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Hyundai Tucson: più grande, e tagliente come un diamante

Pubblicato 15 settembre 2020

Tutta nuova, la suv coreana Hyundai Tucson cresce nelle dimensioni e acquista personalità. Ricercati i fari, integrati nella mascherina, che si vedono solo quando sono accesi.

Hyundai Tucson: più grande, e tagliente come un diamante

UN’AUTENTICA RIVOLUZIONE - Ne è passata di acqua sotto i ponti dal lontano 2004, anno del lancio della prima Hyundai Tucson, una suv lunga 433 cm. Ora, giunta alla quarta edizione, il suo stile cambia notevolmente, anche rispetto al modello attualmente in vendita: una rivoluzione che va di pari passo con la nuova “filosofia” della casa coreana. E se le dimensioni non vengono stravolte (la nuova versione è lunga 450 cm e larga 167, crescendo di 2 cm in entrambe le direzioni, e di 1,5 cm nel passo), il design fa segnare un grande passo avanti. A cominciare dal frontale, che mostra una forte personalità, con la mascherina molto estesa in larghezza, tanto da integrare i fari, costituiti da luci a led di forma triangolare nascoste proprio all’interno della griglia: una volta accese contribuiscono a rendere immediatamente riconoscibile la vettura da lontano, specie col buio. 

VEDO E NON VEDO - A rendere ancor più ricercato lo stile della nuova Hyundai Tucson, è l’innovativa tecnologia con led a specchio con cui sono realizzati i proiettori (chiamata Parametric Hidden Lights). A luci spente, infatti, la griglia appare tutta dello stesso colore scuro, modellata da forme geometriche che si ripetono lungo tutta la superficie, rendendo indistinguibili le parti luminose dalle altre. Anche dietro la personalità è decisa, coi fanali a led collegati da una fascia luminosa e luci a tre dimensioni nel portellone. Inedito pure il logo Hyundai, integrato nel vetro del lunotto sembra quasi “galleggiare” nel vuoto. La fiancata, scavata nella parte bassa, ha linee fluide che esprimono dinamismo, accentuato dal terzo finestrino appuntito, dal tetto basso con il lungo arco cromato, e dal lunotto molto inclinato. Allo stesso tempo, però, i tratti marcati e le superfici molto lavorate, quasi sfaccettate, con i passaruota bene in evidenza, danno un senso di forza e di robustezza a questa suv.

TANTA TECNOLOGIA NELL’ABITACOLO - Grandi cambiamenti anche all’interno della Hyundai Tucson, che ora mostra maggiore carattere nello stile. La plancia, piatta e attraversata da una modanatura nera con i bordi cromati, ha un andamento semplice, lineare, e sembra abbracciare il guidatore e il passeggero. Il cruscotto, basso, ha la strumentazione digitale configurabile e a colori di 10,3”, mentre l’ampia consolle ospita il grande schermo (anch’esso di 10,3”) del sistema multimediale, con i comandi a sfioramento per gestire le principali funzioni dell’auto, come il “clima” e il colore delle luci d’ambiente, regolabili in 64 tonalità. Il tema delle superfici sfaccettate come gioielli, presente all’esterno nella mascherina e nei fari, si ripropone anche nella superficie di rivestimento dei comandi a levetta dietro il volante. Migliorato il sistema Bluelink, che ora offre nuovi servizi, tra cui il Connected Routing (nella navigazione tiene conto delle informazioni sul traffico lungo il percorso), la localizzazione del veicolo e la possibilità di aprire e chiudere le porte da remoto o visualizzare alcune informazioni dell’auto, come il livello del carburante, tramite l’app Bluelink. Il baule è ampio, con una capacità dichiarata compresa tra 690 a 1799 litri (546/1725 per l’ibrida leggera a gasolio). Curata la sicurezza della nuova Hyundai Tucson, che prevede di serie sette airbag, con l’inedito “cuscino” centrale, per limitare i danni dovuti, in caso d’urto laterale, all’impatto tra il guidatore e il passeggero. Tra i sistemi elettronici di ausilio alla guida, il cruise control adattativo assistito dal navigatore, il mantenimento in corsia e l’anti-colpo di sonno.

PRESTO IN CONCESSIONARIA - Quanto ai motori della Hyundai Tucson, oltre ai 1.6 aspirato e turbo a benzina e al 1.6 a gasolio, sono disponibili anche versioni mild-hybrid, ibride e ibride plug-in a benzina, abbinate al cambio manuale a sei marce e al robotizzato a sette, e alla trazione anteriore o integrale. Quest’ultima offre il nuovo terrain Mode selector, che consente di impostare tre modalità di guida, per rendere più facile e sicura la guida su fondi a scarsa aderenza (quali fango, sabbia e neve) e nel fuori strada leggero. La Hyundai Tucson ibrida è spinta dal 1.6 T-GDI turbo a iniezione diretta di benzina, abbinato a un motore elettrico da 60 CV e a una batteria al litio da 1,49 kWh; il cambio è automatico a sei marce. Disponibile a due e quattro ruote motrici, ha 230 CV complessivi e 350 Nm di coppia massima. Tre le opzioni per le versioni mild-hybrid, con batteria da 48 V: 1.6 T-GDI a benzina da 150 CV (solo a trazione anteriore) oppure da 180 CV, e 1.6 CRDi a gasolio da 136. Infine la 1.6 a benzina da 150 CV, a due e quattro ruote motrici, e 1.6 a gasolio da 115 (solo a trazione anteriore). E se queste versioni saranno ordinabili a breve, con prezzi da circa 28.000 euro, l’ibrida plug-in col 1.6 T-GDI arriverà più avanti, nel corso del 2021.

