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La Jeep riparte da Melfi

Pubblicato 08 maggio 2020

Il marchio della FCA celebra la ripresa delle attività produttive dello stabilimento lucano, "casa" delle Renegade e Compass.

La Jeep riparte da Melfi

MELFI RIPARTE - La Fase 2 prevede un generale allentamento delle misure di contenimento per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 con la ripresa di molte attività produttive, tra cui quella degli stabilimenti automobilistici. La FCA omaggia la ripartenza dello stabilimento di Melfi, in Basilicata, dove vengono prodotte le Jeep Renegade e Jeep Compass destinate al mercato italiano ed europeo, con tre video dove spicca quello intitolato “Ripartiamo con orgoglio”, di buon auspicio per una ripartenza del paese.

IMPIANTO IMPORTANTE - Le attività produttive a Melfi sono state riavviate nel rispetto delle norme di sicurezza, che prevedono l’utilizzo di dispositivi di protezione personale come guanti, mascherine e occhiali. Nell’impianto di Melfi, che impiega 7.300 addetti (4.000 solo per il montaggio delle auto), 860 robot per la lastratura, 278 stazioni automatiche di avvitatura e 54 robot per la verniciatura, attualmente sono attive due linee, utilizzate per la produzione della Jeep Renegade (sono state assemblate circa 1 milione di unità) e della “gemella” 500X, oltre alla suv Compass (la linea è stata inaugurata lo scorso febbraio) destinata al mercato italiano e europeo.

ANCHE LE IBRIDE - Nell’impianto lucano, alle versioni benzina e diesel delle vetture, nei prossimi mesi si affiancheranno anche le ibride plug-in con batterie ricaricabili all’esterno della Compass e della Renegade, chiamate 4xe. Le versioni ibride plug-in necessitano di un 10-15% di tempo in più per l'assemblaggio in virtù della maggiore complessità dovuta al più alto numero di componenti. Il sistema ibrido, dove il 4 cilindri da 1.3 lavora in sinergia con il motore elettrico, sviluppa una potenza complessiva di 190 o 240 CV. La trazione è integrale perché il 1.3 trasferisce il moto alle ruote anteriori (attraverso un cambio automatico a sei marce), mentre il motore elettrico (con circa 60 CV) si occupa di muovere quelle posteriori.

DI SUCCESSO - Sia la Jeep Renegade che la Jeep Compass sono due modelli di successo; la prima nel 2019 in Italia e in Europa ha rappresentato rispettivamente il 51% e il 48% delle vendite del brand, la seconda, prodotta in Messico, Brasile, Cina, India e Italia, lanciata nel 2017, nel vecchio continente lo scorso anno ha rappresentato il 40% dei volumi annuali.

LE PROMOZIONI - Per agevolare i clienti che desiderano acquistare una Jeep Compass o Renegade, il marchio della FCA ha attivato una promozione per il mese di maggio che prevede un finanziamento a 48 mesi Jeep Excellence (di FCA Bank) senza interessi e con la formula “Triplo Zero”, ovvero “Zero Anticipo, Zero interessi, Zero rate nel 2020”; il cliente inizia quindi a pagare la vettura da gennaio 2021 con una rata mensile di 299€ al mese per la Renegade e di 369 euro per la Compass, (nella rata è inclusa anche la polizza furto/incendio).

