NEWS

Il Gruppo Volkswagen cambia rotta: meno modelli, più efficienza per tornare i migliori

Pubblicato 10 luglio 2026

Punta su una semplificazione della gamma, investimenti concentrati sulle tecnologie chiave e una riorganizzazione della produzione.

Il Gruppo Volkswagen cambia rotta: meno modelli, più efficienza per tornare i migliori

NUOVO CAPITOLO

Per il Gruppo Volkswagen è arrivato il momento di voltare pagina. Dopo tre anni di profonda trasformazione, caratterizzata anche da scelte dolorose come licenziamenti e chiusure di fabbriche (qui per saperne di più), il costruttore tedesco ha presentato il nuovo piano per il futuro, una strategia che punta a rendere il gruppo più competitivo e redditizio entro il 2030
       
L’obiettivo dichiarato dal ceo Oliver Blume è ambizioso: fare del Gruppo Volkswagen “l’azienda automobilistica più attrattiva al mondo”, grazie a prodotti più convincenti, tecnologie all’avanguardia e una struttura industriale più efficiente.

MENO MODELLI, PIÙ CHIAREZZA

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la gamma: il gruppo intende concentrarsi sui segmenti di mercato più redditizi, riducendo progressivamente fino al 50% le varianti di prodotto, mentre sarà ancora più drastico il taglio della complessità, con configurazioni, allestimenti e combinazioni che saranno ridotti fino al 75%. 
       
Questa scelta che dovrebbe permettere di abbattere i costi di sviluppo e produzione, ma anche di semplificare l’offerta per i clienti. La filosofia è chiara: meno dispersione di risorse e maggiori investimenti sui modelli e sulle tecnologie considerate davvero strategiche.

fabbrica volkswagen varie logo volkswagen

CONDIVISIONE DI TECNOLOGIE

Il Gruppo Volkswagen punta inoltre a sfruttare meglio le sinergie tra i numerosi marchi del gruppo. Le piattaforme, le architetture elettroniche e i sistemi software saranno ulteriormente armonizzati per ridurre le sovrapposizioni e accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli. 
       
In pratica, Audi, Volkswagen, Skoda, Cupra, Seat e gli altri brand continueranno a differenziarsi per stile e posizionamento, ma condivideranno sempre più componenti e tecnologie, contenendo i costi e riducendo i tempi di sviluppo.

PRODUZIONE RIDOTTA

Sarà rivista anche la rete produttiva, che prima della pandemia era dimensionata per costruire circa 12 milioni di veicoli all’anno. Oggi la domanda è diversa e il Gruppo Volkswagen ritiene più realistico puntare a una capacità produttiva di circa 9 milioni di unità, come già annunciato in primavera (qui la notizia).

Negli ultimi anni sono già stati eliminati circa 2 milioni di veicoli di capacità produttiva e ulteriori interventi interesseranno soprattutto Europa e Cina. Parallelamente aumenterà il ricorso alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e ai servizi condivisi, mentre la struttura manageriale sarà snellita per rendere più rapide le decisioni.

fabbrica audi

L’AUTO AL CENTRO

Il gruppo ribadisce che il business automobilistico rimane il cuore della propria strategia e anche il portafoglio delle partecipazioni sarà razionalizzato, mantenendo soltanto gli investimenti ritenuti realmente strategici e redditizi. 

In quest’ottica si inserisce anche la recente cessione della quota di maggioranza di Everllence, operazione che porterà nelle casse del gruppo circa 7,4 miliardi di euro da destinare ai futuri investimenti.

LE SFIDE DEL MERCATO

Il nuovo piano nasce in un contesto particolarmente complesso per l’industria dell’auto: le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi, i dazi commerciali, le normative sempre più severe e una concorrenza internazionale in forte crescita stanno mettendo sotto pressione tutti i costruttori.

Il Gruppo Volkswagen sottolinea però di aver già compiuto importanti passi avanti negli ultimi anni: l’azienda è rimasta leader in Europa, ha conquistato una quota di mercato nelle auto elettriche superiore a quella detenuta nelle vetture con motore termico e, nel primo trimestre del 2026, è tornata al vertice del mercato cinese.



