Quattro chiacchiere con Peter Schreyer

Con il numero uno del design di Hyundai Group parliamo della suv Santa Fe e del prototipo Le Fil Rouge.

UN “FILO ROSSO” LUNGO 44 ANNI - Importante novità della Hyundai al Salone di Ginevra è la grande suv Santa Fe che segna un’ulteriore evoluzione dello stile innovativo e giovanile, introdotto con la media Tucson e con la crossover compatta Kona. Dalla prima sono ripresi i passaruota sottolineati da un appiattimento della lamiera e le nervature parallele nelle parti alta e bassa della fiancata, dalla seconda il frontale con i fari su due altezze (quelli superiori molto sottili e orizzontali) e l’ampia mascherina svasata. Quest’ultimo elemento viene estremizzato nel levigato e filante prototipo Le Fil Rouge (qui sotto), che debutta qui. Abbiamo fatto due chiacchiere sullo stile delle Hyundai con Peter Schreyer (foto qui sopra), che del gruppo è presidente e responsabile del design. “La Le Fil Rouge segna l’indirizzo per i futuri modelli e vuole costituire un sunto di tutto quanto è stato fatto dalla Hyundai, a partire dal primo prototipo Pony del 1974, disegnato da Giugiaro.” Come definirebbe lo stile odierno delle Hyundai? “Penso che sia nitido, ma anche emozionale e sportiveggiante. Anche se, a dire il vero, la sportività è ricercata un po’ da tutti i costruttori, perché simboleggia il dinamismo, la gioventù, e quindi ha un forte appeal”. 

HYUNDAI PIÙ EMOZIONALI, KIA PIÙ HI-TECH - Osservando con attenzione anche gli interni della Santa Fe, ne apprezziamo eleganza e finiture. Schreyer annuisce. “Sì, abbiamo lavorato molto per garantire praticità e facilità di utilizzo, ma anche, rispetto al modello precedente, per segnare un netto passo in avanti nella qualità percepita. Cosa che abbiamo ottenuto adottando materiali più gradevoli e uno stile più raffinato: la plancia è sviluppata in orizzontale, su tre livelli, ben integrati fra loro e con i pannelli laterali. E trasmette una sensazione visiva di leggerezza”. Del gruppo coreano fa parte anche la Kia. Quali sono le differenze nel design? Per Schreyer, i punti in comune sono pochi. “Quando mi capita di vedere una Hyundai e una Kia vicine, non mi danno certo l’idea di provenire dallo stesso costruttore. Le Hyundai hanno un carattere più latino, che si rifà un po’ alle forme della natura, come può essere una pietra levigata dalle acque di un fiume. Le Kia hanno invece un’immagine tecnologica, hi-tech, e sono più lineari, direi teutoniche, nell’organizzazione delle forme.”



Leggi l'articolo su alVolante.it