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Honda e: per lei il servizio di ricarica e:Progress

Pubblicato 04 marzo 2020

Ai clienti della Honda e sarà proposto un caricabatterie di tipo wallbox per casa, abbinato a un piano tariffario flessibile di ricarica.

Honda e: per lei il servizio di ricarica e:Progress

NON SOLO AUTO - La Honda e, la prima auto elettrica della casa giapponese, rappresenta un concreto passo del costruttore giapponese verso il raggiungimento dell’obiettivo di commercializzare in Europa solo vetture ibride o elettriche entro il 2025. Ma i costruttori sanno che per favorire la diffusione di queste auto devono offrire ai clienti anche soluzioni di ricarica “chiavi in mano”. E la Honda non fa eccezione, infatti ha diffuso i dettagli del suo primo servizio di ricarica e:Progress. Arriverà sul mercato nel corso del 2020, dapprima nel Regno Unito e successivamente in Germania e a seguire negli altri paesi europei. Il nuovo servizio sarà offerto grazie agli accordi intersettoriali siglati con Moixa, azienda specializzata nei servizi di ricarica, e con il fornitore di energia, Vattenfall.

CARICA INTELLIGENTE - e:Progress, pensato per ottimizzare la ricarica dei veicoli elettrici, offre il caricabatterie di tipo wallbox Honda Power Charger, un'unità domestica da 32 ampere che, a detta della casa, ricarica l’elettrica Honda e da zero al 100% in poco più di quattro ore. In abbinamento viene fornito un piano tariffario flessibile "a tempo di utilizzo", appositamente studiato per le auto elettriche, che offre energia a basso costo in determinate ore, il che consente di effettuare la ricarica nel momento più conveniente, in relazione alla domanda di rete. Con questo sistema, i clienti si limitano a specificare i parametri preferiti per lo stato minimo di carica attraverso un'applicazione per smartphone, lasciando all’e:Progress la gestione della carica.

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Ritratto di Ale767
5 marzo 2020 - 10:24
1
Questa mi è nuova. Te che non critichi a prescindere delle elettriche. Devo segnarmi la data... Il mio commento poi sembrava del tutto comprensibile. Se uno è disposto a spendere quasi 40k x questa scatoletta probabilmente lo fa solo x sfizio e la affianca a svariate auto in garage per qui non avrà alcun problema ad avere 30 kW. Se poi c è gente che ne spende quasi 40k x sta roba ed è l unica auto che si può permettere allora ha gravi problemi mentali. Ma questi sono appunto delle eccezioni si spera.
Ritratto di v8sound
5 marzo 2020 - 16:04
Che non abbia problemi ad avereb (pagando) i 30 kW è un discorso, che già abbia un SUV da 70k euro e una fornitura da 30 kW è un altro paio di maniche. Per la parte conclusiva del tuo commento, concordo.
Ritratto di Andre_a
4 marzo 2020 - 13:11
9
Sono d’accordo che sia un problema per chi non ha un garage o la possibilità di parcheggiare in un terreno privato. Riguardo ai tempi di ricarica, per me se a casa si ricarica durante le 8-9 ore di sonno basta e avanza.
Ritratto di mika69
4 marzo 2020 - 13:29
I pannelli fotovoltaici di notte non funzionano e gli accumulatori di energia al momento non sono convenienti. Che senso ha caricare un'auto elettrica da una non rinnovabile?
Ritratto di v8sound
4 marzo 2020 - 14:26
Ma esiste lo scambio sul posto per gli impianto fotovoltaici. Certo, non è uno scambio alla pari,dal punto di vista economico, però è pur sempre interessante.
Ritratto di Andre_a
4 marzo 2020 - 15:15
9
Osservazione interessante: di notte l’elettricità costa meno, il senso è economico. Si parla tanto di ecologia, ma io penso che il passaggio all’elettrico avverrà solo se e quando costerà meno possedere un auto a corrente piuttosto che una a benzina.
Ritratto di MS85
4 marzo 2020 - 15:28
Dipende sempre dal "per cosa" la soluzione "basta e avanza". Se lo scopo è fungere da seconda/terza auto, allora sì, ci si può permettere una soluzione di questo tipo.
Ritratto di Andre_a
4 marzo 2020 - 17:04
9
@MS85: nel commento di sopra intendevo “basta e avanza per me”, ma ripensandoci trovo difficile pensare a casi in cui sia necessaria una ricarica più veloce da casa: posso capire altri problemi dell’elettrico, come la durata della ricarica rapida, la diffusione delle colonnine o l’autonomia delle batterie, ma 8-9 ore a casa propria penso che ci stiano quasi tutti.
Ritratto di MS85
4 marzo 2020 - 17:16
Esattamente, è il quasi che ti frega. E soprattutto è il worst case che va considerato. Caso banale: se per 2-3 giorni di fila esco dopo il lavoro (8.30-19.00), e torno tardi, devo considerare che in caso di emergenza la macchina non è immediatamente disponibile. Avevo letto un parallelo molto efficace qualche tempo fa: immagina di dover scegliere tra una citycar benzina che può andare all'infinito (al netto della sosta al distributore) e una identica che però dopo 180km si surriscalda e deve stare ferma un 30 minuti prima di poter ripartire. Le considereremmo del tutto equivalenti sulla base dell'assunto che tanto raramente ci facciamo più di 70 km al giorno? Oppure daremmo più valore intrinseco alla prima?
Ritratto di Andre_a
4 marzo 2020 - 19:44
9
Certo, sono convinto che l’elettrica vada bene per molti, ma lo so che non va bene per tutti, bisogna vedere i casi singoli. Vedo molto difficile che un esempio come il tuo mi possa capitare: 3 giorni consecutivi in cui consumo quasi il 100% della batteria (perché se ho fatto solo 20-30 km poi non mi servono certo 8 ore per ricaricarla) e non dormo a sufficienza non li reggerei, sarei un pericolo pubblico, inoltre non voglio neanche contemplare l’idea di avere una sola auto. Riguardo al tuo esempio infine, se la seconda citycar costasse o consumasse meno della prima, la considererei sicuramente.
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