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Lamborghini Huracán Spyder anche a trazione posteriore

19 novembre 2016

A Los Angeles debutta la versione Spyder a trazione posteriore della Huracán, per gli amanti della guida "vecchio stile".

Lamborghini Huracán Spyder anche a trazione posteriore

UNA “SCOPERTA” CATTIVISSIMA - Le Lamborghini da sempre sono auto rivolte agli automobilisti che (oltre alle opportune possibilità economiche) hanno anche un gusto molto spiccato per la guida sportiva, al limite del brutale. E la cosa pare essere senza limiti, vista la proposta che la casa del Toro presenta in questi giorni al Los Angeles Auto Show: la Lamborghini Huracán RWD Spyder, laddove la sigla RWD sta per rear wheel driver, vale a dire trazione posteriore. Una soluzione che con la potenza di 580 CV e 540 Nm a 6.500 giri forniti dal V10 di 5.2 litri di cilindrata collocato in posizione posteriore-centrale, rende la Huracán vettura adatta (per non dire riservata) a chi al volante sa bene cosa fare, anche e soprattutto quando si vuole schiacciare sull’acceleratore. Con le caratteristiche del motore abbinate al peso di 1.509 kg (rapporto peso/potenza 2,6 kg/CV) è ovvio che le prestazioni siano notevoli. Quelle dichiarate sono lì a confermare la personalità del modello: accelerazione 0-100 km/h in 3,6 secondi e velocità massima rigorosamente non limitata, fino a 319 km/h, roba con cui la “guida con il vento nei capelli” può diventare un’esperienza a dir poco adrenalinica.

LOOK MODIFICATO - Per questa nuova proposta - che sarà in vendita con l’inizio del 2017 - la Lamborghini ha apportato anche discrete modifiche al design della Huracán, che in questa veste “tuttodietro” e scoperta si presenta con piglio pieno di grinta e dinamismo, ancor più di quanto non faccia la pur non “tranquilla” versione 4x4. La rielaborazione del frontale è stata necessaria per rimodellare le prese d’aria, chiamate non più al solo scopo di convogliare l’aria di raffreddamento, ma anche a “caricare” le ruote dell’avantreno, che con la Huracán RWD non sono più motrici. Oltre a ciò, un ruolo importante nell’immagine della Lamborghini Huracán RWD Spyder è coperto dalla capote, che rappresenta un elemento determinante sia con la vettura in configurazione chiusa che aperta. Intanto va detto che la Huracán RWD Spyder anche da chiusa non ripropone il profilo della versione coupé. La capote è in materiale leggero e compie l’operazione di apertura in 17 secondi, lo stesso tempo richiesto per la chiusura. Entrambe le manovre sono possibili anche con la vettura in marcia, purché la velocità sia inferiore ai 50 km/h. In assetto “aperto” la Huracán RWD Spyder presenta due pinne che emergono dal vano di alloggiamento della capote stessa conferendo alla vettura uno stile inconfondibile, con le pinne posteriori che si raccordano all’altezza degli schienali dei sedili e prolungano la linea del tetto verso il retrotreno, contribuendo così a formare la linea del modello, oltre che partecipare all’aerodinamica e al convogliamento dell’aria al vano motore. Contemporaneamente a tutto ciò, la Lamborghini Huracán RWD Spyder ha anche ambizioni da grande viaggiatrice e ai suoi occupanti mette a disposizione un signor impianto di Infotainment System II con display TFT ad alta risoluzione da 12,3”. 

RIVISTE LE SOSPENSIONI - Il comportamento stradale caratterizzato dalla trazione posteriore offre grandi emozioni e per garantire la massima affidabilità possibile, la Lamborghini ha lavorato sia sul telaio che sulle sospensioni. Il telaio è realizzato in alluminio e fibra di carbonio, risultando così particolarmente rigido. L’insieme delle sospensioni comprende l’architettura a doppio triangolo con molle e barre antirollio. Il tutto sviluppato appositamente per la struttura a trazione posteriore. Non manca comunque l’ausilio elettronico per la miglior gestione della coppia motrice. Una assistenza particolare ha infatti lo sterzo, mentre è completa la dotazione di sistemi di controllo della stabilità e trazione. Sempre per la miglior gestione della potenza e della coppia sulla Huracán RWD il cambio a doppia frizione a 7 rapporti è integrato del sistema Launch Control” che contribuisce alla corretta modulazione della coppia nelle fasi di accelerazione, consentendo la massima prestazione possibile senza oltrepassare i limiti di fattibilità.