Aggiungi un commento
Ritratto di Quello la
10 luglio 2026 - 12:04
Vedremo. Le notizie sono fumose, contrastanti e cambiano di giorno in giorno. Se, però, fosse vero che ci sarà la riduzione di modelli e allestimenti per ridurre i costi, allora significa che si può gestire una crisi senza impattare più di tanto sui dipendenti.
Ritratto di MXcinquista
10 luglio 2026 - 12:32
2
Concordo in pieno, sicuramente si può fare qualcosa anche perché certi segmenti ormai non hanno più senso di coesistere, quantomeno per quanto riguarda quel mix di auto intermedie che nel frattempo sono scredciute a dismisura; una serie 5 misura come una serie 7 di 20 anni fa e lo stesso vale per la 3 con la 5, fare qualcosa come quello che ha fatto mercedes con la CLE potrebbe avere senso, soprattutto nel momento in cui ormai si vendono per lo più suv di varie taglie e configurazioni
Ritratto di Miti
11 luglio 2026 - 00:29
Se no , c'è sempre il settore alimentare... salsicceeeeennnnn
Ritratto di RaptorF22Stradalee
11 luglio 2026 - 12:11
Devo sbrigarmi a comprare una Golf GTI vera termica benzina presto diventerà piú ricercata di una Ferrari 430
Ritratto di Andre_a2
11 luglio 2026 - 12:29
Il problema è se la riduzione di modelli e allestimenti la fanno perché poi possono essere progettati e assemblati da meno persone...
Ritratto di MXcinquista
11 luglio 2026 - 13:05
2
Che dietro ci sia una strategia di taglio dei costi non ci solo dubbi, riuscire a soddisfare la quasi totalità di 2 clientele simili con un unico prodotto, co porta dei tagli di costo significativi su tutta la filiera, dalla progettazione alla produzione
Ritratto di Comparsa
10 luglio 2026 - 12:11
Tradotto: siamo nella melma e non sappiamo come uscirne. Intanto tagliamo il tagliabile e vediamo un po' che succede e, soprattutto, se riusciremo a raccontarlo.
Ritratto di Kevin Alv
10 luglio 2026 - 14:48
quando sono arrivato a leggere «Parallelamente aumenterà il ricorso alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e ai servizi condivisi» è stato chiaro che oramai propongo questa "fuffa" quando non sanno dove andare a parare !
Ritratto di alex_rm
10 luglio 2026 - 12:30
Ormai con i cinesi che già si sono presi i mercati di Asia,Africa e Sudamerica Volkswagen può resistere ridimensionata in Europa dove comunque i cinesi vendono sempre di più
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 14:33
4
Concordo con l'analisi, comunque vada meno vendite a livello globale e maggior concorrenza fanno si che pre forza di cose ci si dovrà ridimensionare.
Ritratto di alex_rm
10 luglio 2026 - 12:32
E stellantis non è messa meglio,con continui cambi di strategie e annullamento di nuovi modelli e nuovi motori(sembra che il 1200 full ibrido sia stato cancellato)
Ritratto di Gordo88
10 luglio 2026 - 12:57
2
Affatto forse renault ancora si salva perchè è più snella..
Ritratto di manuel1975
10 luglio 2026 - 12:41
devono togliere le elettriche e puntare sulle auto storiche come gol , polo, golf sportvan.
Ritratto di Quello la
10 luglio 2026 - 12:53
Gol le vendono solo in Sudamerica, mi pare, caro manuel
Ritratto di Trattoretto
10 luglio 2026 - 14:28
Sportvan non mi pare tanto storica. Semmai la Passat o il maggiolino, la Touran al limite. Ma di quelle ne venderanno ben poche perché il mercato preferisce i suv. Quindi con le storiche vanno definitivamente in rovina.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 14:34
4
Ossia suicidarsi inseguendo i populisti retrogradi, devono puntare in futuro sull'elettrico e presente sull'ibrido. Già vendono poco in Asia, USA e Sudamerica, con il diesel vendite = 5000, benzina non hanno più V6 a listino, quindi manco in Nord America
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 07:55
Come sempre pierfra é un negazionista nato, indottrinato al contrario: l'unica via di uscita metter in listino veri ed efficaci motori TDI e tornare in massa con il GPL, tutto il resto è fuffa da lasciar perdere
Ritratto di Tistiro
10 luglio 2026 - 12:53
Praticamente la scelta tea audi vw e skoda e vupra sarà solo per lo stile o i servizi di noleggio e assistenza. L auto sarà uguale, cone gia oggi e già 11 anni fa quando presi la octavia, le differenze tecniche con la golf erano infinitesimali. Prossimamente cambiera solo lo stile.
Ritratto di Gordo88
10 luglio 2026 - 12:55
2
Va bene la condivisione tra i vari marchi ( già lo fanno) ma non credo che ridurre optional ed allestimenti porti dei reali vantaggi, dopotutto quando un' audi accessoriata la paghi 20k in più rispetto alla bse credo che a loro convenga più che al cliente.. Galleggeranno fino al ban definitivo al 2035 poi i licenziamenti e cessioni di stabilimenti fioccheranno siamo solo all' inizio
Ritratto di Spock66
10 luglio 2026 - 13:31
Sempre che nel 2035 questa UE sia ancora li'..non saprei..popcorn per tutti
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 14:35
4
Infatti fuori si sta meglio vero? Vedi Brexit o Russia
Ritratto di Sherburn
10 luglio 2026 - 17:54
Sudafrica pensavo. C'è un ottimo vino, e si fanno delle grigliate memorabili. Compagnoni.
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 07:59
