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Hyundai: da qui al 2022 in arrivo 16 nuovi motori

24 ottobre 2017

La Hyundai annuncia la sua prossima generazione di motori termici Smart Stream, ma senza trascurare elettrici e ibridi.

Hyundai: da qui al 2022 in arrivo 16 nuovi motori

STRATEGIA DIVERSA - La Hyundai ritiene che i motori a benzina e gasolio resteranno nel medio periodo protagonisti. È per questo motivo che l’azienda ha elaborato una strategia da qui al 2025, periodo nel quale la diffusione dei motori ibridi con batterie ricaricabili e degli elettrici dovrebbe sarà progressivamente maggiore. Fino a quella data i tecnici coreani evolveranno con regolarità i motori convenzionali ed i cambi a loro abbinati, nell’ottica di far aumentare l’efficienza d’utilizzo e portare così a un abbattimento delle emissioni. Questa prospettiva ha portato alla nascita di una nuova “famiglia” di propulsori e trasmissioni, chiamata Smart Stream, destinati a tutte le Hyundai che arriveranno nei prossimi anni.

CRESCE L’EFFICIENZA - La Hyundai farà arrivare nei concessionari entro il 2022 dieci nuovi motori a benzina, sei a gasolio e sei trasmissioni della famiglia Smart Stream, progettati fin dall’origine per migliorare l’efficienza d’utilizzo: la Hyundai ha anticipato che il rendimento termico di alcuni nuovi motori potrà superare il 50%, quando oggi i migliori arrivano al 40%. La casa non ha spiegato su quali aree del motore intende concentrarsi, pur anticipando che una soluzione particolarmente valida sarà la gestione intelligente dell’alzata delle valvole (CVVD), in maniera da farle aprire o chiudere in modo variabile in base alle modalità di guida, più “eco” o più sportiva. L’apertura e la chiusura delle valvole sono parametri determinanti per il funzionamento del motore, visto che possono incidere direttamente sui consumi e le prestazioni dell’auto. Il sistema CVVD è applicato sul primo motore della nuova famiglia Smart Stream, il 4 cilindri turbo a benzina 1.6 presentato al Salone di Francoforte 2017.

DOPPIA FRIZIONE A 8 MARCE - La Hyundai ha annunciato anche un nuovo cambio automatico doppia frizione a 8 marce (anch'esso visto a Francoforte), considerato anche in questo caso più efficace, complice l’alto numero di rapporti e la maggiore prontezza rispetto ad un tradizionale cambio automatico a convertitore di coppia. Al fianco di queste soluzioni ne arriveranno altre più evolute, come ad esempio il nuovo sistema di propulsione elettrica ad idrogeno con fuel cell, evoluzione di quello attuale che ha fatto il suo esordio nel 2013 sulla Hyundai ix35 Fuel Cell: il nuovo modello ad utilizzare questa tecnologia conterà su 163 CV, avrà un’autonomia di 800 km e avrà una pila a combustibile con più alta densità di stoccaggio di idrogeno, quanto basta per far crescere l’autonomia senza incidere su peso e dimensioni.



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Ritratto di otttoz
24 ottobre 2017 - 21:36
sei a gasolio...se li possono tenere!
Ritratto di frusullone1
25 ottobre 2017 - 14:55
speriamo che smettano prima con i benzina... dato che quelli che raggiungono il rendimento del 50% saranno gli ibridi o i diesel non certo il creacancri al benzene che arriva a malapena al 13
Ritratto di solo per far notare
26 ottobre 2017 - 12:27
I motori toyota di ultima generazione riescono ad archiviare il 40 percento e passa di rendimanto ma non perchè sono ibridi, ma perchè sono stati progettati per arrivare a tale scopo mediante ciclo atkinson e molte altre accortezze. La componente ibrida permette un risparmio ulteriore in certi frangenti ed aiuta a sopperire determinate mancanze a cui il motore endotermico, progettato per il rendimento e non le performance, è soggetto. Per il discorso del cancerogeno lo è anche il caffè, tutto dipende dalle dosi
Ritratto di frusullone1
26 ottobre 2017 - 15:39
sono un finto atkinson(ritardano i cicli di alzata valvole), hanno un rendimento teorico fino al 38% solo in certe condizioni d'uso ovvero la città .. in statale e autostrada sono sotto il 10%. e per la soggettività in base all'esposizione... una caldaia a gasolio inquina come 5000 diesel euro 1....
Ritratto di solo per far notare
26 ottobre 2017 - 17:28
Il rendimento elevato, fino al 41 nei nuovi motori, lo si ha da un determinato numero di giri ad un altro come puoi vedere nel link seguente http://newsroom.toyota.co.jp/en/powertrain/engine/ che il rendimento sia più alto in città lo trovo molto difficile, c'è che in città ti trovi molto spesso o a veleggiare con motore spento o a muoverti in elettrico. In statale o in autostrada sei comunque nel range di funzionamento dove il rendimento è alto non del 10%. Che poi le caldaie inquinino forse anche più delle auto siamo daccordo
Ritratto di Ivan Cilmi
24 ottobre 2017 - 21:52
Che bello sentire che ancora i motori termici non sono arrivati al capolinea
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
24 ottobre 2017 - 22:48
Il rendimento termico di alcuni nuovi motori potrà superare il 50% ????? Questa mi pare molto ma molto grossa come sparata, quasi a livello di vw.
Ritratto di hulk74
25 ottobre 2017 - 08:04
Teoricamente lo fa anche il V6 della Mercedes della project one
Ritratto di manuel1975
25 ottobre 2017 - 00:47
A mio parere saranno motori senza albero a camme e con rapporto di compressione variabile oppure con utilizzo della candela solo all'accensione ed ad alti regimi. I motori termici hanno ancora margine di miglioramento.
Ritratto di hulk74
25 ottobre 2017 - 08:07
Probabilmente... In fondo altri lo stanno per fare in serie (Nissan e Mazda)
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