MODALITÀ D’USO DIVERSE - L’aiuto tecnologico alla guida è poi esaltato dal sistema ANIMA (Adaptive Network Intelligent Management), inseribile mediante un pulsante posto sul volante e che permette di adottare diverse modalità di guida, calibrate per sfruttare al meglio tutte le potenzialità del modello senza oltrepassare i limiti oltre cui sono in agguato sbandate e testa-coda. Le modalità previste sono STRADA, per la guida quotidiana, SPORT, per una guida sportiva e divertente, e CORSA per andature corsaiole al top. Per quel che riguarda gli aspetti dei consumi, la Lamborghini Huracán RWD Spyder è dotata - come tutta la gamma del modello - del sistema per la disattivazione dei cilindri quando l’andatura della vettura lo consente (o meglio: lo suggerisce), con la conseguente riduzione del consumo e delle emissioni di CO2. 

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Ritratto di Fr4ncesco
19 novembre 2016 - 13:45
2
Non so se fattibile, perchè ricordo in un'intervista proprio ad un esponente della Lamborghini che con tutta quella potenza e coppia un manuale sarebbe stato troppo pesante e poco gestibile, la frizione infatti sarebbe risultata estremamente dura e ci sarebbe stata difficoltà a tenere il motore a regime. Non c'è dubbio che dove possibile meglio il manuale, ho avuto per 3 giorni un'auto automatica e non vedevo l'ora di tornare al manuale!
Ritratto di MAXTONE
19 novembre 2016 - 15:04
Tir@re in ballo la Giulia addirittura in questo caso ha dell' esilarante: La Giulia QV e' la versione di punta di una comune berlina di segmento D a grande diffusione (anche se finora in giro ne ho vista una sola qualche mese fa) ha il comportamento di una berlina sportiva come possono esserlo la bmw m3 o la Classe C AMG, non è e certamente non si propone come alternativa alle blasonate supercar a motore centrale le quali offrono sensazioni di guida da vere esotiche e prestigio neppure lontanamente avvicinabili dalle comuni berline senza contare la tenuta del valore nel tempo. La Lotus Opel Omega era la berlina sportiva più "viscerale" di tutte nel 1991, anche più delle coeve Mercedes 500E e BMW M5 ma oggi ben pochi collezionisti la preferirebbero ad una Esprit, Elise o Exige.
Ritratto di MAXTONE
19 novembre 2016 - 15:30
Non è importante come nasce: Anche la Lexus IS nasce con un telaio granitico, il più rigido della categoria e studiato per supportare in tutta tranquillità potenze dell'ordine degli over 500 hp. Non ne hanno sviluppata una solo perché hanno delegato questa operazione da pochi numeri alla più esclusiva RC F. Poi se stai a leggere le cartelle stampa delle case per gasarti e dire "ah no ma questa l'hanno prima sviluppata così e poi han fatto quelle normali..." dovresti gasarti anche con i comunicati stampa di tutti gli altri marchi Premium che fanno a gara a chi ce l'ha più lungo. La Giulia e' una normalissima berlina di segmento D, com'è nata e' nata per me non cambia assolutamente le cose.
Ritratto di Fr4ncesco
19 novembre 2016 - 15:34
2
Condivido e tuttavia le prestazioni della Giulia QV non sono così distanti da berlinette come 458 e simili, soprattutto con un mànico al volante. Però è chiaro che sono auto del tutto differenti che non paragonerei.
Ritratto di MAXTONE
19 novembre 2016 - 15:45
Ma infatti volevo esprimere proprio quel pensiero. Difatti non ho citato numeri perché non metto bocca sulle prestazioni della Giulia QV. Tuttavia rimane un modello di prestigio simile a quello delle dirette rivali e paragonarlo ad una Huracan o 488 GTB mi sembra quantomai forzato.
Ritratto di tody
21 novembre 2016 - 12:23
2
Bravo LuSa, ottima risposta.
Ritratto di Gordo88
20 novembre 2016 - 02:22
1
Bachisio ti faccio notare come per quanto la giulia qv sia un ottima berlina pompata non avrà mai, oltre alle prestazioni pure, la stessa tenuta leterale e rapidità nei cambi di direzione di una supercar e non serve una gran cultura automobilistica per capirlo . Riguardo a quello che scrivi sopra ti comunico che le audi non sono più le stesse da almeno 10 anni. Il reparto sportivo rs ha aumentato a dismisura i suoi introiti perché la gente se né accorta e tu vieni a dire che alla fine le lambo sono derivate dalla audi e quindi sottosterzano. Ridicolo.
Ritratto di tody
19 novembre 2016 - 21:36
2
Volevo informarvi che la Huracan nella prova di Auto ha coperto lo 0-100 in un mostruoso 2"79 e segnato il giro in pista più VELOCE DI SEMPRE. Il resto sono chiacchere inutili.
Ritratto di basti73
19 novembre 2016 - 22:06
Huracan: Un nome una garanzia. FORMIDABILE.
Ritratto di tody
20 novembre 2016 - 12:15
2
@LuSa76 Sul cambio manuale concordo in pieno che è un peccato che stia scomparendo. Il fatto che la Huracan ha segnato il giro in pista più VELOCE DI SEMPRE era in risposta a quelli che parlavano di condivisione, peso ecc... ps A naso quello che hai quotato è la reincarnazione di un famoso troll.
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