Se vuoi vendere devi metter in listino veri ed affidabili motori non le cinesate a pile senza logica, per la stragrande maggioranza dei cittadini
Ritratto di Edo-R
11 luglio 2026 - 00:33
@Spock ma L'UE è già tagliata fuori da tutto, non ha alcun significato o valore ormai come si è visto da oltre 4 anni. Giusto una combriccola di gente che si riunisce e parla, sembra fatta apposta per far parlare sui forum.
Ritratto di Alexspc79
10 luglio 2026 - 13:04
14
Fa bene, almeno non c'è più
Ritratto di Tfmedia
10 luglio 2026 - 13:18
5
Gruppo Volkswagen -120.000 dipendenti, 4 stabilimenti chiusi. Ormai è tardi, è fallimento auto europea.
Ritratto di alvolanaftonee
10 luglio 2026 - 13:21
4
Vuoi vendere per sopravvivere = auto Diesel e Benzina. Vuoi vendere per fallire = auto Elettriche. A voi la scelta !
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 14:35
4
Diesel in Asia e Sud America? In Nord America? Siamo seri. Oggi o hai power train ibride o chiudi
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 08:05
Pierfra: fatte furb non hai nessuna passione per auto, torna in cantina a finire le bevute che ti danno gli amichetti ubriaconi di aria pulita e del degrado della banda ursuliana
Ritratto di Clovis
10 luglio 2026 - 13:21
Nulla contro la redazione e l'articolo sia chiaro eh, però ho letto altrove la stessa notizia, ma qui è raccontata in maniera più "tranquilla" di come sia la situazione realmente e di come siano andate le cose. Ho letto altrove che praticamente l'ultima assemblea è stata un bagno di sangue dove non si è raggiunto neanche un accordo. Queste scelte che si leggono nell'articolo sono scelte di produzione e sono attuate anche senza l'approvazione formale del consiglio, mentre delle proposte di salvaguardia della situazione non si è raggiunto nessun accordo. Si parla di un licenziamento di 100.000 lavoratori e la chiusura di 4 fabbriche solo in Europa e che il piano attuale sia stato ritenuto "ricco di ideali, ma povero di dettagli" da fonti interne.... Insomma, stanno cercando di salvaare la faccia all'esterno, ma internamente è già caos.
Ritratto di lucio204
10 luglio 2026 - 13:24
Minkkia Jonny... ma quant'è bella la transizione elettrica!!! (cit.) AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 14:36
4
Potevi anche non farla e chiudere tutto di un botto verso il 2030, come ha fatto Mivar. Il mondo è evoluzione tecnologica, ti pensi che se tu vuoi rimanere a quello che sappiamo fare bene storicamente, gli altri non andranno avanti?
Ritratto di lucio204
10 luglio 2026 - 16:34
Minkkia Jonny... ma quant'è bella la stupidità umana!!! (cit.) AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 18:48
4
Quanto sono belli i populisti retrogradi nelle loro convinzioni da bar social senza uno straccio di dati di vendite. Infatti in testa alle vendite c'è l'ibrido Toyota o il diesel VW?
Ritratto di forfElt
10 luglio 2026 - 20:07
Il mhev della Pandina
Ritratto di pierfra.delsignore
10 luglio 2026 - 22:25
4
Che vende solo in Italia.. 1. Auto più venduta al mondo Toyota RAV4 full e plugin hybrid, 2° Corolla Full hybrid, 5° Honda CR-V full e plugin...
Ritratto di forfElt
11 luglio 2026 - 08:31
Ah. Avevo frainteso la precedente*, pensavo fosse un ironizzare sia sulla scelta Toyota che su quella VW, in merito al come articolare le loro gamme. In tal caso ci siamo: Toyota col full ibrido (nella quasi totalità dei casi nemmeno phevvizzato) primo costruttore al mondo (e senza parvenze di crisi) , VW che si era buttato a capofitto sulle neo-tecnologie (ricordiamolo: in teoria alcuni suoi brand non avrebbero da questo anno altro presentare nuovi modelli che non fossero 100% elettrici), mo' leggiamo quello che leggiamo negli articolo tipo il presente.
Ritratto di forfElt
11 luglio 2026 - 08:37
*Frainteso (a ragione) la precedente perché in quella tua ancora più antecedente eri invero partito a razzo con ben altra considerazione: ---Il mondo è evoluzione tecnologica, ti pensi che se tu vuoi rimanere a quello che sappiamo fare bene storicamente, gli altri non andranno avanti?--- Beh, Toyota (che infatti poi strano la volessi usare "a tuo vantaggio" nel tuo successivo commento) invero(bis) la smentisce esattamente in pieno essendo che rimanendo ancorata all'ibrido (nemmeno phevvizzato in larga parte, facevo notare) sempre lui lo stesso che propone oramai (since 1997) da decine d'anni = no crisi; laddove gli altri che avevano sposato ssa tua idea che corri-corri a seguire il nuovo flusso tecnologico ultimo grido = mo' invece stanno in crisi...
Ritratto di Andre_a2
11 luglio 2026 - 12:48
Visto che il Pierfra parla di mondo, volevo ricordare che Rav4, Corolla e CRV sono vendute anche in versione puramente termica. Non esistono dati di vendita ufficiali, ma si stima che oltre 1/3 delle due Toyota e 2/3 delle Honda siano ancora venduti col termico puro.
Ritratto di pierfra.delsignore
13 luglio 2026 - 20:49
4
In realtà molto meno di 1/3 basta che vai sul sito USA e guardi quanti allestimenti ci sono solo termici..
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 08:10
Pierfra: guarda che di pupilista e retrogrado chi sei dentro te fino al collo con le tue strampalate ideologie, insisti ad esser così ridicolo ed inutile, smettetela di vivere di fantasie.
