FABBRICA KO - Tsunami e alluvioni portano a fondo il bilancio della Honda, che ora naviga a vista. Dopo il reddito operativo (al lordo cioè di tasse e operazioni finanziarie straordinarie) in rosso di quasi 980 milioni di euro, la casa giapponese ha ammesso di non essere in grado di fare previsioni sull’andamento dell’intero esercizio. Agli effetti dello tsunami che ha colpito il Giappone lo scorso marzo, infatti, si sono aggiunti quelli dell’alluvione che ha colpito di recente la Thailandia e che ha completamente allagato la fabbrica della Honda a Rojana, nella regione di Ayutthaya (nella foto sopra). Un danno non di poco conto, visto che si tratta della più grande fabbrica che la casa di Tokyo possiede nel Sud-Est asiatico, con una capacità produttiva di circa 240.000 vetture l’anno. Anche gli stabilimenti locali di Toyota, Nissan e Isuzu hanno subito danni, ma solo per quello della Honda si parla di uno stop della produzione che potrebbe arrivare a sei mesi.
A GALLA GRAZIE ALLE MOTO - Al momento, i conti della casa nipponica sono stati tenuti a galla dalle vendite di motocicli, che hanno permesso di incassare un utile netto di poco superiore a 855 milioni di euro: positivo, certo, ma crollato del 77,4% rispetto allo stesso risultato dell’anno precedente per colpa di un calo del 26,6% nelle consegne (1,31 milioni di unità). Il futuro, a questo punto, è quanto mai incerto.






















