Lamborghini Aventador SVJ: il suo habitat è la pista

La versione più estrema della Lamborghini Aventador ha un look da corsa e soluzioni meccaniche ancora più estreme.

DÀ IL MEGLIO IN PISTA - Serve una pista tecnica e impegnativa come il Nürburgring per sfruttare appieno le potenzialità della nuova Lamborghini Aventador SVJ, un vero e proprio bolide da 770 CV che rappresenta l'evoluzione più estrema della Aventador, grazie alle migliorie non soltanto per il motore aspirato V12 6.5 ma anche per l'assetto, lo sterzo e l'aerodinamica. Non a caso proprio al Nürburgring la SVJ ha fatto registrare il miglior tempo assoluto per le auto in vendita (6:44.97 minuti), mostrando in tal modo di essere fra le auto oggi più veloci ed efficaci in circuito. La pista infatti è il suo “habitat” naturale, come fa intendere anche il nome: SV sta per Super Veloce e la J rappresenta un omaggio alla Miura Jota del 1970, una versione preparata della Lamborghini Miura messa a punto per le corse. La Aventador SVJ è stata presentata nelle scorse ore alla rassegna Monterey Car Week 2018 e resterà un sogno tranne che per 900 fortunati, in grado di sborsare una cifra che nel nostro paese si attesta a poco meno di 426.000 euro.

DEVI ESSERE UN PILOTA - Per godersi la Lamborghini Aventador SVJ non basta però avere un ricco conto in banca, ma bisogna anche possedere capacità di guida superiori alla media. La coupé bolognese infatti è dotata del più potente motore V12 mai destinato ad una Lamborghini di vendita: è lo stesso 6.5 della Aventador S, ma guadagna 30 CV (per un totale di 770 CV) e mantiene un allungo formidabile, fino a 8.500 giri. Le prestazioni dichiarate sono elevatissime: per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo bastano solo 2,8 secondi, ne servono appena 8,6 per l'accelerazione 0-100 km/h e la velocità massima si attesta a 350 km/h. Sono numeri entusiasmanti per una coupé non compatta (è lunga 494 cm) e nemmeno leggera, visto che a dispetto dei tanti accorgimenti in tal senso pesa 1.525 chili senza carburante né lubrificanti. Sul peso incide però l'equipaggiamento di serie, che comprende la trazione integrale permanente e il sistema di sterzatura delle ruote posteriori, utile per migliorare l'inserimento in curva e la maneggevolezza nelle manovre.

AERODINAMICA ATTIVA - I tecnici della Lamborghini non hanno lavorato soltanto sul motore, ma sulla Lamborghini Aventador SVJ hanno curato anche l'aerodinamica e il comportamento su strada. È presente ad esempio un rinnovato sistema di appendici mobili, chiamato ALA 2, in grado secondo quanto annunciato di far migliorare la scorrevolezza dell'auto nei rettilinei o l'aderenza in frenata e nelle curve, grazie ad una serie di alette controllate messe in funzione da piccoli motori: si trovano nel baffo anteriore e nel cofano posteriore, dove possono indirizzare i flussi d'aria per modificare il passaggio dell'aria a seconda della velocità. Quando le alette sono aperte la Lamborghini Aventador SVJ esercita una minore resistenza all'avanzamento e può raggiungere velocità massime più elevate, mentre in caso opposto l'aria “preme” maggiormente sulla carrozzeria e fa si che l'auto sia incollata al suolo. Il sistema ALA è in grado inoltre di far arrivare una maggiore quantità d'aria sull'alettone posteriore a seconda che la curva sia verso sinistra o destra, così da migliorare l'aderenza quando si svolta.

SPRIZZA GRINTA - La Lamborghini Aventador SVJ è dotata inoltre di nuove appendici aerodinamiche fisse, non presenti sulla Aventador S e studiate per migliorare il passaggio dell'aria: cambiano ad esempio la mascherina anteriore, il longherone a forma di Y sul tetto e lo scivolo dell'aria posteriore. Queste novità hanno reso il look dell'auto ancora più grintoso e accattivante, in particolare davanti, dove le aperture sul musetto ricordano quelle di un'auto da corsa. Sono specifiche per la Aventador SVJ anche le prese d'aria laterali e l'enorme alettone posteriore fisso. I tecnici hanno irrigidito la barra antirollio, accorciato lo scarico e rivisto le tarature di sterzo, sospensioni e del sistema per far sterzare le ruote posteriori, modificati alla luce del nuovo pacchetto aerodinamico. Anche il cambio robotizzato a 7 marce è stato migliorato.



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