Chiusa la Renaulution voluta nel 2021 dall’ex ceo Luca de Meo, il gruppo Renault inizia la nuova era “futuREady”, un piano strategico con cui l’azienda francese punta a proseguire la sua dinamica di crescita per diventare il costruttore europeo di riferimento. Come spiegato dal nuovo numero uno del gruppo François Provost, tra i pilastri del nuovo piano ci sarà il lancio di 36 nuovi modelli entro il 2030, puntando su tutte le principali tecnologie disponibili. “Con futuREady, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo può - e noi possiamo - durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell'industria automobilistica europea a livello mondiale”, ha dichiarato Provost.
| Pilastro Strategico | Area di Intervento | Obiettivi Chiave e Target |
|
Growth ready |
Prodotto e Customer Experience |
• Presenza sul 55% dei mercati mondiali (circa 50 mln di unità). • Lancio di 36 nuovi veicoli in 5 anni (16 EV, 14 internazionali). • Fidelizzazione clienti all'80% entro il 2030. |
|
Tech ready |
Tecnologia e Innovazione |
• Riduzione del 40% dei costi dei veicoli elettrici. • Nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 (autonomia fino a 750-1.400 km). • Espansione ibrido E-Tech (mercati esteri, motorizzazioni < 150 cv). • Lancio del primo SDV (Software Defined Vehicle) in Europa nel 2026. |
|
Excellence ready |
Eccellenza Operativa |
• Sviluppo di tutti i nuovi modelli in soli 2 anni. • Taglio del 50% dei difetti qualitativi. • Riduzione costi variabili (-400€/auto) e ticket d'ingresso (-40%). |
|
Trust ready |
Stakeholder e Rete |
• Incremento produttività e calo del break-even della rete del 20%. • Produzione di oltre 300.000 unità/anno per partner terzi (Nissan, Geely, Ford, ecc.). |

L’Europa resterà il centro delle attività del Gruppo Renault, ma allo stesso tempo l’azienda spingerà sull’acceleratore sui Paesi in crescita, come India, Sud America e Corea del Sud, in modo da sostenere la traiettoria di espansione del costruttore. Dei 36 nuovi modelli nei prossimi quattro anni, al Vecchio Continente ne saranno destinati 22 (di cui 16 elettrici) mentre 14 saranno progettati per i mercati internazionali. Ogni marchio del gruppo avrà una sua strategia specifica.
La Renault vuole accelerare la crescita basandosi su tre leve chiave:
Entro il 2030, la losanga punta a vendere oltre 2 milioni di veicoli all’anno (di cui la metà al di fuori dell’Europa) e arrivare al 100% di vendite elettrificate nel Vecchio Continente e del 50% nei mercati internazionali.

La filosofia della Dacia non cambierà con il nuovo piano e si baserà sugli stessi fondamenti:
Entro il 2030, la gamma elettrica della casa rumena conterà 4 modelli.
L’Alpine vuole continuare la sua strategia di crescita, lanciando la prossima generazione della A110 elettrica basata sull’Alpine Performance Platform (APP), puntando sulle A290 e A390 per attrarre nuovi clienti e proponendo sempre più esclusività e personalizzazione con serie limitate.

| Piattaforma | Tipologia e Caratteristiche | Segmenti di Riferimento |
|
RGMP small |
Piattaforma modulare |
Segmenti B & C |
|
RGEV small |
Piattaforma elettrica |
Segmenti A & B |
|
RGEV medium 1.0 |
Piattaforma elettrica di 1ª generazione |
Segmento C |
|
RGEV medium 2.0 |
Piattaforma elettrica di 2ª generazione |
Segmenti C & D |
|
RGMP medium |
Piattaforma modulare |
Segmenti C & D |
|
RGMP pick-up |
Piattaforma modulare specifica |
Pick-up |
|
RGEV medium van |
Piattaforma elettrica per veicoli commerciali |
Medium Van |
|
APP |
Piattaforma dedicata Alpine |
- |
|
RGEA |
Adattamento piattaforma GEA (Geely) |
- |
|
RGEP |
Piattaforma multi-energy entry-level |
- |
La strategia delle tre Marche punta a rendere la customer experience un elemento centrale lungo tutto il ciclo di vita del veicolo, trasformandola in un fattore di differenziazione e fidelizzazione. Ogni fase - dalla vendita del veicolo nuovo all’assistenza post-vendita, dall’usato ai finanziamenti tramite Mobilize Financial Services, fino ai servizi energetici - dovrà offrire valore al cliente e generare reddito per il gruppo e la rete di distribuzione.
L’obiettivo è sfruttare al massimo il potenziale della seconda e terza vita dei veicoli, raggiungere un tasso di fidelizzazione dell’80%, estendere il ciclo di vita a dieci anni entro il 2030 e posizionare i marchi tra i primi tre per soddisfazione dei clienti. Parallelamente, la trasformazione tecnologica modernizzerà il sistema distributivo attraverso il programma software defined retail, basato sulla digitalizzazione dei processi commerciali e sui gemelli digitali dei veicoli, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e ridurre i costi del 20%.