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Ritratto di TheAndre7000
15 settembre 2020 - 09:17
Una linea esterna tormentata e piena di dettagli inutili come quei misteriosi tagli sui passaruota e sulla cornice cromata del lunotto. Per realizzare gli stampi delle porte posteriori si sarà tolto la vita qualche ingegnere. Poi guardi dentro e sembra che manchino dei pezzi. L'anonimato e il vuoto piu assoluti. Quest'auto sembra una forzata dimostrazione di saper fare tutto senza saper fare niente.
Ritratto di NITRO75
15 settembre 2020 - 09:33
E si è vero. Oltretutto la linea così particolare piena di intagli e pieghe (alcune anche poco logiche come quelle dei passaruota anteriori e posteriori che non sono parallele ma convergono verso il suolo) prevede che ci sia un perfetto assemblaggio pena brutture estetiche di un certo rilievo. Ed anche in caso di ripristino a seguito di urti, i carrozzieri non saranno proprio così felici di metterci mano.
Ritratto di katayama
15 settembre 2020 - 09:47
I lamierati non hanno angoli di spoglia dagli stampi da considerarsi neppure lontanamente critici, né pongono particolari problemi d'allineamento o di riparazione (Luc Donckerwolke con l'Ibiza 6J aveva osato altrettanto, poi è passato in Lambo e ha continuato sulla stessa linea, ma con l'alluminio). Quanto al rapporto fra complessità esterna ed essanzialità interna, si rimanda al mondo racing. Il concetto è quello d'una hatchback preparata per l'off road, ma con tutti gli "addolcimenti" estetici e funzionali ed i comfort del caso. Altrimenti bisognerebbe far ricorso alla vetroresina rivettata e ai sedili a guscio con cinture a tre punti, tra le altre cose, e non è certo il caso.
Ritratto di NITRO75
15 settembre 2020 - 09:51
Ma davvero tu faresti dell'OR con questa? Me la vedo buttata nel fango o sulle mulattiere......sai cosa ne resta a fine passaggio. Al massimo può parcheggiare sui marciapiedi al sabato sera prima dell'aperitivo.
Ritratto di katayama
15 settembre 2020 - 10:09
"Il concetto è quello d'una hatchback preparata per l'off road", inteso come principio ispiratore, non certo come destinazione d'uso. Poi questa, sì, va all'aperitivo, va al mare col traino, va alla settimana bianca, va nelle zone industriali a caricare, ecc. D'obbligo il delettering totale al posteriore. Te lo fanno gratis e il logo è già fuori dalle bаlle, nel lunotto. Questo l'approccio a 'ste macchine: edonistico ma utilitaristico. Non c'è razionalità allo stato puro, in definitiva. Come per le enduro "Dakar" anni '80, che manco sarebbero arrivate alla fine della prima tappa.
Ritratto di ELAN
15 settembre 2020 - 10:40
1
Neppure chi compra il DEFENDER NUOVO credo faccia OR vero. Per tutto il resto van benone in tante, questa awd compresa (con gomme giuste).
Ritratto di katayama
15 settembre 2020 - 11:04
Ma sì. E poi, sempre a proposito di hatchback: è forse più razionale di questa una "iper-fake" RS3? Almeno questa Tucson se ne gira tranquilla (non per niente è un best seller negli USA, coi limiti di velocità che hanno), mentre per "usare" una RS3 dovresti farti delle ipotetiche sparate col nastro americano sulle targhe. Anche no, decisamente meglio una Tucson.
Ritratto di ELAN
15 settembre 2020 - 12:02
1
In quest'ottica oggi ti posso dire che ho sorpassato una Huracan in prova che faceva i 50 dietro ad un trattore. : )
Ritratto di katayama
15 settembre 2020 - 12:53
Le Lambo fanno così quando vedono un trattore: è un tributo alle origini ;)
Ritratto di TheAndre7000
15 settembre 2020 - 11:59
Paragonare la pulizia della fiancata dell'Ibiza 6J (con 2 sole scalfature, molto più dolci e che praticamente nemmeno si intersecano) con le linee da shanghai di questa Tucson può far riflettere. Resto poi dell'idea che una lamiera così arzigogolata abbia richiesto un lavoro ingegneristico non da poco per la realizzazione degli stampi, soprattutto nella zona circostante la maniglia, con tutti quei tagli sovrapposti. Parola di metrologo. Sul discorso riparazione sono d'accordo, il problema non si pone. Faranno prima a sostituire la porta in toto, anche in caso di danno minimo.
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