NEWS

Jeep Grand Cherokee Upland: una ricca dotazione

3 agosto 2018

La nuova versione Upland della Grand Cherokee costa 4.500 euro in più della Laredo, ma ha tanti accessori in aggiunta.

Jeep Grand Cherokee Upland: una ricca dotazione

QUALITÀ E PREZZO - È il ricco equipaggiamento di serie la “carta” su cui punta il nuovo allestimento Upland della suv grande Jeep Grand Cherokee, una versione disponibilein Italia al prezzo di 61.700 euro che abbina al look curato della carrozzeria una dotazione full optional. Il prezzo base è superiore di 4.500 euro alla Laredo, l'equipaggiamento di primo livello, ma di serie ci sono dotazioni che sulla Grand Cherokee Laredo vanno pagate a parte: fra queste il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 8,4” nella consolle (sulla Laredo è di 7”), i sensori di prossimità anteriori e posteriori ed i sedili anteriori regolabili elettricamente. Sono compresi nel prezzo anche le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto, il “clima” automatico bizona, i fari anteriori allo xeno, il regolatore di velocità, l'accensione automatica di luci e lavavetro, i fari fendinebbia a led e lo specchietto retrovisore interno auto-scurente.

LOOK CURATO - La Jeep Grand Cherokee Upland ha in più rispetto alla Laredo anche le ruote di 20” verniciate in nero lucido (di 18” sulla Laredo), i vetri laterali posteriori oscurati e particolari della carrozzeria in nero, a partire dalla mascherina, lo stesso colore che si ritrova per i rivestimenti e le finiture nell'abitacolo. L'unico motore disponibile per la Grand Cherokee Upland 2018 è il turbodiesel 3.0 CRD da 250 CV, abbinato al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale permanente Quadra-Trac, più evoluta di altre suv perché comprende le marce ridotte e un sistema in grado di ripartire la coppia al 50/50 fra le ruote anteriori e posteriori alla pressione di un tasto, dotazioni molto utili per affrontare senza rischi anche percorsi fuoristrada piuttosto impegnativi.

Jeep Grand Cherokee
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
203
99
47
12
26
VOTO MEDIO
4,1
4.139535
387
Aggiungi un commento
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 17:18
1
Per me in verità non c'è gran problema visto che Vairano non è la pista che prendo a riferimento per decidere il livello di performance di un'auto. Davanti alla Stelvio ci potrebbe stare a Vairano anche la Up Gti o la Panda 100HP, non mi cambierebbe un gran che visto che poi (ed è il mio riferimento) so che al Ring resta il Suv più veloce. Nonostante costi spesso la metà dei molti concorrenti
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 17:22
1
Ribadisco. Il problema sarà per te che quello che succede a Vairano è legge e in cui un'auto da 200 mila euro e 650Hp appena immessa non tiene il passo di una che potresti trovare a 30-40 mila euro essendo del 2012, diesel, 390HP nemmeno (e che le pesa non troppo differente). E invece tu continui a lodare quella più costosa - potente - recente MA più lenta = c'è qualcosa che non quadra in questa logica (come se fossero in verità altri i criteri che ti ispirano)
Ritratto di nickthree
3 agosto 2018 - 17:33
1
Bah, ma se la metti sul personale l'unico tempo che ti fa legge e quello della tua kia rio, sul piano prestazionale oggettivo invece la Lamborghini Urus è il nuovo suv più veloce di Vairano e si è lasciata dietro la concorrenza di brutto. Se poi a te questo provoca delle emozioni per le quali devi divagare il discorso parlando di BMW M550d invece di Stelvio Q è un problema tuo
Ritratto di nickthree
3 agosto 2018 - 17:35
1
Vedi che sei ipocrita, prendi Vairano come riferimento per giudicare Macan e Stelvio traendo conclusioni e poi dici che Vairano non va bene quando il Suv più veloce del mondo sua maestà Lamborghini Urus fa un tempone. Che ipocrita
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 19:37
1
Mai (penso) nel parlare della Stelvio Q, infatti in quel caso penso di essermi essenzialmente riferito al Cayenne, che infatti al Ring c' è stato (a differenza del Macan). Se parliamo di versioni da 200-250HP già iniziano a latitare (all' incirca proprio da poco dopo che girarono le varie Giulie e Stelvio civili) le prove nelle piste delle riviste, i tempi al Ring di una Stelvio e Macan diesel dove e quando li avrei potuti mai rintracciare?
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 19:47
1
A proposito di quando (prima che arrivassero Giulia e Stelvio) il giro di pista lo facevano senza distinzione per tutte le auto, ricordo per la Rio un più che dignitoso 1:31.17 P.S. Lungi da me, ci provo, personalizzare; ,era solo per evidenziare in quell' io/tu che abbiamo come riferimento ognuno una differente pista in base a cui stilare classifiche prestazionali. Poteva essere benissimamente un noi/voi, oppure un alcuni/altri
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 19:58
1
Sul fatto di inspirare, invece, il riferimento era che magari più che il tempo nello specifico (e questa sì era una considerazione individuale) la valutazione lodevole che hai per la Urus può darsi sia a tutto tondo comprendendo quindi anche il blasone del marchio, cubatura e architettura del motore, potenza disponibile, livello di finitura, e altre cose avanguardistiche per un Suv a vocazione sportiva. E in quel caso allora concorderei che, prezzo a parte, al momento come Suv non ha eguali
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 20:06
1
* ispirare
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 20:15
1
Ecco, per fare un giusto parallelo, può darsi che poi al Ring la Urus giri praticamente come la Stelvio. C' è chi preferirà la seconda ma è facile presumere anche chi magari la prima con la motivazione che sì gira uguale ma la Lambo è un blasonatissimo e scicchissimo salotto di extralusso ambulante. Un po' come magari a pari tempo in pista molti preferiscono comunque una 488 a una M4 Gts, pur costando la prima decisamente di più
Ritratto di gjgg
3 agosto 2018 - 20:25
1
P.S. Sì lo so, la M4 Gts non è proprio calzante sia perché poi non è che costi tanto meno e sia perché è (era) a tiratura limitata, quindi magari ci sono più possibilità di ordinare una 488 che quella M4 (ppresumo le abbiano piazzate già tutte). Solo che la giusta alternativa era la Giulia Q e così sarebbe sembrato che si voglia parlare sempre delle stesse
Pagine