La strategia “Tech ready” punta a fare della tecnologia un motore di crescita e competitività per il gruppo, sfruttando elettrificazione, software, digitale e piattaforme. L’ingegneria, insieme ai fornitori, è impegnata nello sviluppo delle nuove generazioni di veicoli elettrici di segmento C, con l’obiettivo di ottenere il miglior rapporto tra autonomia e costo.
Elemento centrale è la nuova piattaforma elettrica RGEV Medium 2.0, modulare e adatta ai segmenti da B+ a D (dalle berline alle suv e anche alle monovolume), con architettura a 800 volt e ricarica rapida fino a 10 minuti entro il 2030. Grazie al design cell-to-body, sarà possibile ridurre i componenti e consentire autonomie fino a 750 km WLTP (fino a 1.400 km nella versione Range Extender). La piattaforma integrerà un’architettura Software Defined Vehicle, con il 90% delle funzioni aggiornabili da remoto e il sistema operativo carOS sviluppato con Google. In prospettiva evolverà verso l’Artificial Intelligence Defined Vehicle, aprendo la strada a veicoli sempre più intelligenti.
Parallelamente il Gruppo continuerà a sviluppare tecnologie elettriche e ibride, nuove chimiche delle batterie e motori elettrici di terza generazione senza terre rare, con l’obiettivo di aumentare prestazioni, ridurre i costi e rafforzare la competitività tecnologica in Europa.

Il Gruppo Renault punta a competere con i costruttori cinesi per innovazione, costi e velocità di sviluppo, riducendo il ciclo di sviluppo dei nuovi prodotti a circa due anni. Sul fronte produttivo, l’azienda rafforzerà il proprio modello operativo utilizzando il metaverso industriale, cioè il gemello digitale degli stabilimenti, per monitorare in tempo reale produzione e rischi.
Grazie all’uso dell’IA, alla riduzione del 30% dei componenti e all’introduzione di 350 robot umanoidi, l’azienda mira a dimezzare i tempi di fermo, ridurre del 25% il consumo energetico e abbassare i costi di produzione del 20%.
La qualità sarà garantita dal monitoraggio tramite intelligenza artificiale di oltre 1.000 punti di controllo, con maggiore tracciabilità e aggiornamenti remoti dei veicoli, con l’obiettivo di dimezzare gli incidenti nel primo anno e ridurre di tre volte i reclami dei clienti in cinque anni. Anche la catena di approvvigionamento sarà ottimizzata grazie a tre control tower digitali per gestire i flussi globali e ridurre i costi logistici del 30%.
Complessivamente, il Gruppo punta a una forte disciplina dei costi, riducendo i costi variabili di circa 400 euro per veicolo all’anno.

La Renault punta a sviluppare le competenze dei suoi circa 100.000 dipendenti, investendo nella formazione e nel supporto professionale, con particolare attenzione ai 9.000 manager, per affrontare un contesto sempre più complesso. Il gruppo vuole inoltre rafforzare le partnership con i fornitori, coinvolgendoli fin dalle prime fasi dei progetti per favorire innovazione, rapidità di sviluppo e riduzione dei costi.
Anche la rete di distribuzione, composta da 9.000 sedi e oltre 30 milioni di transazioni annue, è centrale nella strategia: grazie a tecnologie digitali e intelligenza artificiale si punta a migliorare la customer experience e creare valore lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.
Allo stesso modo, l’azienda continuerà a valorizzare le alleanze internazionali, mantenendo autonomia tecnologica e industriale in Europa ma collaborando con diversi partner. Tra questi figurano Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks) e Ford, mentre nei mercati globali il gruppo rafforzerà partnership come quella con Geely e svilupperà l’India come hub produttivo.
Complessivamente, entro il 2030 la Renault produrrà oltre 300.000 veicoli l’anno per questi cinque costruttori su tre continenti.

















































