NEWS

La Jeep Cherokee 2018 arriva negli autosaloni

6 settembre 2018

La Jeep Cherokee è stata sottoposta ad un aggiornamento che ha interessato la carrozzeria e gli interni. Prezzi da 43.000 euro.

La Jeep Cherokee 2018 arriva negli autosaloni

È PIÙ SOBRIA - Guardando la Jeep Cherokee 2018 non si rischierà di scambiarla per il modello in vendita da cinque anni, perché l’aggiornamento (nelle concessionarie da settembre) cambia non poco il look della suv media, che nonostante le modifiche resta lunga 462 cm: ha dimensioni simili alle rivali Honda CR-V e Toyota RAV4. Gli stilisti hanno ridisegnato infatti l’anteriore e modificato il fascione paraurti, il cofano ed i fari, non più disposti su tre livelli e quindi meno appariscenti rispetto al vecchio modello: ora gli anabbaglianti e abbaglianti sono integrati alle frecce e alle luci diurne, mentre prima erano separati (come i fendinebbia, nella parte bassa del fascione). La Jeep Cherokee cambia anche in coda: ora nel portellone è ricavato l’alloggiamento del portatarga, mentre prima era nel fascione. Il guscio dei fanali posteriori è ora di foggia diversa.

PLANCIA RIDISEGNATA - Grazie a queste novità la Jeep Cherokee ha un look più sobrio, in particolare all’anteriore, dove si nota una somiglianza più accentuata con la sorella minore Compass. All’interno è stata rimossa la leva del freno di stazionamento (ora si comanda con un pulsante) e cambia anche la consolle centrale, dove c’è più spazio per il telefonino e altri piccoli oggetti. Il baule inoltre è più ampio di 70 litri (ne contiene 570). Il sistema multimediale Uconnect si comanda attraverso schermi a sfioramento di 7 o 8,4”, dotati anche della funzionalità Apple CarPlay e Android Auto, mentre nel cruscotto si trovano uno schermo di 3,5” o uno a colori di 7”. Fra i sistemi di sicurezza non mancano la frenata automatica d’emergenza con il riconoscimento dei pedoni, il mantenimento della corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco, tutti compresi nel prezzo fin dall’allestimento di primo livello.

PIÙ CV SUI DIESEL - Da settembre 2018 si può ordinare sulla Jeep Cherokee il motore diesel 2.2 MultiJet II da 150 CV o 195 CV, ma il prossimo anno sarà disponibile anche il benzina turbo 2.0 litri da circa 270 CV. Sul 2.2 da 195 CV è compreso nel prezzo il cambio automatico a 9 marce, a differenza di quello da 150 CV, abbinato di serie al manuale a 6 marce. Sulle versioni meno costose è prevista la trazione anteriore, ma a pagamento sono previsti tre tipi di trazione integrale inseribile: la Jeep Active Drive I, dove la potenza viene inviata alle ruote posteriori solo in caso di pattinamenti; la Jeep Active Drive II con le marce ridotte e la Jeep Active Drive Lock con le marce ridotte e il bloccaggio del differenziale posteriore, dove la coppia è ripartita in modo fisso fra le ruote anteriori e posteriori per migliorare l’aderenza su fondi impegnativi. Il sistema Jeep Active Drive Lock è previsto però sull’allestimento specialistico per il fuoristrada Trailhawk (arriverà nel 2019). I prezzi della Cherokee 2018 partono da 43.000 euro.