Ritratto di palazzello
10 luglio 2026 - 13:35
due errori ha fatto la Volkswagen ha pensato troppo in grande coprendo tutti i target con modelli infiniti e anche doppioni e non ha anticipato i tempi o non li ha capiti. inoltre i manager del gruppo degli ultimi anni hanno preso decisioni che manco i bambini avrebbero preso...tipo Diess e la Porsche....
Ritratto di Alvolantino
10 luglio 2026 - 14:11
Tutti a casa ahahahah i cinesi ormai hanno preso il sopravvento! Go Electric china ⚡
Ritratto di Vadocomeundiavolo
10 luglio 2026 - 14:37
Analizziamo il punto della situazione per capire perché Volkswagen sta accelerando la propria trasformazione industriale. Volkswagen sta cercando di cambiare rotta prima che le difficoltà attuali si trasformino in una crisi strutturale. Il gruppo si trova infatti ad affrontare due sfide principali: il rallentamento delle vendite in Cina e il calo della competitività in alcuni mercati internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Europa. La sfida cinese La Cina rappresenta storicamente uno dei mercati più importanti per Volkswagen. Tuttavia, negli ultimi anni la domanda di veicoli stranieri si è ridotta sensibilmente, con una crescente preferenza dei consumatori per i produttori nazionali come BYD, Geely, Chery e Xiaomi. Per reagire a questo cambiamento, durante Auto China 2026, svoltosi a Pechino dal 24 aprile al 3 maggio 2026, Volkswagen ha presentato una delle più importanti offensive di prodotto della sua storia recente: oltre 20 nuovi veicoli elettrificati tra elettrici puri, ibridi plug-in e modelli a range extender, con l’obiettivo di arrivare a circa 50 modelli elettrificati entro il 2030. L’approccio è chiaro: sviluppare veicoli progettati specificamente per il mercato cinese, con caratteristiche digitali e tecnologiche maggiormente in linea con le aspettative dei clienti locali. Tra le principali anteprime mondiali figurano: Volkswagen ID. AURA, berlina elettrica compatta sviluppata con FAW-Volkswagen sulla nuova architettura CEA, dotata di cockpit digitale avanzato e sistemi evoluti di assistenza alla guida. Volkswagen ID. ERA, grande SUV con tecnologia range extender (EREV), sviluppato con SAIC Volkswagen e progettato per offrire un’elevata autonomia complessiva. Volkswagen ID. EVO, SUV elettrico destinato a una clientela giovane, caratterizzato da una nuova architettura software e servizi digitali avanzati. AUDI E7X, SUV elettrico sviluppato esclusivamente per il mercato cinese, con forte integrazione tra software, connettività e funzioni intelligenti. Le nuove piattaforme a 800 Volt Volkswagen ha inoltre confermato che i nuovi modelli sviluppati localmente per la Cina adotteranno architetture elettriche a 800 Volt, una tecnologia fondamentale per ridurre i tempi di ricarica e migliorare l’efficienza energetica. Tra i primi modelli figurano: ID. UNYX 08, dotata di architettura a 800 V e autonomia superiore a 700 km secondo il ciclo cinese CLTC. Le future famiglie basate sulle piattaforme CMP e CEA (China Electronic Architecture), caratterizzate da elettronica zonale di nuova generazione, maggiore potenza di calcolo, ricarica ultrarapida e funzionalità software avanzate. La strategia globale: la piattaforma SSP Per il mercato mondiale, la piattaforma destinata a rappresentare il futuro del gruppo sarà la SSP (Scalable Systems Platform). La SSP sostituirà progressivamente le attuali piattaforme: MEB PPE MQB MLB MSB Le principali caratteristiche previste includono: architettura elettrica a 800 Volt; ricarica ultrarapida superiore a 300 kW; batterie strutturali ad alta densità energetica; architettura software unificata per tutti i marchi del gruppo; supporto a veicoli compatti, berline, SUV e sportive. L’avvio della produzione dei primi modelli basati sulla SSP è previsto dal 2027, con una diffusione graduale durante il decennio successivo. Nel frattempo, i modelli premium basati sulla piattaforma PPE, come l’Audi Q6 e-tron e l’Audi A6 e-tron, utilizzano già l’architettura a 800 Volt e rappresentano il primo passo verso la nuova generazione tecnologica del gruppo. Investimenti e leadership europea Volkswagen ha già investito circa 15 miliardi di euro nell’elettrificazione e ha recentemente annunciato un investimento fino a 6 miliardi di dollari in Rivian, finalizzato allo sviluppo di software, architetture elettroniche e piattaforme digitali di nuova generazione. Nonostante le difficoltà in Cina, il gruppo mantiene una posizione di leadership nel mercato europeo delle auto elettriche a batteria (BEV), con una quota superiore al 10% tra il 2025 e i primi mesi del 2026. Il problema statunitense Un’altra criticità riguarda il mercato americano. L’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni e l’aumento delle tensioni commerciali hanno reso più difficile per Volkswagen mantenere la propria competitività negli Stati Uniti, aumentando i costi e riducendo i margini di profitto. La rivoluzione produttiva in Europa La trasformazione più radicale, tuttavia, riguarda il sistema produttivo europeo. La crescente pressione competitiva dei costruttori cinesi, capaci di produrre veicoli elettrici a costi inferiori, sta mettendo sotto pressione l’intera