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Lamborghini Huracán Evo RWD Spyder: anche l’orecchio vuole la sua parte

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 08 maggio 2020

Debutta la variante spyder della Huracán a trazione posteriore e, a cielo aperto, si potrà gustare ancora di più il sound unico del V10 aspirato.

Lamborghini Huracán Evo RWD Spyder: anche l’orecchio vuole la sua parte

VA DOMATA - Fra le versioni disponibili per la supercar Lamborghini Huracán Evo, la RWD è quella che si rivolge ai puristi della guida: ha due ruote motrici, quelle posteriori, anziché la trazione integrale delle sorelle (RWD significa proprio Rear Wheel Drive). Oggi la casa modenese ne annuncia la variante Syider, con la capote in tela ad azionamento elettrico, alla quale bastano 17 secondi per ripiegarsi all’interno del vano dietro i sedili. L’operazione viene portata a termine anche in marcia, purché a velocità non superiori a 50 km/h. Per ridurre i vortici d’aria nell’abitacolo, è presente un frangiventro in vetro sollevabile elettricamente, mentre due cristalli laterali riducono il rumore dell’aria e permettono ai passeggeri di conversare anche a velocità sostenuta.

PESO PIUMA - La Lamborghini Huracán Evo RWD Spyder deriva tecnicamente dalle note Huracán, dunque ha la carrozzeria in alluminio e il telaio in alluminio e fibra di carbonio, materiali che consentono di fermare l’ago della bilancia a 1.509 kg, 33 in meno della Huracán Evo a trazione integrale. Il peso ridotto mette in risalto l’agilità di questa versione, le cui doti di guida sono accentuate dalle raffinate sospensioni anteriori a doppio triangolo e dal sistema Performance Traction Control System (abbreviato in P-TCS), un evoluto controllo di trazione appositamente calibrato per questa nuova versione al fine di rendere meno brusco il suo intervento. La taratura del sistema cambia in base alla modalità di guida, che sono Strada, Sport e Corsa: in Sport consente al guidatore di effettuare derapate controllate, mentre in Strada le evita.

CE N’È D’AVANZO - Il motore V10 5.2 della Lamborghini Huracán Evo RWD Spyder ha 610 CV e 560 Nm di coppia, 30 CV e 40 Nm in meno della Huracán Evo, ma il guidatore non può certo lamentarsi delle prestazioni: la casa dichiara 324 km/h di velocità massima, 3,5 secondi per lo ‘0-100’ e 9,6 secondi per lo ‘0-200’. Il cambio è lo stesso robotizzato a 7 marce.

DALL’ESTATE - La Lamborghini Huracán Evo RWD Spyder si differenzia dalla 4WD Spyder per alcune modifiche all’estetica: il fascione anteriore ha prese d'aria maggiorate e un nuovo splitter, mentre al posteriore debutta uno specifico estrattore in nero lucido. La Huracán Evo RWD Spyder sarà disponibile dall’estate 2020 a circa 214.500 euro. 

