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La Hyundai Kona Electric si aggiorna

Pubblicato 21 marzo 2020

Per l'edizione 2020 migliorano la capacità del caricatore delle batterie della Kona elettrica e arriva il nuovo sistema multimediale Bluelink.

La Hyundai Kona Electric si aggiorna

EDIZIONE 2020 - È ordinabile in Italia la versione aggiornata della Hyundai Kona Electric annunciata la scorsa estate. I prezzi partono da 38.300 euro per la versione Xprime con batteria da 39,2 kWh (43.300 euro quella da 64 kWh), fino ad arrivare a 49.100 euro per la Excellence disponibile esclusivamente con accumulatore da 64 kWh.

RICARICA PIÙ VELOCE - Gli aggiornamenti della Hyundai Kona Electric interessano il caricatore di bordo, sostituito con uno più potente trifase da 10,5 kW (il precedente era da 7.2 kW), che rende più veloce il “pieno” da casa (secondo la Hyundai i tempi si riducono del 23 %), e l’implementazione di un nuovo sistema multimediale. Gli aggiornamenti non riguardano invece il powertrain elettrico; la Kona viene infatti sempre proposta con il duplice taglio di batteria, una da 39,2 kWh, che assicura un’autonomia di 289 km, oppure da 64 kWh, che garantisce una percorrenza di 449 km. La versione con accumulatore da 39,2 kWh è associata a un motore da 136 CV, quella da 64 kWh a uno che ne eroga 204.

PIÙ TECH - L’aggiornamento della Hyundai Kona Electric segna il debutto del nuovo sistema multimediale BlueLink che può contare su uno schermo di tipo touch da 10,25 pollici (di serie nella versione Excellence). Il sistema BlueLink, consente, attraverso l’app per smartphone dedicata, di gestire da remoto l’impianto di condizionamento per riscaldare e rinfrescare l’abitacolo, l’accensione e spegnimento del veicolo, l'apertura e la chiusura centralizzata, la funzione di localizzazione dell’auto e la verifica dello stato di ricarica della batteria. Con l’aggiornamento migliora anche la sicurezza, grazie al debutto dell’eCall, il sistema di chiamata di emergenza automatica che si attiva in caso di scoppio degli airbag, oppure premendo il tasto posizionato sopra lo specchietto retrovisore.

GIÀ COMPLETE - Due le versioni della Hyundai Kona Electric disponibili: XPrime ed Exellence. La versione d’ingresso, disponibile sia con batteria da 39,2 kWh che da 64 kWh, include cerchi in lega da 17", sistema multimediale con schermo touchscreen da 7" (compatibile con Android Auto e Apple CarPlay), sensori di parcheggio posteriori, climatizzatore automatico con pompa di calore, vetri posteriori oscurati e luci diurne a LED. I dispositivi di assistenza alla guida disponibili sono quello di mantenimento attivo della corsia e il rilevamento della stanchezza del conducente. La frenata automatica con rilevamento di veicoli e pedoni, il cruise control adattivo con funzione stop&go e il monitoraggio degli angoli ciechi con avviso di possibili urti posteriori sono invece optional.

LA PIÙ RICCA - La ricca Hyundai Kona Electric Exellence, offerta in combinazione al pacco batteria da 64 kWh, aggiunge i fari anteriori full led, i sedili rivestiti in pelle (quelli anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente), l’head-up display, i sensori di parcheggio anteriori, il sistema multimediale con schermo da 10,25” con i servizi Bluelink, il caricatore wireless per smartphone e l’impianto audio Krell Premium Sound System a 8 canali. Di serie tutti i più recenti sistemi di guida assistita della casa a cui si aggiunge il mantenimento al centro della carreggiata con il riconoscimento dei limiti di velocità.

PRODOTTA IN EUROPA - Con l’obiettivo di migliorare la disponibilità della suv elettrica anche in Europa, la Hyundai ha annunciato l’avvio della produzione della Kona Electric nel suo impianto in Repubblica Ceca, che si va quindi ad affiancare alla già esistente fornitura proveniente dallo stabilimento di Ulsan, in Corea del Sud. 

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Ritratto di RubenC
22 marzo 2020 - 18:17
1
In realtà non è proprio la stessa cosa... l'energia elettrica viene consumata in grandi quantità anche senza le auto e non è applicabile una tassa solo per la ricarica dei veicoli in quanto, caricando a casa, non c'è differenza fra caricare l'auto e utilizzare l'energia per il telefono, il tosaerba o il forno.
Ritratto di RubenC
22 marzo 2020 - 18:18
1
Comunque, anche accaddesse quello che sostieni tu, l'idrogeno ha altri difetti fra cui quelli elencati sopra, benché sia comunque abbastanza ecologico (quasi come le auto a batteria).
Ritratto di v8sound
22 marzo 2020 - 22:44
Tecnicamente servirebbe poco per discriminare l'energia utilizzata per il delocalizzatore di inquinamento mobile e quella assorbita dalle altre utenze. Alcuni esempi: doppio contatore, misuratore ad onde convogliate x linea ricarica auto. Per cui la tua analisi non sta' in piedi. E spero proprio che sarà così, non vorrei che l'alternativa fosse l'aumento indiscriminato di tutte le utenze elettriche, per compensare i mancati introiti dalle accise carburante... Ma è uno scenario poco probabile visti i ridicoli numeri di vendita, da capire quanto potranno incidere le plug in che saranno le vere protagoniste del cambiamento.
Ritratto di supermax63
22 marzo 2020 - 18:29
Condivido l'analisi
Ritratto di v8sound
22 marzo 2020 - 22:45
Vedi risposta a RubenC
Ritratto di Andre_a
22 marzo 2020 - 20:01
9
Io vedo l’idrogeno come potenzialmente conveniente per chi non ha la possibilità di ricaricare da casa, a meno che le ricariche rapide delle batterie non raggiungano tempistiche paragonabili a quelle di un pieno di benzina.
Ritratto di v8sound
22 marzo 2020 - 22:56
Scenario lontanissimo dalla realtà: pieno auto circa 1 minuto x 800 km. Auto elettrica: 800 km implicherebbero batterie da 120 kW, che per essere ricaricate in 1 minuto necessiterebbero di 7200 kW di potenza, ovvero la potenza media impegnata da 10000 appartamenti in contemporanea...
Ritratto di v8sound
22 marzo 2020 - 22:57
* batterie da 120 kWh
Ritratto di v8sound
22 marzo 2020 - 23:07
Scusa, 24000 appartamenti.
Ritratto di Andre_a
22 marzo 2020 - 23:22
9
@v8sound: sono d’accordo, anch’io considero tale ricarica rapida ai limiti della fantascienza. Penso che se e quando i motori termici scompariranno (imho succederà, ma non per cause naturali) idrogeno e batteria potranno dividersi il mercato a seconda delle esigenze di ciascuno.
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