industria automobilistica europea. Volkswagen ritiene quindi necessario intervenire rapidamente per ridurre: il costo di produzione per veicolo; il tempo necessario per assemblare un’auto; il numero di componenti; il fabbisogno di manodopera per unità prodotta. L’obiettivo dei prossimi cinque anni è aumentare drasticamente l’automazione delle fabbriche europee, con impianti sempre più digitalizzati, robotizzati e operativi in modo continuativo. Parallelamente, il gruppo prevede di ridurre gradualmente la forza lavoro attraverso strumenti non traumatici come prepensionamenti, pensionamenti naturali e incentivi all’uscita, evitando per quanto possibile licenziamenti diretti. Il modello Tesla: Gigacasting e produzione modulare Uno degli elementi centrali della trasformazione produttiva sarà l’adozione di tecniche ispirate al modello produttivo di Tesla, in particolare il Gigacasting (o Megacasting). Tesla utilizza enormi presse di pressofusione denominate Giga Press, sviluppate dall’azienda italiana IDRA Group, capaci di realizzare grandi componenti strutturali in alluminio in un unico pezzo. L’evoluzione del processo è stata significativa: In passato il pianale posteriore era composto da circa 70 componenti saldati tra loro. Con il Gigacasting, il pianale posteriore viene realizzato come un unico componente (Rear Underbody Casting). Successivamente lo stesso approccio è stato adottato per la parte anteriore (Front Underbody Casting). L’obiettivo finale è il cosiddetto “Unboxed Process”, un sistema produttivo nel quale l’automobile viene costruita attraverso grandi moduli separati — sezione anteriore, batteria strutturale centrale, sezione posteriore e carrozzeria — che vengono assemblati soltanto nelle fasi finali della produzione. I vantaggi attesi sono rilevanti: drastica riduzione del numero di componenti; minore necessità di saldature; semplificazione delle linee produttive; riduzione dei tempi di assemblaggio; abbassamento dei costi industriali; maggiore rigidità strutturale del veicolo; incremento della produttività degli impianti. Conclusione La strategia Volkswagen può essere sintetizzata in tre parole: elettrificazione, software ed efficienza produttiva. Se in Cina il gruppo punta a recuperare competitività attraverso prodotti progettati specificamente per le esigenze locali, in Europa la priorità sarà trasformare radicalmente il modo di costruire le automobili. I prossimi cinque anni saranno decisivi: dalla capacità di ridurre i costi e accelerare l’innovazione dipenderà gran parte della competitività futura del gruppo nell’era dell’auto elettrica
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 08:23
Bel romanzo: in buona sostanza se vuoi fare numeri devi abbandonare le autoapile ed introdurre motori Tdi nei listini.
Ritratto di Giribildo
10 luglio 2026 - 14:58
Troppo tardi, ormai la concorrenza orientale è forte e oltretutto siamo solo all'inizio dato che miglioreranno alla svelta. Obbiettivamente spendere 30k per una t cross poco più che base solo perché è tedesca, ormai non regge più contro le offerte che si trovano da altri marchi.
Ritratto di shpartalloj harabela
10 luglio 2026 - 15:39
1
la mossa vincente è un reset e si riparte dal 1945 con un bel Maggiolino, e per evitare licenziamenti inserire nelle linee di produzione il Panzer e il Leopard
Ritratto di Andre_a2
11 luglio 2026 - 12:58
L'importante è che non si sbaglino di un 5-6 anni...
Ritratto di Al Volant
10 luglio 2026 - 15:52
Fuffa.. Abbassassero i listini ed arrivano a 15 milioni di auto, altro che 12 o 9... T cross a 15k che è il suo valore, e sopravvivono, con meno margine, ma sopravvivono. Altrimenti non gli resta che invadere la polonia, con i soldi italiani, ovviamente.
Ritratto di Sherburn
10 luglio 2026 - 22:43
Bisognerebbe convincere i maranza a pilotare i carri. Altrimenti rastrellare stile tcc i figlioli della middle class, mentre suonano l'arpa e spiluccano sul triclinio, e calarli a forza nei carri. Tempi interessanti si profilano.
Ritratto di 02-0xygenerator
10 luglio 2026 - 16:11
Strategia dovuta a mio avviso. Elettrificazione, semplicitá di costruzione, pochi pezzi e condivisi, software unico. Questo é il futuro dell’ automotive, checché ne dicano i termotalebani qui, sui commenti. È una strategia mix, che ricorda in parte quella di stellantis targata Tavares, con un po di capacità costruttiva di tesla e le dark factory cinesi. Ai su tutto. Volere o volare questo é il futuro dei costruttori di auto. Meno modelli, meno scelta ( anche due @@ leggere la lista degli optional di alcuni modelli di auto ). Semplificazione é la parola del futuro. E anche minimalismo. D’altronde, tutti i grandi costruttori, passeranno da questi step. I piccoli invece, potranno scegliere e rimanere di nicchia, con I benzina e i diesel. Ma se devi correre con il mondo, non puoi più sostenere il costo del numero doppio dei lavoratori, rispetto ad esempio, al rivale per vendite ( Toyota ). Tesla e le cinesi, hanno mostrato la via. L’Ai taglierà un po di manager. I robot un po di operai. Follia sarebbe pensare di non farlo. Auguri.
Ritratto di Clovis
10 luglio 2026 - 17:01