Lamborghini Huracán Spyder
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Ritratto di Pavogear
9 maggio 2020 - 00:26
@Mark R Non voglio offendere nessuno e non voglio accusare nessuno di averlo pensato in prima persona, sia chiaro, ma definire la Ferrari un elefante che partorisce un topolino mi sembra troppo esagerato e oltremodo segno di grande ignoranza. Ferrari rappresenta ancora il massimo livello raggiungibile per quanto riguarda le performance anche a livello di vetture stradali. Se poi per qualche componente degli interni usano parti delle Fiat chi se ne frega. Onestamente credo che non sia normale giudicare un'auto sportiva dalla provenienza delle componenti con cui sono fatti gli interni e chi lo fa forse non ha capito bene di cosa si parla. Se il primo interesse che ho sono gli interni, allora forse è meglio se vado a vedere le ville rinascimentali sinceramente piuttosto che stare a cercare il pelo nell'uovo in auto come Ferrari, Lamborghini o qualsiasi altra che è già una grazia che abbiano degli interni dato che più spoglie sono e meglio è (o almeno così dovrebbe essere). Inoltre, tornando al discorso originale, non so per quale azienda del settore lavori, ma da quanto so io la Ferrari rimane un sogno di molti che si realizza per pochissimi e quei pochi che ci entrano poi non se ne vogliono più andare. Quindi boh, sinceramente non credo di vivere nel mondo delle fate e non credo nemmeno che chi dice di sognare di lavorare in Ferrari o di possederne uno sia uno che non capisce niente di auto
Ritratto di Mark R
9 maggio 2020 - 01:11
Allora deduco che non hai potuto entrare nel mondo Ferrari... Dunque mi sa che ad ignorare sono coloro che vedono l'azienda solo stando fuori dal cancello d'entrata quindi guardando solo lo Stemma; mentre chi ci è potuto entrare, non come visitor, ha visto la realtà e non quello che vogliono far credere per poi far pensare che sia il massimo livello stradale. Non per niente gli ingegneri che entrano in Ferrari lo fanno per avere sul CV la scritta Ferrari.. Non per altro. Mentre dal lato cliente... Si guarda allo Status, allo stemma del cavallino, il rombo, al mito Ferrari che Enzo ha costruito tramite le corse. Secondo me parli per "sentire" personale... Io ho avuto la possibilità di entrare in Ferrari con il team con cui lavoro per presentare un sistema di accensione innovativo, ho conoscenti che hanno Ferrari, colleghi che hanno lavorato 2-3 anni sullo sviluppo dei motori e poi son venuti via.. Tutti mi dicono la stessa cosa... C'è il nome, il mito delle corse F1, il rombo... Ma poi basta; a livello di prestazioni, e non solo, ci sono auto superiori.
Ritratto di Pavogear
9 maggio 2020 - 09:25
A livello di prestazioni sono al top nelle categorie nelle quali sono presenti. La 812 Superfast è la granturismo più veloce disponibile al momento. La F8 tributo è al top delle berlinette V8 insieme alla McLaren 720s. La Sf90stradale è un mostro da pista e non dimentichiamo che è un'auto di serie e non a tiratura limitata stando a quanto è stato detto. E io non trovo nessuna vettura attualmente in listino a poter vantare la stesse prestazioni tra i marchi rivali e soprattutto al prezzo di "solo" 550000 euro. La GTC4lusso mi fa altamente vomitare, però bisogna dire che è al top tra le shooting brake. E così vale anche per la Roma e la Portofino. Sono sempre al top in tutto. Poi ci può essere il ciclo di prodotti in cui è meglio McLaren, come per esempio quando c'era la 488gtb che non riusciva a competere con la 720s se non con la versione 488pista, che però era a tiratura limitata. Ma per esempio dieci anni fa, al momento del lancio della 458 Italia, avevano letteralmente fatto il vuoto in quella categoria e dubito che le cose siano cambiate radicalmente negli ultimi 10 anni. E anche oggi per esempio vedo una Lamborghini molto staccata dal punto di vista delle prestazioni (non per il sound ovviamente, quello è spettacolare). Può essere discutibile la scelta di voler proporre tanti nuovi modelli e in parte sono d'accordo, perché anche secondo me dovrebbe rimanere esclusiva e non a portata di tutti o con una ampia gamma di modelli. Poi anche a livello tecnologico ovviamente non posso sapere che tipo di progetto hai proposto col tuo team, anche se devo ammettere che sono molto curioso, però so che hanno da poco presentato un brevetto per un sistema turbo elettrico similare a quello applicato in F1 più tanti altri meno risonanti, oltre a quello per il nuovo V12. Più di così non posso dire, perché non sono ancora nel mondo lavorativo e le informazioni che ho mi arrivano comunque un po' filtrate. Però mi pare molto strano sinceramente. Ho sentito da alcuni che c'è stata gente che è venuta via da Ferrari perché "trattata male" siccome pretendono molto e se sei nuovo ti trattano come l'ultima ruota del carro, però dall'altro lato è la stessa azienda che ogni anno propone grandi premi produttivi a tutti i dipendenti e che ha realizzato delle fabbriche a misura d'uomo in tutti i sensi. Insomma, forse delle volte possono sbagliare i modelli e ci possono essere delle rivali totalmente superiori su tutti i fronti, ma non credo che a livello di filosofia sia cambiato molto negli ultimi anni
Ritratto di Mark R
9 maggio 2020 - 13:51
