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Quattro chiacchiere con Olivier Francois

04 luglio 2015

A margine della presentazione della nuova Fiat 500, il numero uno del marchio Fiat ci ha raccontato quali sono i futuri programmi.

Quattro chiacchiere con Olivier Francois
Come sta andando la 500 negli Usa?
Bene, l'abbiamo proposta non come un'auto, ma come un oggetto e ha trovato i suoi estimatori.
 
Nell'ambito di FCA il marchio Fiat che ruolo avrà?
Svilupperà le due anime che ha ora. Da una parte quella emozionale, con la famiglia 500 che non vogliono essere delle auto premium accessibili a pochi, ma delle vetture con un qualcosa in più e che in molti possono acquistare. Quest'anno prevediamo di produrre 180.000 Fiat 500 in Polonia, più altre 60.000 in Messico. L'altra anima è quella pratica, che offre modelli come la Panda e la Freemont, considerata come una sorta di maxi Panda, che pur nella loro razionalità, non sono veicoli avvilenti, ma simpatici e funzionali come un paio di jeans.
 
Le vetture che deriveranno dalla berlina con baule separato Aegea che avete presentato al Salone Istanbul, di quale famiglia faranno parte?
Di quella pratica, cioè della Panda. La Aegea berlina sarà presente a marzo 2016 al Salone di Ginevra, dove debutteranno le versioni a cinque porte e wagon. Saranno auto pratiche, ma con una loro personalità, ma per ora non posso dire di più. 
 
E la spider condivisa con la Mazda?
È pronta, probabilmente sarà anche lei a Ginevra. Ma, forse, la vedrete prima.
 
Ci può anticipare qualcosa sull'erede della Punto?
L'attuale Punto si vende ancora, quest'anno ne produrremo 100.000. Per la sua erede, a me piacerebbe una 500 a cinque porte, che abbia l'aspetto di quella a tre che abbiamo appena presentato, ma più grande e, ovviamente, con due porte in più. Vedremo.




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Ritratto di lucios
5 luglio 2015 - 09:05
4
........secondo me, potrebbe produrle all'estero per guadagnare di più, lasciando l'eccellenza in Italia come JEPP, 500X, GIULIA e le altre grandi........le auto razionali, le potrebbe fare all'estero e casomai poi usare qualche stabilimento in Italia a successo avvenuto. La nuova Punto, se fatta come si deve, venderebbe tantissimo. La gente oggi compra altro proprio perché non c'è un'utilitaria italiana di 4 metri. Ed il fatto che ci sono ancora 100.000 GPunto vendute all'anno, nonostante l'eta (di un prodotto ancora altamente valido), la dice lunga!
Ritratto di CuoreItaliano91
5 luglio 2015 - 09:40
Se continuano a vendere a pacchi la grande punto che ormai mi spiace dirlo ma è un ferro vecchio, se tirassero fuori un nuovo modello andrebbe moooooolto bene!
Ritratto di IloveDR
6 luglio 2015 - 08:53
4
un prodotto molto scontato, non più valido.
Ritratto di lucios
6 luglio 2015 - 22:21
4
scontato si, ma anche ormai stra-ammortizzato, quindi......io credo che se non ci fosse la crisi di domanda interna, la Punto venderebbe ancora molto bene. Tante famiglie, nonostante la linea vecchia (e non il telaio o altro, visto che altre case non è che si siano evolute chissà quanto), la acquisterebbero........
Ritratto di Feudalesimo e Libertà
4 luglio 2015 - 05:00
Secondo me, il marketing sul brand Fiat è completamente sbagliato. Se fai delle vetture che cercano di catturare una precisa tipologia di cliente poi devi anche creare una linea di demarcazione precisa con le altre auto. Allora le soluzioni sono 2: 1) Adotti un sub-brand tipo Innocenti per le vetture "pratiche". 2) Adotti un "sub-brand" tipo 500 per le vetture "emozionali" (vedi BMW con la Mini ). Il messaggio nei confronti di chi "investe" per una vettura "emozionale" oppure per una vettura "pratica" deve essere chiaro.
Ritratto di autolog
4 luglio 2015 - 12:41
In effetti potrebbero scorporare il marchio 500 come fatto da Citroen con DS, almeno in alcuni paesi potrebbe avere un senso. Non negli Stati Uniti, però, dove la gamma razionale non esiste e ormai hanno investito troppo sul revival di Fiat per tornare indietro. Secondo me hanno sbagliato a non farlo partendo proprio dall'America, ma ormai i giochi sono fatti...
Ritratto di Fr4ncesco
4 luglio 2015 - 13:01
2
I modelli che hanno una denominazione che riporta al passato (500, 124) sono già un sub-brand, visto che per nome, linea e target si identificano dal resto della gamma Fiat, che come altre case generaliste può essere percepita in vari modi, senza che un modello discrimini l'altro.
Ritratto di Feudalesimo e Libertà
4 luglio 2015 - 23:21
Ma di rispettare quelli che nel nuovo corso "emotional" del brand Fiat ci credono! tanto da investire danaro (e non chiacchiere) per comprare la 500 o la 500x. Cifre che di questi tempi, pesano enormemente sul bilancio familiare. Le persone non vogliono auto che rischiano svalutazioni troppo elevate solo perché, olivier o chi per lui, non vogliono "discriminare" le auto.. (sic!) x autolog il marchio DS è una buffonata assurda frutto di puro marketing (buona per i cinesi e per qualche sciovinista francese). tra l'altro credo di aver già menzionato nel mio prec. msg un esempio realmente concreto e degno di nota per eventuali paragoni, ovvero: La Mini della BMW
Ritratto di autolog
5 luglio 2015 - 11:28
Ma guarda che Mini è stata comprata da BMW, era già un marchio esistente (fra l'altro di un'altra nazione) e naturalmente con una personalità nettamente distinta da BMW... quindi non mi sembra che l'esempio sia poi così calzante. Era ovvio che rimanessero due entità separate, il caso DS e 500 (o Vignale/Ford, per dirne un'altra che fa davvero ridere) è completamente diverso. Anche a me la DS non sembra particolarmente riuscita come iniziativa, mentre un subbrand 500 di fatto un pò già esiste - come dice qc qui in altri commenti - e la cosa starebbe forse in piedi. Ma ormai non lo faranno, la Fiat avrebbe dovuto deciderlo ai tempi del lancio in America ora è tardi
Ritratto di Feudalesimo e Libertà
5 luglio 2015 - 18:58
Quote: "Ma guarda che Mini è stata comprata da BMW, era già un marchio esistente (fra l'altro di un'altra nazione) e naturalmente con una personalità nettamente distinta da BMW... quindi non mi sembra che l'esempio sia poi così calzante. " - Guarda che io sto parlando di marketing. Poi che la Mini sia una icona inglese questo lo sanno anche le pietre. Così come molti sanno che la 500 è una seg. A mentre la mini una seg. B. Al netto di tali elementari nozioni... rimane il fatto che la Fiat dovrebbe differenziare le vetture "emotional" dalle altre. In pratica la Fiat dovrebbe continuare il processo di differenziazione del marchio. Sembra Inutile quindi ribadire come il marketing della BMW abbia influenzato quello della Fiat sulla 500 ..no? Quote: "Anche a me la DS non sembra particolarmente riuscita come iniziativa" - Su questo punto la penso esattamente come te.
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