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Hyundai Genesis: in Italia a 65.000 euro

11 luglio 2014

L'ammiraglia coreana è con una dotazione completa, esclusivamente di motore a benzina e la sola trazione integrale.

Hyundai Genesis: in Italia a 65.000 euro
PORTABANDIERA - Dalla Hyundai arriva il prezzo ufficiale per la Genesis, ammiraglia della casa coreana che rappresenta ciò che gli anglosassoni chiamano “flagship”. Il prodotto d'eccellenza, quello che magari non genererà grandi volumi di vendita (almeno da noi, visto che manca un motore a gasolio, sulla carta più appetibile del V6 3.8 a benzina con cui viene venduta), ma che serve per mettere sul piatto il know-how raggiunto. E iniziare la lunga e difficile scalata verso le posizioni che contano nell'ambito delle ammiraglie. Quello che, per capirci, è da sempre una partita tra tedesche, con qualche sporadica intromissione inglese o giapponese: dalla BMW Serie 5 alla Mercedes E o all'Audi A6, per tacere della Jaguar XF, sono queste le rivali dichiarate. E affrontate con successo negli Usa, dove la scorsa generazione di Genesis ha venduto molto bene.
 
 
65.000 - Il listino parla di 65.000 euro per avere la Hyundai Genesis; il controvalore, di un'auto che adotta un motore 3,8 litri V6 a benzina, con alimentazione a iniezione diretta, abbinato al cambio automatico a 8 marce. La potenza massima è di 315 CV, la coppia massima sfiora i 400 Nm (decisamente congrua per un aspirato). La trazione è di tipo integrale - ripartisce il moto tra gli assali in tempo reale a seconda della situazione di marcia; le logiche di funzionamento sono tre (Eco, Normal e Sport) e la dotazione è tale da rendere superflua (realmente, visto che non esiste) l'elenco degli optional. Si va dai sedili in pelle, regolabili elettricamente nonché riscaldabili e ventilabili anterioremente e posteriormente, alle finiture in materiale nobile (radica di legno e alluminio), dall'head-up display fino a una pletora di sistemi per l'assistenza alla guida che merita un discorso a parte.
 