A livello di prestazioni è discutibile basta vedere l'hot lap sul Nurburgring. Per vedere il progetto proposto basta andare sul tubo e cercare ACIS Federal Mogul (ora rilevata dal gruppo Tenneco); un sistema di accensione innovativo; io faccio parte di quel team R&D e fino al 2004 fornivamo le bobine e candele alla Ferrari F1... Ora per il motore Honda F1. Ferrari da quel punto di vista sfrutta la Scuderia F1 con bugdet sull'R&D elevati per poi migrare su motori "stradali" parte delle tecnologie.. Infatti, in F1, si parla di costi per PU pari a 10 milioni di dollari o più. Dal lato finanziario... Chiediti il perchè danno il bonus produzione più o meno corposi, in base alla posizione ricoperta, ai dipendenti.... Stipendio basso esempio; il bonus, dato che è un "una tantum", poche tasse; son tutti raggiri fiscali. Dire che hanno fatto delle fabbriche a misura d'uomo non significa necessariamente essere trattati come persone, anzi in diversi dicono che si viene sfruttati poichè Ferrari usa la sua posizione di "esclusività".. Questo specie con i neo-ingegneri. Quello che importa è avere sul CV, come esperienza lavorativa, "ho lavorato presso Ferrari ricoprendo il seguente ruolo..". Non è tutto oro ciò che luccica, specie se si valuta solo guardando da fuori del cancello d'entrata.
Ritratto di Pavogear
9 maggio 2020 - 17:34
Beh, per prima cosa devo ringraziarti per le indicazioni che mi hai fornito per il progetto sul quale hai lavorato. L'ho trovato davvero molto interessante e devo complimentarmi per il lavoro svolto da te e dal team con il quale hai lavorato. Per quanto riguarda il resto, purtroppo non posso essere totalmente d'accordo. Nel senso che per ora non ho notizie di prove ufficiali della Ferrari al Nurburgring come per esempio quelle fatte da Lamborghini o Porsche. E non credo che ci sia tutta questa grande differenza di prestazioni guardando ai numeri delle vetture. Basandomi sui vecchi tempi fatti sulla pista di top Gear, che penso siano abbastanza oggettivi sebbene il tracciato sia molto corto, mi sono sempre sembrati in linea con quelli delle rivali. Poi per quanto riguarda le condizioni lavorative ripeto, mi sono arrivate voci come la tua che dicono che non sono il massimo così come mi sono arrivate voci che dicono l'opposto per cui non è che voglio dire che sbagli tu o che non voglio darti fiducia, però a questo punto vorrei aspettare di vedere più di persona come funzionano le cose prima di dare un giudizio definitivo (spero un giorno di poterlo dare, anche se tra molto tempo).
Ritratto di Mark R
10 maggio 2020 - 20:11
@Pavogear: Tralasciando le prestazioni delle varie auto.... In merito al lavoro rifletti bene sul da farsi.. Mio figlio è prossimo a laurearsi in meccanica a Modena e ha avuto la possibilità di fare stage in Ducati; anche lui si era posto come obiettivo di entrare in un'azienda come Ducati o Lamborghini o simili... Ma vedendo da dentro com'è realmente la situazione si è ridimensionato e preferisce fare la scalata in una media impresa dove si dà maggior valore all'operato di un neo-ingegnere e non si viene completamente sfruttati; vi è più meritocrazia e, forse, meno persone pronte a farti le scarpe. Di certo avere sul CV la scritta "Ferrari" permette di trovare più facilmente lavoro nel settore e avere un stipendio superiore.
Ritratto di marcoveneto
11 maggio 2020 - 09:54
Un amico, Neo-ingegnere meccanico, dopo aver lavorato per sei mesi in Ducati, se l'è svignata appena possibile, come detto da Mark R...Con la scusa del grande appeal che hanno questi marchi, le persone vengono abbastanza sfruttate (e soprattutto vengono sottopagate)...tanto ci sarà sempre qualcuno disposto a entrare a lavorare per Ducati, Ferrari o aziende con un nome così importante...e loro ne aprofittano...
Ritratto di subayota
9 maggio 2020 - 20:27
Mark R io deduco che tu sei un grande spara cassate frustrato che guida una prius di 16 anni. Sulla pinza del freno di stazionamento non c'è lo stemma seat su manco una arteon...
Ritratto di rollotommasi
9 maggio 2020 - 06:23
Quali sarebbero le componenti Fiat installate sulle attuali Ferrari? Illuminatemi!
Ritratto di remor
9 maggio 2020 - 07:51
Imho bisognerebbe vedere anche la finalità della macchina, e per come/cosa la si vende. Se, come spesso accadeva in passato con le stesse vetture di questi marchi ipersportivi, trattasi di un mezzo a vocazione prettamente specialistica e che suona più come una edizione limitata che nella fattispecie di categoria significa messo su sostanzialmente per andare forte (esempio: la classica F40) allora la vocazione è prettamente racing e la cura del dettaglio può essere relativa così come il livello di confort e/o, appunto, l'uso di componentistica "palesemente" condivisa. Se invece si parla (e paga) sul concetto di lusso/esclusività, beh lo dice la parola stessa: "esclusività"; chi compra penso che tolto il marchio specifico che si sta profumatamente pagando non voglia/vorrebbe vedere altro correlato alla propria auto (se non di brand a valore eventualmente almeno paragonabile). Cioè a livello di sostanza non cambia niente (il componente utilizzato sempre quello sarebbe stato) ma a livello di marketing si commette, imho, un errore (lo stesso componente di poteva fare col marchietto del gruppo non in vista quando poi montàto in vettura; o al limite prevedere una doppia produzione col marchio specifico della vettura esclusiva)
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