Hyundai i20, sostanza a go-go

06 ottobre 2014

Si mostra dal vivo a Parigi la Hyundai i20, una cinque porte “quattro metri” tutta nuova che punta su praticità e dotazione.

Hyundai i20, sostanza a go-go
SPAZIO IN ABBONDANZA - Debutto ufficiale al Salone di Parigi per la nuova Hyundai i 20, che noi di alVolante avevamo già potuto osservare in anteprima (vedi qui). Disegnata e progettata presso le sedi tedesche della Hyundai in Germania e prodotta in Turchia, nello stesso stabilimento da dove escono le più piccole i10, è una cinque porte moderna e gradevole, che accentua le doti del modello che va a sostituire: ovvero, l’abitabilità generosa e l’ampio bagagliaio (326 litri), che la rendono una vera piccola “da famiglia”. In più, le finiture e lo stile degli interni fanno un vero balzo in avanti: ben assemblati ed eleganti, pur senza essere vistosi o particolarmente innovativi. La nuova Hyundai i20 si potrà ordinare dalla fine del mese di novembre, quando verranno comunicati i listini; ipotizziamo, comunque, che le offerte legate al periodo di lancio consentiranno di portarsi a casa la nuova Hyundai per una cifra attorno agli 11.000 euro. Le prime vetture arriveranno in Italia a fine novembre.
 
 
SUPERDOTATA - A Parigi, nel frattempo, abbiamo saputo qualcosa in più su allestimenti e motori della Hyundai i 20. In ordine di equipaggiamento, vedremo la Hyundai i20 nelle versioni Classic, Comfort e Style, ma, come già per la i10, nei primi mesi si potrà comprare anche una versione speciale (che si chiamerà probabilmente Login) dal rapporto dotazione/prezzo più favorevole. Tra gli accessori disponibili, di serie o a richiesta, i sei airbag, l’Esp, la radio con Bluetooth e 1 GB di memoria, il cruise control e il sistema di assistenza nelle partenze in salita. Non mancheranno neppure raffinatezze quali i sensori di parcheggio, il “clima” automatico e gli specchi ripiegabili elettricamente, e addirittura il volante riscaldabile, l’avviso in caso di cambio involontario di corsia e un maxi tetto apribile in cristallo, una “finestra sul cielo” che arriva fin sopra i sedili posteriori.
 
 
UN SACCO DI MOTORI - Tutti i motori della Hyundai i20 sono omologati Euro 6. A benzina, fin dal lancio, sarà disponibile il 1.2 in due livelli di potenza (75 e 84 cavalli), nonché un nuovo 1.4, con 100 CV e abbinato a un cambio manuale a sei marce. Tutti in lega leggera e con la fasatura variabile delle 16 valvole, promettono consumi contenuti: 21,3 km/litro in media per i “1200” (che, tra l’altro, saranno disponibili anche con l’alimentazione a Gpl) e 18,9 per il “1400”. Nel corso del 2015, poi, dovrebbe arrivare un tre cilindri 1.0 turbo a iniezione diretta di benzina, con 120 cavalli e 172 Nm di coppia motrice (invece dei 134 Nm dell’1.4, a garanzia di riprese ben più vivaci). Non mancheranno i diesel, del tutto rinnovati: per il tre cilindri 1.1 da 75 cavalli (e 180 Nm di coppia) la casa parla addirittura di un consumo medio di 31,3 km/litro, mentre il valore ufficiale per l’1.4 (90 CV e 240 Nm) è di 27 km/l. Chiudiamo precisando che dal 2016 arriverà anche il cambio robotizzato a doppia frizione e sette marce presentato proprio a Parigi sul prototipo della i30 a metano, che andrà a sostituire l’automatico a quattro marce disponibile fin da subito.

 

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Ritratto di Pablo
7 ottobre 2014 - 13:40
Stessi frontali con sguardi identici, forme di carrozzeria pressoché simili ed ecco che ti ritrovi All interno di una giungla di automobili senza personalità. Praticamente c'è l'imbarazzo della scelta in questo segmento. Non penso venderà tanto sto modello...
Ritratto di Boys
7 ottobre 2014 - 14:14
1
Eppure...anche se condivido quasi totalmente il tuo commento Polo e Golf insegnano....
Ritratto di Fausto63
7 ottobre 2014 - 16:06
copia della toyota Auris...e non è vero che consumano poco, chi lo dice ne fa pubblicità x suoi motivi personali le Hyunday i consumano!!!
Ritratto di Livio Lucaroni
7 ottobre 2014 - 16:43
La linea (molto europea) è un po' "soporifera", manca di originalità e di.... "fascino esotico", comunque il punto di forza delle Hyundai (e delle auto coreane in generale) è il buon rapporto prezzo-dotazione, che, con l'aria che tira, non è cosa da poco.
Ritratto di niko91
7 ottobre 2014 - 19:03
Tutto ma non quel colore! Il paragane con altro è servito su un piatto d'argento! Marrone No!!!!
Ritratto di Mattia Bertero
7 ottobre 2014 - 19:55
3
Sicuramente un notevole salto di qualità rispetto alla serie precedente in termini di qualità, la linea mi piace molto anche se lo dico anche io che è scopiazzata da altri modelli già sul mercato. Le coreane stanno guadagnando molto terreno rispetto alle tedesche, prese sempre dalle case concorrenti come riferimento fisso per costruire le macchine.
Ritratto di mstm
7 ottobre 2014 - 22:19
A me piace e sicuramente più riuscita della nuova opel corsa! I 5 anni di garanzia poi mi attirano.
Ritratto di antonio37
7 ottobre 2014 - 23:47
Per quanto mi riguarda e secondo il mio modo di intendere stile e qualità,per migliorare il primo modello bastavano pochi e mirati ritocchi estetici incentrati prevalentemente sul quarto posteriore;il risultato comunque è apprezzabile sotto molti punti di vista.Il commento di Pop Art mi sembra esagerato e si spiega soltanto ove si consideri che le sue preferenze vanno ai due modelli citati,il primo stupidamente pretenzioso,il secondo del tutto anonimo.. .
Ritratto di bubu
8 ottobre 2014 - 14:15
sgraziata, soprattutto nel frontale e chiaramente ispirata ad altre concorrenti d successo!
Ritratto di Erik98
10 ottobre 2014 - 19:55
1
Sì dai può andare...ma potevano fare di meglio! L'attuale è molto anonima ma almeno non è scopiazzata da nessun'altra! Gli interni invece mi piacciono molto.
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