passo lungo (lo stesso che permette di ottenere un Handling al top), finiture appaganti e design/materiali al top della categoria. E per finire la linea, a mio avviso ricca di pathos e personalità, completamente diversa da certi polpettoni noti del segmento C i quali al confronto paiono residuati bellici. P.S: Se uno vuole la seduta alta (non tutti, a me non ha mai detto nulla) compra un suv, bisogna proprio essere dementi DOC per comprare una berlina e cercare in essa una posizione di guida rialzata come in un suv.
Ritratto di Fr4ncesco
16 settembre 2016 - 11:25
Motori e telaio si sono allineati alla concorrenza, la linea invece rimane unica nel suo genere. Più piacevole di prima, personalmente nella sua solita eccentricità la trovo oltre che originale anche bella e ha un chè delle Honda anni 80. È un modello molto curioso, da noi continuerà ad attirare l'attenzione. Curiosissimo poi di vedere la Type -R che secondo me stavolta sarà spettacolare. Il CVT si conferma una tradizione giapponese, ma arriverà anche il doppia frizione per i palati più esigenti. Tuttavia non credo che farà meglio della precedente per ciò che riguarda le vendite, ma i mercati di riferimento sono altri.
Ritratto di hulk74
16 settembre 2016 - 13:03
Il CVT è un mistero per me... teoricamente dovrebbe essere il meglio... venne vietato i F1 dopo qualche prova fatta dalla Williams... non capisco
Ritratto di Fr4ncesco
16 settembre 2016 - 13:23
E' la tecnologia più efficiente in termini di consumi, però i tester lamentano sempre un effetto scooter, nonostante i tecnici annunciano migliorie come succede anche in questo articolo. Il compromesso è tra cambiate meno piacevoli e i consumi ridotti, ma almeno in questo caso però non è imposto e si potrà scegliere anche a doppia frizione oltre che manuale ovviamente.
Ritratto di MAXTONE
18 settembre 2016 - 23:00
A livello di gradevolezza potrà non piacere ma per funzionalità e affidabilità e' quanto di meglio si possa desiderare: Del resto se i costruttori continuano ad aumentare continuamente il numero dei rapporti (se non erro siamo arrivati a 10-11 su alcuni modelli prossimi al debutto tra i quali la LC 500) non è altro che la prova di un desiderio, conscio o meno, di imitare al massimo i cambi CVT. E poi l'affidabilità: Qualcuno ha mai visto o sentito parlare di cambi eCVT delle Yota ibride rotti o con problemi vari? Mentre ormai che i doppia frizione siano rognosi e delicati e' cosa nota.
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