 
IPERTECNOLOGICA - Oltre all'head-up display appena citato, utile per non distogliere lo sguardo dalla strada, sulla Hyundai Genesis vi sono la frenata d’emergenza automatica, il sistema di mantenimento della corsia, il controllo di trazione in Curva (ATCC) che lavora in tandem con l'ESP, il controllo dell'angolo cieco, abbinato all'avviso di attraversamento posteriore; il cruise control adattivo e l'assistenza al parcheggio. Degno di nota il climatizzatore con sensori che rilevano e, alla bisogna, limitano l'afflusso di CO2 nell'abitacolo, o il bagagliaio che si apre automaticamente quando ci si ferma accanto all'auto per tre secondi: si spazia dall'uso massiccio della tecnologia all'analisi del dettaglio. Cercando il pelo nell'uovo, si nota la sola assenza di sospensioni a controllo elettronico, offerte da alcune concorrenti: evidentemente, i progettisti Hyundai le hanno ritenute superflue, puntando sul comfort di marcia più che sulla sportività pura.
Hyundai Genesis
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Ritratto di sharan_TDI
14 luglio 2014 - 18:34
Ma mica gli americani sono soltanto appassionati di pick-up e suv enormi? Di auto europee non ne conoscono e non le apprezzano affatto
Ritratto di Mattod
12 luglio 2014 - 18:56
E comunque a prescindere da tutto, il discorso: "Dopo aver letto una prova simile, me ne sbatterei ampiamente delle vendite" è indicativo del fatto che vivi in un mondo tutto tuo... al limite potrebbe avere senso il discorso inverso: "Dopo aver fatto vendite simili, me ne sbatterei di una prova così"...
Ritratto di Arcadia
13 luglio 2014 - 17:58
Nel mio pensiero. Io leggo le prove e poi magari faccio un test drive. Le audi le guido spesso visto che lavoro in un conce di importazione parallela dove le a6 e non solo,vanno e vengono e mi sono reso bene conto ormai di che trabiccoli rumorosi e puzzolenti siano, parliamo di quelle a puzzolio, di qualunque modello si parli. Non c'è letteralmente paragone con un qualunque ibrido Lexus, li sembra di viaggiare in una classe a parte, vuoi per la raffinatezza meccanica e per l'efficienza dei motori elettrici impiegati, vuoi per la superiore insonorizzazione, vuoi per la costruzione realmente accurata e la superiore rigidità delle scocche. Se si potesse guidare bendati neppure ti renderesti conto della differenza tra un A6 e una Passat dal tanto che sono dozzinali. Sulla LS che sta vendendo meno rispetto al passato mi chiedo cosa c'entri, visto che qui si parlava di segmento E non F ma Wesker si sa che se non scrive a catz di cane pur di offendere non è contento. C'è da dire che la LS è un auto vecchia di quasi 8 anni, essendo uscita a fine 2006 e che il successo di cui ha goduto nel pieno della sua carriera è innegabile (con punte di quasi 4,000 esemplari al mese venduti addirittura nel pieno della crisi economica negli USA), e basta farsi un giro in America per rendersi conto che girano piu' LS che l'intera gamma audi. Per la cronaca le regine del segmento E negli USA nei primi 6 mesi del 2014 sono state nell'ordine: 1) Mercedes E: 34,596 2) Lexus ES: 33,170 3) BMW 5: 27,617 Molto staccate dalle prime 3 (ma molto vicine tra loro!) l'Audi A6 (11,910 unità) e la Lexus GS (10,122 unità, la quale pero' non dispone della variante SW come nel caso dell'A6).
Ritratto di wesker8719
13 luglio 2014 - 21:56
la a6 non la vendono in versione wagon negli stati uniti !!quei numeri ti fanno capire quando vendono le lexus visto che non primeggiano manco nel loro primo e unico mercato ,poi la GS fa davvero numeri ridicoli in tutto il mondo ,non mi stupisce leggere che i clienti lexus siano quelli età media più alta (62 anni) quando riescono a comprare una porcheria come la ES che è solo una toyota ricarrozzata con una meccanica economica !!
Ritratto di Mattod
14 luglio 2014 - 08:51
Non fai altro che recitare a memoria i depliant Lexus e presentare dati di vendita USA dei quali non importa nulla a nessuno. Dovresti smettere di presentare gli americani e gli USA come la terra promessa della conoscenza automobilistica dove i consumatori sono anni luce avanti rispetto al resto del mondo, proprio non è così. Se tu ti limitassi ad elogiare le Lexus non saresti neanche fastidioso, basterebbe ignorarti e lasciarti credere di amare un marchio che conta qualcosa; il punto è che ti metti a fare confronti con produttori che la Lexus se la mangiano.
Ritratto di Moreno1999
11 luglio 2014 - 18:02
4
Eh? Tutti sti soldi per una Hyundai? Sono pazzi, già il marchio non è blasonato, poi solo a benzina... In Europa ne venderanno 2 se va bene. Non mi piace nemmeno molto, mezza scopiazzata e piuttosto banale.
Ritratto di Montreal70
11 luglio 2014 - 18:10
Ma, per pura curiosità, qualcuno ha approvato il listino o è stato fissato da un'esaltato che passava lì per caso? 65mila euro per una Hyundai?? Non ne sono certissimo perchè parliamo di un'auto di oltre 10 anni fa, ma credo che la vecchia XG costasse 30-35mila euro. Cioè quanto una serie 3. Come ci siamo arrivati al prezzo di una classe s? Già alla metà del prezzo tutt'oggi quando passo dal concessionario Hyundai in cui comprai nel 2002 una Accent, vedo ancora esposta la stessa identica XG grigia a km0. Invenduta da 12 anni! Ma chi spenderebbe mai 65mila euro per una Hyundai? Sono fuori di testa? Una Thema che di listino sta a 15mila euro meno si vende a 25, e loro ci provano a queste cifre? Ok, ci sono i contenuti e la qualità sarà molto più avanti di allora, ma sono assolutamente, indubbiamente e dogmaticamente fuori mercato.
Ritratto di Ivan92
11 luglio 2014 - 18:17
6
Sia BMW che Audi offrono con un equipaggiamento degno dei 3.0 V6 bi-turbo a gasolio che oltre che consumare molto meno a questo 3.8 a benzina gli fanno mangiare la polvere. Insomma in una partita di sfida diretta le sue rivali la sconfiggono facilmente. Mi dispiace, ma non c'è nessuna ragione logica di spendere 65'000 euro per un 3.8 aspirato targato Hyundai rispetto a un 3.0 a gasolio bi-turbo in Europa.
Ritratto di Arcadia
11 luglio 2014 - 23:42
Durano da Natale a S.Stefano, richiedono una manutenzione onerosissima e quando rompono sono dolori di pancia, un apirato 3.8 è decisamente preferibile costo della benzina permettendo anche se, ripeto, io preferirei un powertrain ibrido per avere sia la piu' totale affidabilità che dei consumi contenuti nella maggior parte delle condizioni d'uso (città/extraurbano). Ritengo il diesel un escamotage facile per aggirare il problema dell'elevato costo della benzina in Europa ma quanto a reale convenienza una grandissima bufala visto che spendi tutto con gli interessi al primo tagliando ma soprattutto, al primo problema meccanico, è interesse delle stesse case foraggiare l'assistenza e il post vendita in generale.
11 luglio 2014 - 23:51
Convengono in Europa soltanto per l'elevato costo del carburante e per le tasse, ma di fatto meglio un benzina aspirato e di cilindrata all'altezza della mole della vettura.
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