Quindi auto tutte uguali, anonime, già preconfezionate e al doppio del prezzo? Questo è il tuo futuro? Zero scelta coi miei soldi... una dittatura praticamente. Ah e abbiamo visto la "strada di Tavares" dove ha portato Stellantis: a cacciarlo a calci nel sedere. Abbiamo visto la strada dell "AI su tutto": prova a chiedere a FORD in questi giorni cosa ha fatto riassumendo i 350 ingegneri sulla qualità proprio perchè si era affidata all' "AI su tutto". Abbiamo visto la grande TESLA che fine sta facendo con la sua "strategia": ha tolto di mezzo Model S e Model X preferendo investire nei robottini. "Semplificazione é la parola del futuro. E anche minimalismo" e "anche due @@ leggere la lista degli optional di alcuni modelli di auto" rappresenta in pieno il vostro indottrinamento inziato proprio con l' elettrificazione. Siete talmente pigri e svogliati che non avete manco più voglia di personalizzarvi un auto come più vi piace coi VOSTRI SOLDI. Anonimi e inutili, proprio come le vostre auto. Ve lo deve fare l'APP e voi siete, ancora una volta, contenti di essere inculati al doppio del prezzo. Follia sarebbe pensarla come voi. Auguri.
Ritratto di 02-0xygenerator
10 luglio 2026 - 20:10
A parte il fatto degli insulti inutili, ma probabilmente vengono da una persona che lo è altrettanto, io col mio denaro, guadagnato da me, compro quel kalzo che voglio io. E mi piacciono minimalismo e semplificazione. Punto. Personalizzarvi l’auto ? Io le prendo full optional. Non mi metto a leggere tre pagine di optional legati poi, uno all’altro, per sceglierne uno o due per “ personalizzare l’auto “. Visto che quello che fanno gli altri non le piace, vada lei, a far vedere a tutti come si manda avanti una multinazionale che costruisce auto. Indottrinamento iniziato con l’elettrificazione ????? Un altro terrapiattista di sta cippa ??? E basta. Va bene che la mamma del kog…i è sempre incinta, ma voi esagerate con la moltiplicazione dei nick da imbelli.
Ritratto di Clovis
12 luglio 2026 - 13:22
1) Quindi "pigri" "svogliati" "anonimi" e "inutili" sarebbero ora insulti? ahahah ma mi faccia il piacere.... 2) Tu coi tuoi soldi ci fai il kalzo che vuoi, come io ci faccio il kalzo che voglio coi miei. Se voglio personalizzarmi la macchina come voglio, non devo dare retta a gente come te che non sa scegliere un optional da un altro e vuole il pacchetto preconfezionato ad hoc senza sapere manco quello che gli serve oppure no. E caro mio, prenderla full optional non è sinonimo di spendere di più, perchè la personalizzazione costa sempre di più rispetto allo standard. Ad esempio, visto che non ci arriva, la verniciatura particolare o un cerchio in lega di diverso disegno... 3) "Visto che quello che fanno gli altri non le piace, vada lei, a far vedere a tutti come si manda avanti una multinazionale che costruisce auto". Ma quanti ha? ha raggiunto la maggiore età? Perchè questa è un'osservazione del kalzo, come piace dire a lei. Quindi loro fanno delle scelte stupide (come quelle che li hanno portato alla rovina e quasi alla bancarotta) e uno non può criticare le loro scelte? Ma capisco che probabilmente lei nella vita è uno "yes man" e quindi accetta tutto senza senso critico nella vita. Un pò come accettare che il futuro sia per forza elettrico perchè hanno detto che è meglio, giusto? 4) Non ho bisogno di moltiplicazione dei nick. Il mio è e sara sempre e solo questo. Non mi interessa fare troll anche perchè non ne ho manco il tempo. Mi limito a leggere gli articoli, i commenti e a rispondere a quache idiozia che leggo. Se poi le idiozie fuoriescono sempre dai soliti kog...i non è mica colpa mia....
Ritratto di 02-0xygenerator
13 luglio 2026 - 08:21
Ovviamente ha dimenticato l’unico insulto che è ink…i. Poi onestamente di quel che pensa un terrapiattista del kalzo, me ne sbatto le @@. A mai più rileggere le sue insulsaggini.
Ritratto di Clovis
13 luglio 2026 - 10:54
"contenti di essere inculati"? Sarebbe un offesa? A chi? Al tipo di persone che ho descritto? Come volevasi dimostrare....
Ritratto di forfElt
10 luglio 2026 - 19:56
Eh sì, la notoria Toyota che vende in primis (e nella quasi totalità) bev...
Ritratto di 02-0xygenerator
10 luglio 2026 - 20:15
Toyota ha il motore che serve oggi. E vende come Volks, ma con la metà dei dipendenti. Ha molti meno modelli di Volks e molte meno personalizzazioni . Farà l’elettrico per il futuro, o le è sfuggito il defenestramento di Toyoda, contrario all’elettrico ?
Ritratto di forfElt
10 luglio 2026 - 20:39
Capito. Ha venduto (e con meno flotta lavoro) e vende più auto di VW la quale lei la tedesca sì è da diversi anni pregna di auto elettriche a listino, non perché ad oggi Toyota è imperniata solidissimamente sull'ibrido ma perché "forse" un domani aderiranno all'elettrico. Logica al Top! :))))))
Ritratto di 02-0xygenerator
10 luglio 2026 - 23:12
Non so la sua logica, ma quel che ha scritto lei non é quello che ho scritto io. Ma siccome so che polemizza inutilmente per lavoro, la discussione finisce qui. Grazie
Ritratto di Edo-R
11 luglio 2026 - 00:28
Oxygenerator 02 commentare è gratis, ma non farlo lo è altrettanto e ti risparmi anche le solite cagat.e che scrivi senza fondamento.
Ritratto di 02-0xygenerator
11 luglio 2026 - 10:04
Ah perché lei poggia le sue tesi su ?
