La Casa coreana che da tempo versa in cattive acque conoscerà presto il suo destino. L'ipotesi più accreditata è quella del fallimento, salvo colpi scena dell'ultima ora.
La Fiat potrebbe cedere lo stabilimento di Termini Imerese al gruppo Chery, intenzionato ad avviare la produzione nell'area del Mediterraneo. Apertura da parte del ministro allo Sviluppo economico Scajola. No dai sindacati.
Secondo le indiscrezioni apparse sul Financial Times, Sergio Marchionne potrebbe vendere l'Alfa Romeo se nel giro di un paio d'anni non si ottengono risultati. Il miglior candidato all'acquisto? La Volkswagen.
Per aiutare il comparto dell'auto da due anni in crisi, il numero uno della Fiat ha proposto l'istituzione di un fondo che venga in aiuto delle piccole e medie imprese italiane.
Quest'anno il mondo dell'automobile è stato al centro diverse vicende finanziare e industriali che lo hanno profondamente cambiato. Una serie di scalate e matrimoni che dà vita a grandi gruppi che ridefiniscono la classifica delle vendite mondiali.
La Suzuki entra così nell'universo Volkswagen. L'accordo prevede lo sviluppo di sinergie utili alla progettazione di auto ecologiche e di piccole dimensioni.
Con l’aggiornamento della carrozzeria, l’utilitaria italiana riprende quota nelle vendite. Anche Fiat Panda, Ford Fiesta e Citroën C3, comunque, fanno segnare buoni risultati
In un'ottica di riposizionamento delle Case del gruppo Fiat-Chrysler, Marchionne ha ipotizzato che i prossimi modelli Lancia potrebbero essere venduti con il marchio Chrysler.
Il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) sarebbe interessato a rilevare una quota della Mitsubishi, con la quale collabora da anni a livello tecnico. L'eventuale matrimonio franco nipponico riporta alla mente quello del 1999 tra la Renault e la Nissan.
Il 20% della produzione della prossima generazione della berlina Mercedes verrà trasferito in Alabama, dove vengono già prodotte le Classi GL, M e R. In Germania sono a rischio 1.800 posti di lavoro.
Fritz Henderson si è dimesso dalla carica di amministratore delegato della General Motors. Gli vengono contestate le mancate cessioni di Saturn e Saab e la pessima conduzione dell'affare Opel. Al suo posto, Ed Whitacre.
Dopo il sesto mese consecutivo la crescita del mercato dell'auto in Italia sembra non volersi arrestare. A novembre ha segnato un +31,25% rispetto allo stesso periodo del 2008. In leggera flessione il numero di immatricolazioni nei primi 11 mesi dell'anno.
Per risanare i conti in rosso dell'Alfa, alla Fiat potrebbe convenire fermare ogni investimento, anziché tentare l'ennesimo rilancio con le future Giulia e “169".
Questa settimana i vertici della GM si incontreranno con un istituto di credito del Wyoming per parlare della vendita della Saab. A patto però che le trattative non si dilunghino troppo.
Il salvataggio della Opel da parte della GM ci sarà, ma costerà diversi posti di lavoro e (forse) la chiusura della fabbrica di Anversa in Belgio. Salvi, invece, gli impianti tedeschi.
All'ultimo momento, quando sembrava fossero rimasti solo alcuni dettagli da discutere, la Koenigseeg ha deciso di non comprare più la Saab dalla General Motors.
La citycar più amata dagli europei lascerà lo stabilimento in Polonia (dov'è sempre stata costruita) per approdare a Pomigliano d'Arco. In attesa del nuovo modello, previsto per il 2013.