Nuova Hyundai i20: salto di qualità

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 19 febbraio 2020

La terza generazione della i20 ha un look più dinamico e personale. Il motore 1.0 è anche ibrido leggero. In arrivo nell'autunno del 2020.

Nuova Hyundai i20: salto di qualità

PUNTA SULLO STILE - Sarà una delle protagoniste del Salone dell’auto di Ginevra (dal 3 marzo), la terza generazione della Hyundai i20, in cerca del successo che è mancato alle generazioni precedenti mai capaci di insidiare le leader di categoria (Renault Clio, Peugeot 208 e Volkswagen Polo). La Hyundai i20 proverà a farsi largo, in primo luogo, grazie a uno stile più emozionale e distintivo, figlio del nuovo corso stilistico chiamato “Sensuous sportiness” (sportività sensuale), che ha lo scopo di creare auto con una personalità più marcata. 

STILE DISTINTIVO - L’edizione 2020 della Hyundai i20, disponibile solo a 5 porte, ha tratti più scolpiti e inedite scalfature nel cofano e nelle fiancate, che trasmettono all’auto una maggiore impressione di dinamismo; a tale scopo è aggiunto un piccolo vetro laterale vicino al montante posteriore del tetto. L’ampliata mascherina si congiunge ai fari anteriori, dotati di una inedita “firma luminosa” a led. Il portellone è dominato dai fanali a sviluppo orizzontale, che si estendono fino alle fiancate, mentre il lunotto appare di dimensioni generose. A impreziosire l’aspetto della nuova Hyundai i20 contribuiscono inoltre le ruote fino a 17”, il fregio cromato alla base dei vetri laterali e la vernice bicolore.

CRESCE ANCHE IL BAULE - Rispetto alla vecchia generazione, la nuova Hyundai i20 è più lunga di 0,5 cm e raggiunge i 404 cm. A cambiare maggiormente sono le misure di larghezza e altezza, sempre nell’ottica di conferire più grinta alla carrozzeria: dal tetto al suolo ci sono 145 cm, 2,4 in meno di prima, e la larghezza aumenta di 3 cm a 176. L’impressione è di un’utilitaria più grintosa. La Hyundai non ha trascurato la funzionalità, perché la i20 ha il passo (la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori) maggiorato di 1 cm, a vantaggio dell’agio per i passeggeri, e il bagagliaio ampliato di 25 litri: raggiunge i 351 con il divano in posizione d’uso. 

PASSO IN AVANTI - L’abitacolo della nuova Hyundai i20, si rivela più moderno e curato rispetto al passato, grazie all’illuminazione a led personalizzabile, al cruscotto digitale con schermo di 10,25” e ad un rinnovato monitor a sfioramento nella consolle: può essere di 8” o 10,25”. Non mancano dotazioni di un certo pregio, come l’impianto audio della Bose con 8 diffusori, e altre che si stanno diffondendo anche fra le utilitarie, come il tappetino per ricaricare senza fili gli smartphone, la presa usb per i passeggeri posteriori o la versione senza filo di Android Auto e Apple CarPlay. Il sistema multimediale è connesso ad internet e fornisce aggiornamenti in tempo reale su traffico e prezzi dei carburanti. 

CRUISE INTELLIGENTE - La Hyundai i20 è dotata dei più moderni sistemi di assistenza alla guida, alcuni dei quali al debutto fra le utilitarie: c’è ad esempio lo Smart Cruise Control, che adegua la velocità dell’auto in base alle indicazioni del navigatore satellitare (può ridurla prima di una rotatoria). Si possono avere anche il sistema per il mantenimento in corsia, la frenata automatica (anche nelle retro) con funzione anti-investimento di pedoni e ciclisti, il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti e il sistema per l’assistenza al parcheggio.

ANCHE IBRIDA - I motori annunciati per la Hyundai i20 sono i benzina 4 cilindri 1.2 aspirato da 84 CV e 3 cilindri 1.0 turbo, disponibile in due versioni: da 100 o 120 CV. Per quest’ultima è di serie il sistema ibrido leggero (optional per la 100 CV), che si basa su una rete elettrica supplementare a 48 volt, che aiuta l’utilitaria a ridurre i consumi fino al 4%. La i20 ibrida ha un nuovo cambio manuale a 6 marce o il robotizzato doppia frizione a 7, che disaccoppia il motore quando si rilascia il gas: in queste fasi l’auto procede per inerzia e non consuma benzina.

