Honda Jazz: per noi è solo ibrida

Pubblicato 23 ottobre 2019

La quarta generazione della Honda Jazz verrà venduta in Europa solo con il sistema ibrido. In arrivo a giugno 2020.

Honda Jazz: per noi è solo ibrida

STILE PIÙ ESSENZIALE - La nuova Honda Jazz mantiene l’impostazione di una piccola monovolume lunga poco più di 4 metri, ma cambia completamente, grazie al design rivisto, alla nuova piattaforma e all’inedito sistema ibrido. Lo stile è ora più pulito ed essenziale: si nota la presenza di un montante anteriore più sottile rispetto alle auto tradizionali pensato per aumentare la visibilità. Il design “minimal” della carrozzeria è ripreso anche all'interno dove si troviamo una plancia essenziale con pochi comandi a pulsante. Il cruscotto è digitale e, naturalmente, non può mancare un ampio schermo per il sistema multimediale, che può contare su un hotspot wi-fi integrato e la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

TRE MOTORI - Il sistema ibrido della nuova Honda Jazz ricalca quello della suv CR-V, con un quattro cilindri 1.5 al posto del 2.0. L'auto si muove sempre in elettrico; il motore termico è collegato a un generatore e, quando la batteria si sta scaricando, entra in funzione e produce corrente. Sopra una certa velocità (attorno agli 80 km/h), poi, si chiude una frizione e il 1.5 viene collegato direttamente alle ruote: da qui in poi sarà solo lui a muoverle.

GRANDE VERSATILITÀ - Molta cura è stata posta nel miglioramento del comfort della Honda Jazz, grazie a nuovi sedili anteriori più larghi e dotati di un supporto a tappetino e non a molla, pensato per diminuire l'affaticamento nei lunghi viaggi. Anche le sedute posteriori sono state migliorate, grazie alla presenza di un'imbottitura più spessa. Come sulla precedente generazione il serbatoio è collocato al centro del pianale, al di sotto dei sedili anteriori, e questo permette di mantenere la versatilità dei sedili posteriori completamente ribaltabili per consentire un grande spazio di carico.

TANTA TECNOLOGIA - La tecnologia di assistenza alla guida della Honda Jazz prevede una telecamera ad alta definizione, che consente di migliorare sensibilmente la visione del contesto ambientale attorno all’auto, compreso il riconoscimento di banchine senza cordoli o della segnaletica orizzontale, il sistema di frenata a riduzione di impatto (CMBS) con funzionamento notturno, che rileva pedoni e ciclisti (anche in assenza di illuminazione stradale) e il cruise control adattivo, per seguire il traffico anche a bassa velocità e in condizioni di congestione applicando il sistema di mantenimento della corsia sulle strade urbane e di campagna o sulle autostrade a più corsie.

C'È ANCHE LA CROSSTAR - La nuova Honda Jazz arriverà nelle concessionarie a giugno 2020 e sarà offerta anche in versione "suvizzata" Crosstar, caratterizzata da un assetto leggermente rialzato, barre portatutto sul tetto e profili di protezione in plastica nella parte bassa della carrozzeria.

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Ritratto di andrea999
30 ottobre 2019 - 18:47
Speriamo che abbia un buon bagagliaio come nella vecchia versione a benzina. La vecchia ibrida ce l'aveva più piccolo... ;-)
Ritratto di 66bradipo
5 novembre 2019 - 09:49
L'auto uno la sceglie in base alle possibilità e necessità. E' ovvio che se faccio molta autostrada sceglierò una diesel, anche perchè, facendo molti km la cambierò frequentemente, viceversa, se la uso prevalentemente in urbano o extraurbano ( come la stragrande maggioranza delle persone), le ibride mi sembrano il miglior compromesso tra costi e inquinamento. Delle auto che fanno i 240 km/h non so che farmene visti traffico e limiti ( a meno che tu non faccia molta autostrada tedesca e penso sia pochissime queste persone), preferisco guardare i costi di gestione. La linea della nuova Jazz mi sembra senza infamia e senza lode, attendo di conoscere contenuti tecnici, dotazione e costi, potrebbe essere, per me, un buon acquisto
Ritratto di NITRO75
8 novembre 2019 - 17:14
Dai mi ci butto pure io. Avevo in precedenza una Renegade, 1600 mjet. In tre anni ho fatto poco più di 30000 km (32000 km) ed al terzo anno, dopo una sequela innumerevole di problemi, mi ha mollato a piedi con la turbina scoppiata. Detto ciò, io non faccio mai autostrada se non raramente e quindi con molta probabilità ciò a influito su tutto il sistema in quanto il DPF non riusciva a scaricarsi e rigenerarsi a causa delle frequenti riaccensioni e percorsi corti. Sono per tanto passato ad una ibrida, una Yaris. Non va male, però sinceramente dopo un anno e mezzo, non mi ritengo proprio soddisfatto. La vettura è sopravvalutata (costa la Style 23000 euro al lordo del bonus Toyota) e per una utilitaria quale è mi sembrano davvero tanti: va bene la tecnologia ma alla fine non è una giustificazione. In ogni caso sono passato dagli 11 a gasolio a oltre 22 della Yaris. Non è un fulmine e sinceramente la logica di marcia per me resta un mistero; certo che il risparmio è garantito anche da altre componenti, quali la manodopera minima ed il bollo gratuito (in Piemonte) per 5 anni. Non so ripeto….non la denigro ma non la approvo nemmeno del tutto, avessi potuto spendere di più, la C-hr sarebbe stata sicuramente meglio, fermo restando che ancora oggi non riesco a digerire i finestrini posteriori. In ogni caso acquistare oggi una vettura a gasolio solo per dire "però va a 240 km/h" è un po' da ignoranti, intanto perchè le strade italiane non consentono una circolazione a tali velocità e poi o fai davvero tanta autostrada (e quindi la fai a velocità costanti e senza fare l'Hamilton della situazione) altrimenti se la usi in urbano fa la fine della mia precedente Renegade. I piccoli diesel ormai sono morti ed i grossi devono essere usati con i sacri crismi del caso: guardiamo la nuova Golf 8 ad esempio. I nuovi diesel hanno addirittura un doppio catalizzatore scr con iniezione sequenziale di urea…... Tornando alla Jazz….linea tozza, goffa, senza nessun vezzo che la farà ricordare nel tempo. Spero almeno che il powertrain sia sensato.
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