Jeep Cherokee
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
159
99
82
40
94
VOTO MEDIO
3,4
3.398735
474
Aggiungi un commento
Ritratto di luperk
7 settembre 2018 - 19:44
aggiornati quel rav è in fine serie
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 19:36
E poi parliamo di cinesi... E con chi è andata a fondersi Fiat con Chrysler Dodge che sono in ribasso pure in USA e Jeep sarebbe il gioiellino, vende bene in USA queste Jeep qua grosse e nei paesi latini europei quelle piccole, però il massimo dello standard di qualità è questo. Centra poco: Prima ho guardato l'interno di un Audi Q2, molto bella nel colore e nei cerchi, dentro la plancia era copiata da mille milioni di SUV cinesi... Faceva strano vedere i quattro anelli sul volante. Permettetemi una battuta di humor svedese sulle auto: Audi quattro zeri sul cofano e uno al volante.
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2018 - 19:46
"E poi parliamo di cinesi"... Sei tu che parli di auto cinesi in ogni articolo che non c'entrano un fico secco.
Ritratto di dottorstrange
7 settembre 2018 - 09:08
Poveretto, spera che a furia di ripetere ste minchi.ate qualcuno ci creda. Ma a parte lui nessun sano di mente può pensare che le auto cinesi siano minimamente comparabili a quelle europee, manco i cinesi ci credono visto che la maggior parte delle vendite è GM, VW e compagnia bella.
Ritratto di Giuliopedrali
7 settembre 2018 - 09:29
Living in the fabolous eighties...
Ritratto di dottorstrange
7 settembre 2018 - 13:44
Caro mio, è dagli anni ottanta che qualche credulone annuncia l'invasione dei cinesi. Stiamo ancora aspettando. E continueremo ad aspettare.
Ritratto di Giuliopedrali
7 settembre 2018 - 14:11
Solo tre anni fa uno parlava degli smartphone Huawei con sufficenza, oggi chi si ricorda Nokia... Leggi un po' di dati su Bestsellingcars.blog... Tra l'altro sta Cherokee è proprio in Europa che non vende, negli USA dove sono più faciloni va bene.
Ritratto di Giuliopedrali
7 settembre 2018 - 15:05
Ce l'ho ancora il numero di Quattroruote (maggio?) 1982... C'è un reportage dalla Cina dove c'erano tante auto come sulla Luna... I massimi esperti internazionali concordavano che ancora per decenni ne avrebbero prodotte a milioni, di biciclette...
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 20:44
Nel senso che magari in media un italiano pensa ancora che la qualità di un auto cinese sia quella di una Innoson nigeriana. Mentre non credo esista niente di più bassa qualità come plancia di queste Jeep da 50.000€ o auto a 2 o 0 stelle nei crash test le produciamo noi, qualunque marchio ha almeno alcune auto di qualità a parte Dodge e ancora di più Chrysler togliendo i mega pick-up.
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2018 - 21:16
Le cinesi le Jeep le guardano dal binocolo, non basta una plancia piena di schermi per fare una macchina di qualità, ne tanto meno passare i China NCAP o i Perù NCAP o usare i motori elettrici, molto più facili da fare (e meno da commercializzare). Sono così indietro che hanno dovuto comprare il know how europeo per guadagnare terreno, ma spesso hanno lasciato il lavoro ai stagisti cinesi e i risultati sono di dubbio gusto. Basta vedere la differenza tra Volvo e quella roba di Link e coso. Macchine banali e prive di carattere. Questa Cherokee è stata di rottura, ha introdotto i fari su 2 livelli copiati da tutti e non ha perso le capacità fuoristradistiche migliorando notevolmente la guidabilità. Adesso ha il family feeling della Grand Cherokee, tipico di Jeep, a partire dai passaruota squadrati (linea tra l'altro elogiata tra i pregi su questo stesso sito). Il prezzo è causato dai dazi EU che penalizzano anche Edge, Mustang, Camaro (anche i SUV tedeschi sono fatti in USA ma ammortizzano i dazi nel prezzo premium come facevano i giapponesi con le Toyota di lusso di esportazione Lexus), ma è tutto di serie almeno. La Jeep è il marchio più redditizio per l'aumento delle vendite globale tanto da fare gola proprio ai cinesi, incapaci di affermarsi al di fuori dei paesi emergenti.
Pagine