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L’Italia torna in zona arancione dal 28 dicembre

Pubblicato 28 dicembre 2020

Dopo i giorni di Natale in zona rossa, da oggi fino al 30 dicembre vengono meno alcune restrizioni ed è possibile spostarsi all’interno del proprio Comune. Ecco cosa si può fare.

L’Italia torna in zona arancione dal 28 dicembre

PER TRE GIORNI - Per evitare un aumento dei contagi nel periodo di Natale, il Governo aveva disposto la zona rossa in tutta Italia fra il 24 e il 27 dicembre. Ora, a festività natalizie concluse, tutte le Regioni passano in zona arancione: vi resteranno da oggi, lunedì 28 dicembre, a mercoledì 30 dicembre. Vediamo allora cosa si può fare in questi giorni. 

SPOSTAMENTI - Saranno ammessi gli spostamenti all’interno del proprio Comune, e senza l’autocertificazione; per uscire dal territorio comunale si dovrà avere una ragione valida (lavoro, salute, necessità) e l’autocertificazione. Inoltre, per andare in contro a chi si trova in un piccolo Comune con meno di 5.000 abitanti, saranno consentiti gli spostamenti fra il piccolo Comune e un raggio di 30 km. Tuttavia, dal piccolo Comune non sarà possibile raggiungere un Comune capoluogo, nemmeno se questo si trova entro 30 km. Resta il divieto di spostamenti fra le ore 22.00 e le 5.00, se non per motivi di lavoro, salute o necessità. 

DA PARENTI O AMICI - Come già avvenuto fra il 24 e il 27 dicembre, da oggi è possibile effettuare limitati spostamenti verso altre abitazioni private, ma soltanto verso una casa ubicata nella Regione e a non più di due persone adulte alla volta, più eventuali figli minori di 14 anni. Tali visite si potranno effettuare una volta al giorno e fra le ore 5.00 e 22.00. In zona arancione è possibile recarsi anche nelle seconde case, ma a tre condizioni: purché lo spostamento avvenga nella propria Regione, fra le ore 5.00 e 22.00 e con non più di due adulti conviventi, più eventuali figli con meno di 14 anni.

NEGOZI E BAR - Da oggi 28 dicembre riaprono i negozi, che potranno tenere aperto fino alle ore 21.00. Invece, bar e ristoranti potranno effettuare servizi di asporto, fino alle 22.00, e consegna.

ZONA ROSSA - La zona arancione terminerà alle ore 23.59 del 30 dicembre. Dal 31 dicembre, e fino al 3 gennaio, si tornerà in zona rossa, ma il 4 gennaio sarà ancora zona arancione; il 5 e il 6 gennaio, infine, tutte le Regioni saranno zona rossa.

> IL MODULO PER L'AUTOCERTIFICAZIONE





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Ritratto di rebatour
29 dicembre 2020 - 10:18
Non ho capito cosa cambia se si raggiunge il capoluogo di provincia, ce ne sono di piccolissimi. E poi, se uno ha un figlio di 13 anni e uno di 15 che fa, ne lascia a casa uno?
Ritratto di Andre_a
29 dicembre 2020 - 14:51
9
Spesso il capoluogo di provincia è il luogo in cui gli abitanti del circondario si riuniscono per fare shopping. Vietando l'accesso, la gente dovrebbe distribuirsi un po' più uniformemente. Riguardo alla domanda, invece... il quindicenne si manda col motorino in avanscoperta :)
Ritratto di rebatour
29 dicembre 2020 - 17:03
Ah, ecco! Quindi se io abitassi in un piccolo centro del varesotto non potrei recarmi a Varese (81000 abitanti.), però potrei andare a Busto Arsizio (83.000abitanti). Se invece abitassi in Valtellina non potrei andare a Sondrio, piccola megalopoli di ben 21.000 abitanti.
Ritratto di rebatour
29 dicembre 2020 - 17:07
Ho capito il concetto, ma resta il fatto che ci sono situazioni paradossali.
Ritratto di Andre_a
29 dicembre 2020 - 18:00
9
Il numero di abitanti conta poco, bisogna vedere dove tendono a riunirsi: si possono avere assembramenti anche in un comune di 800 abitanti, se la sera vanno tutti allo stesso bar. Certo, non sarà una norma perfetta, ma non è facile farne una ottimale per tutti e relativamente semplice. Non sono un fan di questo governo, ma questa in particolare non mi sento di criticarla. Il poter andare a trovare i parenti, ma solo in due e una volta al giorno, invece, è palesemente una cavolata pazzesca.
Ritratto di MAUROXX
29 dicembre 2020 - 11:27
addirittura celebriamo il fatto che ci si possa spostare all’interno del proprio comune! secoli per diventare liberi, un attimo per tornare servi.
Ritratto di Spock66
29 dicembre 2020 - 11:39
@MAUROXXX Applausi. Il problema è che il 90% degli italiani (e non solo, vale anche in tutta Europa) non l'ha capito..popolo di miseri servi, che gioiscono delle loro catene e amano chi li sevizia. Per questi non nutro più nessuna compassione, è giusto che patiscano tutto ciò che si sono meritati
Ritratto di Roomy79
29 dicembre 2020 - 14:13
1
Guarda dove lavoro io da domenica a lunedì si è passati da zero a cento, non so se per senso di rivolta e libertà (purtroppo dubito) o per lobotomia completa che associa l'arancione a l'unica occasione per ammassarsi in un centro commerciale
Ritratto di Andre_a
29 dicembre 2020 - 14:48
9
Basta vivere in un comune in cui non c'è niente, almeno zona rossa o arancione è lo stesso :)
Ritratto di Roomy79
29 dicembre 2020 - 18:10
1
Infatti io abito a Givoletto... 4000 abitanti in mezzo ai boschi, anche il lockdown di marzo -aprile è stato come fare le ferie in campeggio . :-)
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