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Jaguar E-type, elettrica ma superclassica

25 agosto 2018

La Jaguar Classic metterà in vendita la versione elettrica della “mitica” E-type degli Anni 60, con una trasformazione reversibile.

Jaguar E-type, elettrica ma superclassica

OTTIMA ACCOGLIENZA - Farà un certo effetto non sentire più il motore sei cilindri “ruggire” nel cofano della Jaguar E-Type, ma il costruttore inglese crede che vi sia un pubblico di appassionati disposto ad acquistare l’auto pur dotata di un motore a zero emissioni. È per questo motivo che ha deciso di trasformare la E-Type in elettrica, un progetto all’apparenza molto coraggioso fondato però sull’ottima accoglienza ricevuta l’anno scorso dal prototipo E-Type Zero, che ha spinto la casa inglese a confermare la produzione dell’auto. Alla Monterey Car Week è stato mostrato quindi il primo esemplare dell’auto, ma le consegne sono attese dal 2020.

ACCELERAZIONE MIGLIORE - La conversione è opera della Jaguar Classic, il reparto dedicato alle auto storiche, che trasforma in elettriche auto acquistate direttamente e poi rimesse a nuovo oppure già di proprietà dei clienti. In entrambi i casi l’intervento è reversibile: ciò significa che è possibile reinstallare il motore termico. I tecnici della Jaguar del resto non hanno lasciato nulla al caso, perché le batterie da 40 kWh si trovano esattamente al posto del sei cilindri e il motore elettrico (di cui non si conosce la potenza) prende il posto del cambio manuale, quindi la Jaguar E-Type elettrica non dev’essere modificata a livello di telaio, sospensioni e freni. La casa inglese sostiene inoltre che la guidabilità rimane inalterata, visto che le batterie pesano grossomodo quanto il motore termico, ma l’elettrica è più veloce in accelerazione.

STILE SENZA TEMPO - La casa dichiara per la Jaguar E-Type elettrica tempi di ricarica nell’ordine delle 6/7 ore e un’autonomia massima di circa 275 chilometri. La sportiva rimane quasi del tutto uguale a quella “convenzionale”, a eccezione di particolari moderni come il cruscotto digitale, lo schermo a sfioramento del sistema multimediale (optional) ed i fari a led. La E-type è per la Jaguar un modello icona, rimasto in produzione dal 1961 al 1975, complice uno stile senza tempo passato alla storia: ha linee morbide, archi passaruota avvolgenti e l’inconfondibile tetto a goccia. A spingerla è un motore sei cilindri in linea 3.8 da 265 CV, sostituito nel 1964 da un più generoso 4.2 (sempre da 265 CV).

Jaguar E-Type
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Ritratto di Rikolas
26 agosto 2018 - 01:16
Si ma se sotto al cofa o ci metti il motore di un rasioi elettrico, sai a cosa serve avere questo bellissimo design! Una Jaguar elettrica mi fa star male... se è storica ancora peggio, ma come si fa anche solo a concepire uno scempio del genere??
Ritratto di Paolo-Brugherio
25 agosto 2018 - 17:25
6
Quand'ero ragazzino (negli anni '60) vidi una posteggiata una E coupè: una tra le più belle macchine mai esistite! Però ricordo che - dicevano - in quanto a frenata.... (idem anche per la Mercedes "Pagoda"!).
Ritratto di Giuliopedrali
25 agosto 2018 - 21:25
Be anche la Mercedes 230 SL Pagoda di Paul Bracq è come minimo la più bella Mercedes in assoluto. Guidabile ancora oggi. A quei livelli lì non si torna più è ovvio. Per quello a me piacciono le cross-over tra le moderne, le sportive fanno un po' ridere, cioè non sono brutte ma sembrano da calciatori annoiati, poi dopo aver guidato Alfasud e 33 non so a quale sportiva rivolgermi...
Ritratto di Paolo-Brugherio
26 agosto 2018 - 00:04
6
Beh, anch'io ho avuto l'Alfasud: la "ti" per la precisione: cambio a 5 marce (allora una rarità), velocità max 165 km/h, contagiri, indicatore della pressione dell'olio, spoiler davanti e dietro... oggi come oggi sarebbe una vettura da tamarri, ma allora (considerando che la Fulvia coupè e la Giulia GT erano ormai arrivate a fine carriera) era l'unica vettura (abbordabile) che si avvicinasse ad una coupè. E' vero, in quel periodo c'era anche la Lancia Beta coupè... gran bella macchina, ma non per le tasche di un poco più che maggiorenne.
Ritratto di Giuliopedrali
26 agosto 2018 - 12:20
Be l'Alfasud rispetto a quelle che citi era anni luce avanti comunque sembrava un astronave e costava pure meno... La Lancia Beta coupé dell'Alfasud ha solo i difetti...
Ritratto di Paolo-Brugherio
26 agosto 2018 - 14:41
6
L'Alfasud è stata l'auto che ho tenuto di meno... in due anni e mezzo, centomila difetti di costruzione: quando pioveva mi ritrovavo acqua nel bagagliaio, nelle portiere o che passava dalle guarnizioni del parabrezza. Per non parlare dele fioriture di ruggine! Ma aveva un motorino (boxer) ed un assetto di tutto rispetto. Progetto e linea (di Giugiaro) impeccabili... peccato che la testa (e la voglia di lavorare) di chi la assemblava era da tutt'altra parte!
Ritratto di Giuliopedrali
26 agosto 2018 - 16:26
Le prime Alfasud erano pessime, io ho imparato a guidare su una del 79, a parte la ruggine nessun difetto a parte il freno a mano, e gli altri difetti li avevano anche le Fiat e tante altre all'epoca. La terza serie era perfetta in tutto, forse l'auto migliore della storia, moderna, prestante, robusta ecc ecc. Il problema è che imparando a guidare su un boxer poi pensavo che tutte le auto erano così...
Ritratto di ELAN
25 agosto 2018 - 22:47
1
Boiiata per dandy pieni di soldi, ma essendo una boiiiata di lusso e tecnologica resta pregevole, seppur immorale.
Ritratto di Claus90
25 agosto 2018 - 23:23
Questa è una tipica auto insegnante
Ritratto di Rikolas
26 agosto 2018 - 01:13
Un vero insulto, deturpare così miseramente la STORIA di questo marchio così prestigioso è avvilente! Chi ha avuto questa brillante idea dovrebbe come minimo andare a lavorare in miniera...
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