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Hyundai Tucson: l'ibrido leggero per la 2.0 CRDi

6 giugno 2018

Il diesel da 186 CV taglia i consumi fino al 7% grazie al sistema mild hybrid, che sfrutta un motorino elettrico per aumentare il comfort e l'efficienza.

Hyundai Tucson: l'ibrido leggero per la 2.0 CRDi

UN TAGLIO ALLE EMISSIONI - Sono tanti i costruttori a voler puntare sui motori ibridi leggeri (o mild hybrid) per tagliare i consumi e le emissioni delle auto nuove, che a partire da settembre 2019 dovranno essere obbligatoriamente minori rispetto ad oggi, complice l'entrata in vigore della normativa Euro 6d-Temp, molto "temuta" dalle case automobilistiche perché verrà richiesta una discrepanza inferiore fra gli inquinanti misurati in laboratorio e su strada. Anche la Hyundai punta su questa soluzione tecnica e la rende disponibile per la suv compatta Hyundai Tucson, che riceverà a partire da giugno 2018 l'ibrido “mild” in abbinamento al motore diesel 2.0 CRDi da 186 CV. Lo stesso accorgimento verrà lanciato nella primavera 2019 sul nuovo diesel 1.6 CRDi.

UN AIUTO NELLE RIPARTENZE - L'ibrido leggero promette un miglioramento dell'efficienza, un maggior comfort di guida e minori consumi. Cuore del sistema è un piccolo motore elettrico, che sostituisce il motorino di avviamento e l'alternatore ed è in grado di svolgere varie funzioni: ricarica la batteria supplementare nei rallentamenti, aiuta il motore a gasolio nelle ripartenze e riavvia il motore diesel quando l’auto si ferma al semaforo. I sistemi ibridi di questo genere vengono preferiti in quanto sono relativamente compatti ed economici, visto che sono basati su una batteria da "soli" 0,44 kWh e su un motore da 16 CV, che sostiene il diesel in partenza o nelle riaccelerazioni. La batteria supplementare è integrata all'interno di una rete elettrica a 48 volt, che non sostituisce quella a 12 volt destinata alle utenze ed i sistemi di bordo.

CAMBIA ANCHE DENTRO - Il piccolo motore elettrico (chiamato MHSG) non aziona le ruote come sulle ibride "full", quindi la Hyundai Tucson non può spostarsi ad emissioni zero, ma rappresenta un ausilio in alcuni frangenti di guida e fa diminuire i consumi fino al 7%, stando a quanto dichiarato dal costruttore coreano. In questo modo il 2.0 CRDi può essere conforme alla normativa anti-inquinamento Euro 6d-Temp, che verrà rispettata da tutti gli altri motori disponibili per la Tucson 2018. Oltre a questi accorgimenti la suv riceverà fari a led anteriori, un nuovo schermo a 8" nella consolle e inediti sistemi di assistenza alla guida: sono la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia e lo spegnimento automatico degli abbaglianti.

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Ritratto di ziobell0
7 giugno 2018 - 15:02
Non entro in merito sulla tecnica del "mini" ibrido, certo che quello schermo piantato in mezzo alla plancia fa proprio schifo
Ritratto di MirtilloHSD
7 giugno 2018 - 15:33
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Ciao ziobell0, concordo con te. Preferivo nettamente la plancia della post-facelift, sulla quale ci sono anche salito e posso dire di essermi trovato molto bene. Un saluto, Mirtillo
Ritratto di mike53
7 giugno 2018 - 22:15
D'accordissimo. Sarò forse un po' di parte, ma da possessore di una Tucson pre-facelift del 2016 preferisco 100 volte il mio che si integra molto bene in mezzo alla plancia, risultando più elegante. Saluti..
Ritratto di coleman11
8 giugno 2018 - 10:55
Bel suv, forse uno dei migliori in circolazione, questo restyling, soprattutto interno con l'ormai fatidico tablet era inevitabile, ma non mi sembra tanto male! Questi mid-hybrid li devo ancora collocare, ma saranno davvero così utili? A lungo andare darannno noie? Mah! Staremo a vedere!
Ritratto di supermax63
10 giugno 2018 - 16:32
In effetti lo ritengo uno dei migliori SUV in circolazione ancor di più con la scelta di dotarsi del sistema Mild-Hybrid.In futuro mi auguro che si investa nel Diesel Ibrido per offrire un'ottima scelta alternativa
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