L’autostrada BreBeMi punta sulla filovia per camion

La concessionaria dell’arteria lombarda vuole sperimentare il trasporto merci con autocarri anche a trazione elettrica alimentati da linea sospesa.

TRASPORTO MERCI ELETTRICO - Il problema dell’inquinamento derivato dagli autoveicoli è percepito soprattutto nei centri urbani ma anche le emissioni nell’atmosfera avvengono ovunque. Senza contare che vi sono zone in cui pur senza essere in città la densità di traffico e di attività umane crea un forte inquinamento. Il tratto autostradale della BreBeMi che collega Brescia, Bergamo e Milano, rientra senz’altro in questo novero, attraversando un’area ad alta intensità abitativa e produttiva. È questo il quadro generale che ha portato la società concessionaria dell’autostrada a pensare di darsi le infrastrutture necessarie per consentire di percorrere l’arteria procedendo a trazione elettrica anche ai grandi camion. 

SULLA SCIA DI ALTRE SPERIMENTAZIONI - Sperimentazioni del genere sono già in atto in altri paesi europei (Svezia e Germania) e in California. Sposando l’idea i vertici della Concessioni autostradali lombarde (CAL) che gestisce la A35 BreBeMi hanno lanciato la proposta di dotare la loro arteria di una struttura aerea per l’alimentazione dei motori elettrici dei veicoli. In pratica di una filovia alla maniera di quella dei filobus cittadini. La cosa è stata annunciata durante il convegno “Il trasporto elettrico delle merci su strada”, organizzato nell'ambito di European Truck Festival di Brescia. 

COME PER I FILOBUS - Si tratta in pratica di mettere in opera una linea elettrica sospesa, all’altezza di 5,5 metri, che consenta ai camion debitamente attrezzati di procedere grazie alla trazione elettrica. La società BreBeMi ha ipotizzato un programma graduale, con una fase di sperimentazione su una tratta di 6 chilometri, tra Calcio e Romano di Lombardia, per valutare l’efficienza della soluzione e valutarne la sostenibilità economica. Aspetto che rende ambientalmente ancora più interessante il progetto è il fatto che l’alimentazione della linea dovrebbe avvenire mediante pannelli solari collocati tutto lungo l’autostrada stessa, dunque con una forma di “autoalimentazione”

PARTNER DI ALTO LIVELLO - Un intervento del genere richiede ovviamente il coinvolgimento di diversi attori, per l’installazione delle strutture necessarie e per avere i mezzi di trasporto adeguatamente attrezzati. Per questo la CAL ha cercato la collaborazione della azienda tedesca Siemens, specializzata nel settore dell’elettrico, e della Scania, che dispone di automezzi allestiti con la doppia motorizzazione, così fa poter viaggiare sia grazie al motore termico a gasolio che con la trazione elettrica, a emissioni zero. Questo con la partecipazione del ministero dei ministeri dei Trasporti e Infrastrutture e dell’Ambiente.



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