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Kia Rio 2021: al via gli ordini

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 09 ottobre 2020

Nella prima fase di vendita, la Kia Rio restyling sarà disponibile con il motore turbo 1.0 e due allestimenti, con prezzi a partire da 18.000 euro.

Kia Rio 2021: al via gli ordini

DEBUTTA CON IL MILLE - Dopo averla svelata a maggio, si aprono gli ordini della rinnovata utilitaria Kia Rio: in allestimento Style ha prezzi che partono da 18.000 euro con il motore turbo benzina 1.0 T-GDi da 100 CV e il nuovo cambio manuale iMT a 6 marce (qui per saperne di più), che diventano 19.750 euro con lo stesso motore, ma con 120 CV e abbinato il cambio robotizzato DCT a 7 rapporti. A parità di motore, il più ricco allestimento GT Line costa 2.000 euro in più. 

È IBRIDO - Entrambe le versioni del 1.0 T-GDi della Kia Rio 2021 sono ibride leggere (MHEV), nelle quali un motore elettrico è collegato tramite cinghia al motore termico. Nelle decelerazioni, il moto-generatore recupera energia e ricarica la batteria a 48 volt ad esso dedicata, mentre in fase di spinta assiste il motore termico e lo aiuta a ridurre i consumi e le emissioni: la CO2, secondo la casa, diminuisce fra l’8,1 e il 10,7% nel ciclo di consumo NEDC rispetto al vecchio modello. 

LA STYLE - Di serie, per la Kia Rio in allestimento Style, sono previsti il clima manuale, le luci diurne a led, volante e pomello del cambio in pelle, le ruote in lega di 15” e il sistema multimediale, dotato di compatibilità per gli smartphone e schermo tattile di 8” nella consolle, oltre al regolatore di velocità, alla frenata automatica e al sistema contro l’involontario cambio di corsia; in più, la versione con il cambio doppia frizione, ha il regolatore di velocità adattativo.

AL TOP C'È LA GT LINE - La Kia Rio in allestimento GT Line aggiunge il clima automatico, i sensori di distanza anteriori e posteriori, i fari fendinebbia a led, le ruote in lega di 17”, l’avviamento del motore tramite pulsante, i pedali in alluminio ed i sedili in pelle e tessuto. 

DUE PACCHETTI - Per 650 euro, la Style può avere il pacchetto Comfort, che include il clima automatico, i sensori di distanza anteriori e posteriori e la telecamera posteriore. Il pacchetto Premium costa 1.250 euro per la sola GT Line e aggiunge il sistema multimediale con servizi online e navigatore satellitare, i fari a led e due sistemi di aiuto alla guida. Uno è quello per il monitoraggio dell'angolo cieco, che tiene sotto controllo le aree laterali e posteriori che gli specchietti esterni non riescono a coprire: quando un veicolo si trova in una di queste non direttamente visibili dal guidatore, il sistema lo avverte del possibile rischio. C’è poi il sistema che, durante la retromarcia, tiene sotto controllo la zona dietro la vettura, segnalando in tempo reale l’avvicinarsi di altri veicoli in direzione perpendicolare.

ANCHE A GPL - Nel 2021 arriverà la Kia Rio nell’allestimento di base Urban, con prezzi a partire da 15.950 euro per i quali offre di serie, fra le altre cose, il clima manuale, le ruote in acciaio di 15” e gli alzavetro anteriori. L’unico motore ordinabile per la Urban sarà il benzina aspirato 1.2 MPI da 84 CV, con doppia alimentazione benzina-gpl e abbinato al cambio manuale a 5 rapporti. Dal 2021, il 1.2 MPI sarà offerto anche per la Kia Rio in allestimento Style, con prezzo da 18.000 euro.

