La Lada Vesta è pronta al debutto

Dalla russa Lada, ormai controllata dalla Renault, una berlina low-cost che vuole vendere anche in Europa.
SI ISPIRA ALLA X-RAY - Sarà una delle vedettes del Motor Show che si terrà a Mosca dal 28 agosto al 7 settembre 2014 ed è l'ennesimo tentativo da parte della Lada di affrancarsi da un passato che, cronologicamente remoto, è di fatto ancora presente nell'offerta della casa russa: la Lada Vesta (qui in alcuni alcuni scatti apparsi su internet) è una berlina che attinge a piene mani nel design dalla suv chiamata X-Ray, presentata sempre a Mosca nel 2012. E che, differentemente da quest'ultima, è destinata alla produzione.
 
IN PRINCIPIO ERA LA 124 - Nella sua storia, la Lada (il marchio con cui sono vendute all'estero le Vaz prodotte dalla AvtoVaz) ha realizzato un solo prodotto in grado di piacere oltrecortina: la Niva, fuoristrada che - concepito in un momento storico molto particolare - è sulla breccia dal 1976 con modifiche tutto sommato contenute. Se le Zhiguli sono un retaggio storico (erano le Fiat 124 prodotte per l'allora Unione Sovietica nello stabilimento di Togliattigrad, divenuta oggi Togliatti) sopravvissuto fino al 2012, la Serie 110 ha rappresentato il tentativo di concepire una berlina al passo con i tempi qualche anno dopo la conversione all'economia di mercato. Rimasta in produzione dal 1995 al 2009, la 110 ha dato origine alla Priora - in pratica, una 110 riveduta e corretta nel frontale e nella coda: un'auto sicuramente robusta, ma altrettanto certamente figlia di una tecnica ultraventennale (il motore è un 1.6 16 valvole di derivazione Opel, adottato anche su altre Lada quali la Granta).
 
 
ARIA D'OCCIDENTE - Adesso la Lada è di proprietà, al 25%, del gruppo Renault: le logiche occidentali sono ben tangibili e, in buona parte, per la Vesta, che andrà a sostituire la Priora, sembrano ricalcare quanto avvenuto con la Dacia, stando bene attenti a non creare sovrapposizioni. La Vesta ha un target di prezzo dichiarato di 400.000 rubli, circa 10.000 euro, e la volontà di “uscire di casa”: al pari della 110 e della Granta, sarà schierata nel WTCC, il Mondiale Turismo oggi riservato alle berline 1.6 turbo, di buon spessore tecnico e agonistico.


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