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Il Governo italiano presenta la Strategia Energetica Nazionale

10 novembre 2017

Il Governo guarda al futuro e illustra le linee guida per tagliare l’inquinamento e si pensa anche a incentivi per svecchiare il parco auto.

Il Governo italiano presenta la Strategia Energetica Nazionale

ENERGIA PULITA - Il Governo italiano ha ascoltato i pareri di 250 tra associazioni, imprese, organismi pubblici, cittadini, università e dopo una lunga fase di consultazioni ha elaborato la Strategia Energetica Nazionale (SEN), un ricco programma che definisce le aree d’intervento per rinnovare il fabbisogno energetico del nostro Paese all’insegna della sostenibilità. La SEN rientra fra i programmi che molti Stati o capitali stanno attuando per migliorare la qualità dell’aria e di conseguenza rispettare l’ambiente, messo a dura prova da anni di abusi e scarse attenzioni, come dimostrano gli studi allarmistici sull’incremento delle temperature e del livello dei mari per colpa delle attività umane. Il piano è stato illustrato oggi 10 novembre dai ministri dell’ambiente Gian Luca Galletti e dello sviluppo economico Carlo Calenda insieme al premier Paolo Gentiloni (insieme nella foto).

PER L’AMBIENTE E L’ECONOMIA - La presenza del ministro Calenda è un segno dell’impatto che la SEN avrà sull’economia del nostro paese, perché gli investimenti sulle fonti di energia dovrebbero tradursi in nuovi posti di lavoro e in bollette dell’energia meno costose, visto che gran parte dell’energia di cui l’Italia ha bisogno non sarà più importata dall’estero ma verrà prodotta nel nostro paese. I due ministeri calcolano che la SEN comporterà investimenti nell’ordine dei 175 miliardi di euro, destinati per la maggior parte al tema dell’efficienza energetica ma anche alle fonti di energia rinnovabile e alle infrastrutture per il gas e l’elettricità. Nel programma è stimato che il carbone verrà eliminato come fonte di energia entro il 2025 (oggi incide per il 16% sulla produzione elettrica nazionale) e che dalle fonti rinnovabili si otterrà il 28% dell’energia. Il taglio stimato delle emissioni di anidride carbonica sarà del 39% fra il 1990 e il 2030.

INCENTIVI PER LE ELETTRICHE? - Il documento presentato oggi dai ministri è una sorta di quadro generale, in cui sono contenuti gli obiettivi a lungo termine ma non i provvedimenti da mettere in atto. È certo però che il mondo dei trasporti dovrà contribuire in larga misura al taglio delle emissioni e all’incremento dell’efficienza, quindi non stupisce che Galletti e Calenda abbiano fornito qualche dettaglio in più sulle politiche rivolte a questo settore. Calenda ha anticipato che il Governo sta pensando a incentivi per svecchiare il parco auto, come riferisce il Sole 24 Ore. Sarà una “transizione verso modelli a gas, elettrici o ibridi, non vogliamo una rottamazione vecchia maniera” le sue parole. Galletti ha confermato invece che si aspetta un balzo delle auto elettriche su strada fino a 5 milioni di unità nel 2030, quando ad oggi le auto a batteria targate sono poche decine di migliaia. Basti sapere che in tutto il 2016 ne sono state vendute 1.403.

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Ritratto di Fdet_
10 novembre 2017 - 17:54
Ribadisco, è inutile credere di "guardare al futuro" incentivando l'acquisto di auto elettriche se produciamo energia ancora con petrolio e carbone. Oltre al fatto che ritengo irrisorio il 28% proveniente dal rinnovabile. Ci state affossando di pale eoliche in Puglia e campiamo ancora col carbone per altri 7 anni nella migliore delle ipotesi? Mah... Fin quando gireranno interessi smisurati sui carbon fossili ogni provvedimento sarà di facciata. Eppure qua in italia abbiamo il mare, fonte inesauribile di energia... ci arriveremo troppo tardi, come al solito, prima dobbiamo finire di trivellare l'adriatico, giusto.
Ritratto di Clementina Milingo
10 novembre 2017 - 18:16
nel 2016 il mix energetico nazionale contava così: rinnovabili 40% mentre petrolio + carbone 20%
Ritratto di Zot27
10 novembre 2017 - 21:36
e il restante 40 acquistato dalla Francia (dovrebbe essere)
Ritratto di manuel1975
10 novembre 2017 - 19:25
ma le fonti rinnovabili ci sarebbero gia come il metano liquido. il metano ricavato dalla fogna e della sostanze organiche e il gasolio sintetico. quello illustrato dal governo sono solo cagate pazzesche che non contano un tubo. per incentivare la rottamazione delle vecchie auto devono fare pagare le auto 10.000 euro in meno.
Ritratto di Agl75
10 novembre 2017 - 22:02
Manca solo in questa sua chiara sintesi, la richiesta di produrre energia elettrica facendo pedalare i galeotti.
Ritratto di Agl75
10 novembre 2017 - 21:58
Bello svecchiare anche il parco camion. Gira roba che ha oltre mezzo secolo di vita e pare vada a carbone
Ritratto di treassi
11 novembre 2017 - 09:02
Tutto molto bello e sarebbe anche l'ora di svegliarsi su questi temi... strano però che questo programma arriva a un paio di mesi dalla fine legislatura, magari i nuovi che arriveranno faranno un altro bel tavolo con altre idee, l'importante è chiacchierare... la classica promessa elettorale di chi cerca un po' di consensi. Mi aspetto a breve l'ennesimo studio sulla fattibilità del ponte di Messina. Peccato che in Sicilia ci sono infrastrutture ferme da 50 anni....
Ritratto di GranNational87
11 novembre 2017 - 10:37
3
pff questi si prendono per i fondelli da soli e manco se ne accorgono... ci vediamo nel 2025 nel mondo delle auto elettriche ahahahaha
Ritratto di nosuv
11 novembre 2017 - 16:08
Inquinamento != CO2. Per risolvere il problema di inquinamento non dobbiamo spendere un euro, basta non dare incentivi alle macchine diesel che inquinano (PM2.5 e 10). Tutto il resto è fuffa....
Ritratto di otttoz
11 novembre 2017 - 16:21
mica si stanno avvicinando delle votazioni? vedo persino riasfaltare tratti di strada...
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