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Ritratto di Andre_a
9 ottobre 2020 - 22:22
9
Secondo me è un ragionamento che vale per tutte le auto, indipendentemente dalla categoria (dal “meglio una Rio usata di qualche anno che una Panda nuova, fino al “meglio una Rolls Royce usata di qualche anno che una Classe S nuova”). Se sei disposto a correre qualche rischio, l’usato vince sempre. Per questo non ha senso confrontare il nuovo con l’usato, non credo ci sia nessuno la fuori indeciso tra una Kia nuova e una BMW usata...
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2020 - 08:40
Coi prezzi che facevano per le Xceed molto belle in promozione ad inizo 2020 le prime arrivate, ti prendevi una BMW direttamente da un campo rom, non so chi vinceva: Kia tutta la vita in quel caso.
Ritratto di Andre_a
10 ottobre 2020 - 09:04
9
Insomma... si trovano delle Serie 3 di 5 anni fa intorno ai 15000 €, dubito che la Xceed costasse meno.
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2020 - 09:18
!6.000 full optionals a Vicenza e Napoli ad esempio, anche se saranno stati 100 esemplari in tutta Italia, altri sui 18.000, secondo me era l'affare del secolo, salendoci sopra devo dire che BMW non è a quel livello come interni, sarà migliore come guida etc.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
9 ottobre 2020 - 22:26
Concordo con desmo3. Io ho acquistato una Clio IV Intens Tce90 nel 12/2015 e già nel 2015 rispetto alla Rio di pari periodo era una spanna avanti. Mi spiego: la Clio pagata circa 1.500 euro in più della Rio (soldi benedetti) dell'epoca a parità di accessori. Ma a parte l'estetica (concetto notoriamente soggettivo) aveva in più diversi vantaggi assolutamente oggettivi come il turbo, con maggiori prestazioni e minori consumi (reali come da prova su strada Quattroruote 15,3 km/litro in città e 25 km/l ad 80 costanti) e sistema multimediale con navigatore tutto di serie. Se avessi voluto ipoteticamente aggiungere il turbo alla Rio (ipotetico perchè all'epoca la coreana NON aveva in listino nessun turbo benzina) ed il navigatore, il prezzo sarebbe stato molto simile. Attenzione alla garanzia di 7 anni che "costringe" a fare 7 tagliandi in Kia (in pratica ti paghi da solo un eventuale intervento in garanzia - e sono esclusi materiali di consumo come ad esempio frizione). Con Clio tagliandi e cambi olio ogi 2 anni e dove preferisco. Dischi al posteriore? A parità di prezzo preferisco sicuramente il turbo ed il navigatore, ma anche con i tamburi Clio è una delle meglio frenate (andatevi a vedere la prova proprio di alVolante nella quale l'impianto frenante della francese veniva definito "sembra quello di una piccola sportiva". PS. a quei tempi le Rio erano in pronta consegna mentre la mia Clio l'ho dovuta aspettare quasi 6 mesi (domanda largamente superiore all'offerta): datevi una risposta. Infine, se volessi venderla adesso nel parco c'è già più di una persona che l'ha "prenotata" ed il giorno dopo passa di mano. Non sò invece con una Rio del 2015 come andrebbe la vendita.
Ritratto di Andre_a
10 ottobre 2020 - 07:35
9
Sui 7 anni di garanzia ti di pienamente ragione, io avevo una Hyundai i30, ma i tagliandi erano talmente cari che li ho sempre fatti in casa. Il discorso dell’affidabilità, però, va oltre alla garanzia, se guardi qualsiasi classifica, le coreane ormai sono al top, al pari di Toyota/Lexus, quando non addirittura al di sopra. Per vedere Renault in cima, invece, non dico che si debba capovolgere la classifica, ma poco ci manca. Per chi compra l’auto nuova per tenersela il più possibile (ovvero la maggior parte degli italiani), direi che l’affidabilità è molto più importante del valore residuo.
Ritratto di katayama
10 ottobre 2020 - 11:06