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Ritratto di Andre_a
19 febbraio 2020 - 23:11
9
Estetica supersportiva abbinata al massimo a un 3 cilindri turbo... siamo nell’era della falsità automobilistica.
Ritratto di ste74
20 febbraio 2020 - 01:07
Cos'è quel tablet gigante incastrato nel cruscotto?
Ritratto di remor
20 febbraio 2020 - 06:55
Dalle sole foto e se privata delle targhette/loghi del marchio avrei detto in assoluto un'auto del gruppo VW; indeciso però fra il frontale Seat e il posteriore Skoda. Ad ogni modo, penso, premiére assoluta il fanale posteriore che finisce per sagomarsi sullo sportelino del serbatoio. Gli interni, infine, mi sembrano più renderingzzati del resto (quasi un disegno volutamente fatto passare per tale) e sarebbero abbastanza particolari (con le bocchette nascoste) per il segmento (ma ripeto sembra solo la bozza di un'idea messa su disegno).
Ritratto di BRIXIO85
21 febbraio 2020 - 18:11
@remor Il fatto di vedere tante auto in una è perché non c'è sufficiente brand awareness, e lo stesso vale per Kia (vedasi com'è "ridotta" la pur piacevole Rio; molto classica). Così si finisce per attribuirle quella di auto di altri marchi. Anche sulla i30 Fastback troveresti tante analogie, eppure è un'auto molto caratterizzata. Non sono scopiazzamenti, sono standard dettati da sicurezza e aerodinamica (e qui di spunti originali non ne mancano certo). Quanto al fanale posteriore che si "sagoma" sullo sportello carburante, già adottato sulla Focus III serie (come dico più sotto), è l'unico modo per poter estendere così tanto e così in avanti le luci posteriori. Qui credo sia stato fatto per armonizzare la calandra, veramente molto estesa, con la "chiusura posteriore" dell'auto, e a tutto vantaggio della visibilità laterale di notte. A ciò s'aggiunga il fatto che coi led accesi s'illumina comodamente l'imboccatura del serbatoio. I gusti son gusti, ma di quest'auto non si può certo dire che sia bislacca o disegnata per essere originale a tutti i costi.
Ritratto di remor
20 febbraio 2020 - 06:59
P.S. La attuale i20 appena uscita mi, relativamente, convinceva esteticamente, ma col restyling si è decisamente allontanata dai miei gusti; a volte bastano veramente pochi dettagli per nettamente migliorare piuttosto che peggiorare le sensazioni che possono essere trasmesse dall'estetica di una macchina
Ritratto di Raf17
20 febbraio 2020 - 09:27
1
Ennesima supercazzola, l'unico salto in avanti sarà il prezzo !
Ritratto di BRIXIO85
20 febbraio 2020 - 10:45
Il frontale con la griglia molto estesa fa "racing" e rimanda al WRC (negli anni '70 si toglievano i paraurti per avere un effetto simile, ma al primo controllo si veniva giustamente multati). Il posteriore adotta una soluzione per i fanali simile a quella adottata dalla Focus mk3 ed ha un'impronta aggressiva e caratterizzata, con l'estrattore e le appendici aerodinamiche ai lati del lunotto (originali ed efficaci, come anche la coda di Kamm che si viene a creare). Nel complesso m'appare come decisamente apprezzabile, con la modanatura cromata alla base dei finestrini che aggiunge ricercatezza, in un piacevole contrasto col nero che impera sulle superfici non verniciate. Gli interni, infine, se corrispondenti al rendering, sarebbero molto lineari e con elementi d'essenzialità che rimandano ancora al mondo delle competizioni, ma anche con la piacevole cura del design che rende quest'auto al contempo sportiva ed elegante. Attendiamo ora il restyling della Rio.
Ritratto di emergency
20 febbraio 2020 - 17:15
Ottima auto sia nel designer che nel motore. Praticamente Superlativa
Ritratto di Boys
21 febbraio 2020 - 14:01
1
Assomiglia a un po di auto messe insieme...diciamo che cosi non potrà mai insidiare le varie 208, clio, corsa...
Ritratto di Giulio Menzo
24 febbraio 2020 - 09:38
2
L'interno è anonimo,il posteriore non è granché,per quel fascione nero che se l'avessero tolto sarebbe stato molto più accettabile,invece l'anteriore non è male.Tre stelle
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