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 08:27
Oxy di termotalebano ci sarai te e tuoi amichetti di cantina, vi siete bevuti quel poco di cervellino, ormai invecchiato sostenitori del involuzione tecnica ed impoverimento sociale, davvero ridicoli.
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 08:15
No oxy: ancora non hai capito che l'unica via di uscita è abbandonare gli investimenti delle inutili autoapile, per fortuna lo hanno capito, ed inserire nei listini efficenti motori Tdi e gpl, tutto il resto è fuffa.
Ritratto di 02-0xygenerator
11 luglio 2026 - 10:03
TDI e gpl che il marchio più venduto al mondo, non ha. Si si si, ha ragione lei.
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 14:59
Non questione di aver ragione, è avere buon senso: poi chisenefrega se il marchio che dice non le ha, una ragione in più per tornare ad esser competitivi e i volumi di vendita torneranno alti dopo anni di sofferenze e disastri in tutta UE, causate dalla paura delle imposizioni, presto si scioglierà nel nulla, ha portato solo disorientamento destabilizzando in negativo il settore auto
Ritratto di 02-0xygenerator
12 luglio 2026 - 00:42
Ma lei é veramente convinto che alle aziende europee, basterebbe tornare indietro e quindi vendere solo in Europa gpl e diesel ? Soprattutto é convinto che farebbero volumi alti di vendite ? Io sono convinto che anche lei non ci crede a quello che scrive. E comunque fosse, era già un mercato troppo piccolo da dividersi con la concorrenza, anche senza la presenza dei marchi cinesi al tempo. Figuriamoci oggi.
Ritratto di Sepofa
12 luglio 2026 - 06:40
Tornare indietro in cosa? Semmai è un atto dovuto per riprendersi da anni di chiusure e fatturati al ribasso da parte dei costruttori, non certo per loro incapacità. È davvero convinto che il sistema imposto dall'alto di questi anni ha portato: benessere, crescita di vendite dei ns marchi europei, nuovi stabilimenti produttivi, azzerato la cassa integrazione, siamo diventati operativi? Non vedere l' involuzione e il regresso qualitativo in atto è da incoscienti, è evidente il totale fallimento di ideologie ipocrite.
Ritratto di 02-0xygenerator
12 luglio 2026 - 09:53
Il problema è che tutta l’involuzione dei nostri costruttori io la vedevo anche prima delle auto elettriche. Hanno saturato il mercato, con modelli discutibili e sempre uguali e poi son stati fortunati nel 2000 ( dove già avrebbero dovuto chiudere alcune fabbriche ) con l’apertura del mercato cinese, che ha procrastinato per un bel po di tempo, il problema. Problema che oggi, con la chiusura in parte del mercato cinese si ripresenta. Aggravato dal fatto di non aver sviluppato niente di alternativo al termico.
Ritratto di Sepofa
12 luglio 2026 - 18:34
No oxy: in Italia il record di vendite del nuovo è stato nel 2007 e 2008 con 2.4 milioni di pezzi ed ha tenuto fino al pre covid (con 1.7 ml di auto vendute) nonostante il diesel gate (gli Euro5 che non lo erano), ma con introduzione del Euro6 Dtemp tutto si è regolarizzato, abbassando emissioni e consumi. Dal 2020 con introduzione della tassa CO2, la prima follia tutta della banda UEgreen è iniziato il clamoroso autogol, il resto lo conosciamo arrivando al karakiri silenziosamente imposto.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 luglio 2026 - 08:38
Ma chissene delle vendite in Italia. I costruttori non riescono a stare in piedi con le vendite solo europee e secondo lei stanno in piedi con le vendite in Italia ? Che per la metà sono pandine ? Che se non sono vendute sottocosto saranno a km zero , immatricolate dal conce ?
Ritratto di 02-0xygenerator
13 luglio 2026 - 08:39
E comunque dal record di vendite in Italia son passati 20 anni di …….niente. Il nulla.
Ritratto di Sepofa
13 luglio 2026 - 12:21
Non conta il ns mercato solo per gli evoluti eletronauti: peccato che erano prodotti oltre 3000 auto di in solo modello, mentre ora ... solo chiusure! Siete vergognosi. Continuate a ragionare al contrario, questa è la Vs involuzione, meglio regresso industriale.
Ritratto di Sepofa
13 luglio 2026 - 12:26
Il nulla? Dimentica in fretta le evoluzioni tecniche meccaniche e prestazionali già ampiamente riassunte, a voi interessa dire che gli altri sono migliori, peccato che vivete con tante fantasiose ideologie. Purtroppo in questo paese c'è gente che ama il regresso e la povertà economica, qua un degno rappresentante.
Ritratto di 02-0xygenerator
13 luglio 2026 - 18:40
Evoluzioni tecniche degli ultimi 20 anni ? E quali sono ? L’unica novità in campo automotive degli ultimi 20 anni, é l’elettrico. È da noi che l’auto più venduta degli ultimi 40 anni é la Panda.
Ritratto di Sepofa
13 luglio 2026 - 19:00
Si è la più amata ci saranno molti motivi, sicuramente non lo sarà un autoapile. Cmq hai memoria corta, dimenticare le innovazioni, le migliorie meccaniche, patria dei motori ma a voi non interessa, le autoapile un vero bluff impraticabile per la stragrande maggioranza di chi usa l'auto. Ridicolo affermare le autoapile sono novità: peccato sono nate da oltre un secolo, abbandonate e messe da parte da tutti.
Ritratto di 02-0xygenerator
14 luglio 2026 - 15:23