D'accordo. Però poi ci si basa ancora troppo sul valore residuo, e le coreane, come ancora addirittura le giapponesi (tranne modelli particolari), sono storicamente penalizzate rispetto alle europee, specialmente in Italia. Questione di ricambi che vengono da lontano, si diceva un tempo. Oggi, in un mondo globalizzato e delocalizzato, la storiella non sta più in piedi. È perfino ridicola. Anche il costo d'un tagliando è solo relativamente elevato. VAG, FCA, PSA, Renault, Toyota, Honda, ecc. non penso siano più care di HK quanto a tagliandi. Un tempo si diceva: chi più spende meno spende, e se il concessionario è valido sono certo soldi ben spesi (aggiornamenti sw d'ogni genere, problemi ricorrenti risolti in anticipo, conoscenza specifica, ecc.). Oggi le auto sono molto più complesse, c'è poco da fare. Tornando ai freni posteriori a disco: il tamburo frena eccome, e che la frenata avvenga per gran parte all'anteriore lo sanno anche i bambini. Che al posteriore, però, si continui a montare paccottiglia anni 70/80 (ma evidentemente anche successivi) è un altro paio di maniche. Solo Skoda faceva configurare le sue Fabia sotto i 90 cv (VAG sotto quella potenza monta di serie i tamburi al posteriore) con l'optional dei 4 dischi, a 100 Euro. Meno d'un bracciolo, per dire. Perché allora, e ribatto sul punto visto che viviamo in un'epoca in cui chi insiste di più ha ragione a prescindere, non metterli optional? A quel punto s'aprirebbe la strada dell'unificazione dell'allestimento. Il "caso boemo" l'ho riverificato proprio ora ed in effetti quell'opzione non c'è più. Sul discorso affidabilità delle coreane, infine, basta considerare che sono delle world car, cosa che non mi risulta si possa dire per la gran parte delle auto che gli italiani mettono in garage ogni sera (anche perché l'Italia non ne ha mai prodotte, né mai ne produrrà). Se hai una quantomeno buona reputazione a livello mondiale, un motivo ci dovrà pur essere. Altro "asso di bastoni" da calare quando iniziano a farteli alla julienne con supercazzole varie su questo o quel marchio o modello.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
10 ottobre 2020 - 11:06
Ciao. Scusa ma tagliandi fatti in casa significa che hai volontariamente rinunziato ai 7 anni di garanzia? Hai ragione in merito alle statistiche di affidabilità che le coreane sono messe molto bene e che tante europee sembrano arrancare. Tuttavia sono dati statistici aggregati e valori medi. La mia Renault dopo 5 anni perfetta e mai un problema. Magari solo fortuna e può darsi che tra un mese mi si smonti per strada, ma al momento super soddisfatto; provengo da 25 anni di Ford che ho abbandonato per i tanti problemi avuti con l"ultima Focus. Bisogna avere fortuna con le auto, come quando si sceglie un cocomero (scusa il paragone poco elegante).
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2020 - 11:26
Io mai avuto un problema e forse meno con la 33 di 30 anni fa tenuta decenni che con la VW attuale che uso poco.
Ritratto di katayama
10 ottobre 2020 - 13:00
Certo: dipende da fattori oggettivi come la qualità costruttiva, mica da occhio-malocchio-prezzemolo-finоcchio. Certo: virtute duce comite fortuna, e una componente aleatoria c'è sempre, bella scoperta. I coreani non si sono mai sognati di levare le maniglie dal cielo del tetto (manco dalle citycar), per dirne un'altra, un'altra di quelle "a vista". Ennesima "genialata" passata sotto silenzio e diffusamente messa in atto dai costruttori europei. E per risparmiare quanto poi? E in curva i passeggeri dove s'assicurano? E la giacca o il "ritiro di lavanderia", se del caso, dove l'appendo? Altro "asso di bastoni" da calare a piacere, e ce n'è ancora un mazzo pieno. E poi si continua a verificare se il vano nella plancia è refrigerato. Ma che cavolo me ne frega di tenere i documenti al fresco? Lì una bottiglia non ci sta e sarebbe comunque stupido mettercela visto che ci sono vani appositi per le bibite (spesso usati per tutt'altro, per giunta), e fosse solo per una questione di sicurezza e di distrazione alla guida. Infine, noi abbiamo sputato sulla manifattura fino a ieri (e ancora oggi) perché dovevamo diventare tutti consulenti e finanzieri (seh, manco fossimo il Belgio), mentre loro si sono fatti il cosiddetto per portarla ai massimi livelli (in campo automotive). E adesso abbiamo pure il coraggio di fare i saccenti. Eddai!
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