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Ritratto di littlesea
9 maggio 2020 - 21:13
1
Guarda un po' le Audi, troverai tante sorprese, vedrai...
Ritratto di Oxygenerator
9 maggio 2020 - 21:36
@ littlesea ah certo le rogne ci sono per tutte le case. Ma il problema è in confronto al venduto delle varie marche. Nello specifico, se ipotesi, alfa vende 10.000 auto e 8000 hanno problemi son tante. Se Audi vende 300.000 auto e 20.000 han problemi sono tante rispetto alle 8000 di alfa, ma in rapporto al venduto, molto poche.
Ritratto di littlesea
10 maggio 2020 - 08:00
1
Beh, guarda meglio allora... perché le proporzioni sono ben più grandi di quelle che indichi in esempio...Aggiungo che, spesso (e purtroppo) i proprietari di vetture premium come quelle della triade, sono molto omertosi sulle noie che li affliggono. Sai che frustrazione parlare di iniettori, cambi automatici, valvole EGR, strumentazioni impazzite, testate fuse e quant'altro quando spendi 50/60/70 Mila euro minimo all'acquisto?
Ritratto di remor
10 maggio 2020 - 08:33
Infatti. Sarà che le auto nostrane """dovrebbero""" essere fatte in carta velina, ma in verità poi SE capita nella realtà delle nostre strade di vedere in giro un'auto degli anni '90 piuttosto che ancor più '80 sono necessariamente italiane ed oltretutto spesso auto di bassa/bassissima gamma (e non un'auto che al tempo si fèce pagare profumatamente per la sua """blasonata""" teknologia) che in molti utilizzano ancora come auto per tutti i giorni. Basta dire Panda prima serie; cioè se non è questa l'esempio assoluto di un'auto destinata a durare in eterno...
Ritratto di Oxygenerator
11 maggio 2020 - 09:15
@ remor E vero cio che lei afferma, ma ovviamente più le auto sono semplici e più è facile che non abbiano problemi. Ho comprato usata di 7 anni, una 2 cv 400 cc della citroen, l’ho tenuta per altri 8 anni e rivenduta. Auto bellissima. (Mi è rimasta nel cuore insieme alla smart for two ). Mai avuto niente. Per forza. Non c’era niente che si potesse guastare.
Ritratto di tuturbo
10 maggio 2020 - 20:17
Beh, guarda meglio allora... perché le proporzioni sono ben più grandi di quelle che indichi in esempio...Aggiungo che, spesso (e purtroppo) i proprietari di vetture spazzatura come quelle di fca, sono molto omertosi sulle noie che li affliggono. Sai che frustrazione parlare di iniettori, cambi automatici, valvole EGR, strumentazioni impazzite, testate fuse e quant'altro quando puoi permetterti solamente 10/20 Mila euro per l'acquisto e non puoi spenderne altri per aggiustarla?
Ritratto di AndyCapitan
11 maggio 2020 - 01:36
1
ce da dire che anche le nuove tedesche ne hanno tanti di problemi...non sono piu' le vecchie BMW e VAG! pero' ho sentito anch'io parecchie lamentele sulle nuove JEEP!
Ritratto di Oxygenerator
11 maggio 2020 - 09:10
@ littlesea Io non ho avuto i problemi scritti da lei, ma son sicuro che qualcuno li avrà avuti. D’altronde le automobili sono oggetti assemblati, quindi ci sta. Il problema è il numero e la gravità dei danni. Non credo che una persona possa mentire su una cosa così. Cosa ci guadagna??? Anzi io sarei molto più arrabbiato con una casa costruttrice che mi fa spendere tanto e poi mi consegna un prodotto non all’altezza delle aspettative, mie, e di quelle create dalla casa costruttrice e che mi da un sacco di noie. Così come tendenzialmente se ho pagato poco una macchina, giustifico alcune noie col fatto del basso costo. Posso aspettarmelo. Ma non da una per cui spendo 50.000 €.. Altro che frustazione. Io li manderei al diavolo e non comprerei più i loro prodotti. Come consumatore è l’unica arma che abbiamo. Di norma, se un prodotto non mi soddisfa, non compro più niente di quel marchio. L’ho fatto con Fiat e Lancia, lo farei anche per Audi.
Ritratto di littlesea
11 maggio 2020 - 23:06
1
Lo fa lei, appunto, che, con tutto il mio rispetto, è eticamente corretto. Ma, come potrà constatare, a partire da gente che commenta in questi forum, ce ne sono tantissimi altri che negano fino allo stremo. Gente ipocrita, scorretta e profondamente incoerente. E ne conosco tantissime, mi creda...Vogliamo ad esempio parlare anche di chi vuole fare credere al mondo intero che le auto cinesi sono assemblate meglio e qualitativamente migliori di tante europee? Insomma...come spararle meglio!
Ritratto di remor
9 maggio 2020 - 18:34
In verità in quanto a soddisfazione/affidabilità Jeep è fra quelle del gruppo messa meglio. Se non erro in questa classifica https://www.alvolante.it/news/affidabilita-delle-auto-classifica-2019-367489 era un livello sopra Mercedes e VW, e 2 sopra Seat. Per dire
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