Non direi da tutti. E lei volontariamente confonde il motore elettrico con le pile moderne.
Ritratto di Sepofa
22 luglio 2026 - 17:02
Oxy: sono la stessa pagliacciata.
Ritratto di MisterRob
10 luglio 2026 - 17:09
In pratica copia Tesla con qualche decennio di ritardo? Mah, forse ho semplificato troppo. Però l'alternativa qual'è? Sprofondare completamente?
Ritratto di AZ
10 luglio 2026 - 17:37
Ci vivrà vedrà.
Ritratto di serginolatino
10 luglio 2026 - 17:44
Mah.. speriamo che recuperino terreno e marginalità e che non debbano fare altri tagli. Sicuramente una gamma più semplificata aiuterebbe a ridurre tempi e costi di produzione. Si devono anche mettere in testa di allinearsi alla concorrenza e offrire di serie tutto ciò che ora si fanno pagare come optional. Un'auto da 40K non può non includere il climatizzatore automatico almeno bizona. E anche i tasti fisici al posto di quelli virtuali sarebbero graditi. Auto belle e confortevoli, brillanti nella guida e nei consumi, semplici e robuste, costi adeguati al potere d'acquisto reale, assistenza adeguata.
Ritratto di _Fleximan_
10 luglio 2026 - 17:49
.."per tornare ad essere i migliori".. i migliori a fotter.e i consumatori falsificando i dati
Ritratto di Delfino1
10 luglio 2026 - 22:19
"in pratica, Audi, Volkswagen, Skoda, Cupra, Seat e gli altri brand continueranno a differenziarsi per stile e posizionamento, ma condivideranno sempre più componenti e tecnologie, contenendo i costi e riducendo i tempi di sviluppo" in questa frase c'è tutta la gabola: loro risparmiamo e a te l'Audi te la fanno pagare 10.000 euro in più delle pari gamma degli altri marchi...
Ritratto di Challenger RT
11 luglio 2026 - 00:22
Basterebbe tornare ad un bel nuovo Maggiolino con un buon 4 cilindri esclusivamente a benzina e per i più omologabili inventarsi una nuova Wolf (non Golf) benzina prezzata a più di quanto vale per attirare tutti i “cummenda ” e aspiranti tali… Due modelli benzina a VW bastano e avanzano perché si è visto che fine stanno facendo dopo diesel, suv ed elettriche
Ritratto di Kimi
11 luglio 2026 - 09:33
La vedo dura. Sull'elettrico sono parecchio indietro e per avere un software decente si sono rivolti a Rivian quando tesla rende disponibili i suoi brevetti gratis. Bastava fare un bagno di umiltà e prenderli tanto tesla continuerà a fare auto quando VW passerà ai wc . Per le piattaforme si sono rivolti ai cinesi per un abbraccio mortale perché il mercato cinese ormai non ti caca più. Dei diesel non ne parliamo proprio perché tra poco nemmeno più i trattori andranno gasolio e i 3c 1000 sono buoni solo per la massaia che fa la spesa. Alla fine VW rimarrà un buon argomento nel libri di storia per far capire che quando ci si adagia e si pensa che nulla cambia è già cambiato tutto.
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 15:13
Kimi: un altro sapientone di aria fritta, forse non ti è chiaro che le inutili autoapile hanno finito di destabilizzare il mercato del nuovo, anni di vendite al ribasso per tutti, ormai destinato a inesorabile declino le vs ideologie inutili, state tifando per l'involuzione e povertà, davvero ridicoli sostenere le vs fantasie già molto dannose, tanto voi siete benestanti figli del papi.
Ritratto di Kimi
11 luglio 2026 - 15:44
Capito, ma non pensi anche tu che il fallimento VW sia dovuto ad un'integrazione troppo orizzontale? Se vuoi riformulo la domanda. Troppo difficile
Ritratto di Sepofa
11 luglio 2026 - 23:03
Sicuramente lo storico insegna che aggregazioni, fusioni o acquisizioni di più marchi portano pessimi segnali per loro stessi, quasi sempre hanno più danni che benefici, unificare significa sovrapporre i modelli togliendo quelle caratteristiche di distinzione che il cliente non trova più. Le case stesse credono di ottimizzare, mirando hai loro utili, a lungo andare perdono in qualità e identità. VW nè é un classico esempio, negli anni sta facendo peggio di Stellantis.
Ritratto di Ronbo
12 luglio 2026 - 13:01
Tornare i migliori? L'industria europea dell'auto sta lottando per sopravvivere, altro che tornare i migliori. Sono sempre stato favorevole al Green Deal ma l'obbligo dell'elettrico dal 2035 senza avere alcun controllo sulla filiera delle materie prime è stata una decisione suicida. Si parla di neutralità tecnologica, ma è provato che i motori a combustione non possono non emettere agenti inquinanti o clima alteranti, però dai, la priorità sul taglio delle emissioni andava data ai riscaldamenti. E li invece hanno edulcorato il divieto sulle caldaie a gas che era orami imminente. Per non parlare dello scempio delle stufe a pellet e legna, che emettono migliaia di tonnellate di PM10.
Ritratto di Danza
12 luglio 2026 - 20:13
Ma neanche Trump ne dice così tante e le smentisce il giorno dopo.
Ritratto di 19andrea81
12 luglio 2026 - 21:17
Per più di 20 anni hanno messo il motore diesel su qualsiasi auto,anche la VW Lupo aveva il diesel!!! Non hanno provato nemmeno fare una motorizzazione ibrida quando era chiaro che era la migliore opzione per la città
Ritratto di Gianbk
18 luglio 2026 - 07:30
Con il dieselgate si sono tirati la zappa sui piedi: devono fare solo mea culla!
Ritratto di Gianbk
18 luglio 2026 - 07:32
Meaculpa

VIDEO IN EVIDENZA