Lamborghini: l’Aventador scende nell’arena

28 febbraio 2011

L’erede della Murciélago ha uno scheletro in fibra di carbonio e un cuore a 12 cilindri da ben 700 cavalli. Come da tradizione, porta il nome di un toro, animale-simbolo della casa emiliana. Arriverà alla fine dell’estate e costerà 306.000 euro.

Lamborghini: l’Aventador scende nell’arena

DA UN FOGLIO BIANCO – Si chiama Aventador LP 700-4 l’ultima creatura della Lamborghini e verrà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra. Aventador era il nome di un di un toro particolarmente valoroso che a Saragozza, nell'ottobre del 1993, meritò per il suo coraggio il "Trofeo de la Peña La Madroñera". LP, invece, indica la disposizione del motore (longitudinale-posteriore), mentre 700 è la potenza massima espressa in cavalli. Secondo la casa, questa supercar lunga 478 cm, larga 226 e alta 114, tocca i 350 km/h e brucia lo 0-100 km/h in soli 2,9 secondi. Rappresenta un taglio netto con l’attuale Murciélago. Non nel motore che, pur essendo tutto nuovo, è ancora un V12 aspirato, né nella trazione, ancora di tipo integrale, quanto piuttosto nelle linee.

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TORO ALLA CARICA – Le forme, muscolose e con inserti di forma triangolare, sono ispirate a quelle degli aerei “invisibili” da guerra e sono state introdotte quattro anni fa con la Lamborghini Revénton, realizzata in edizione limitata sulla base meccanica della Murciélago. Il muso basso e a punta dell’Aventador sembra voler “incornare” l’asfalto; mentre, nella coda, due enormi griglie lasciano uscire l’aria calda del motore. Le stesse linee decise le ritroviamo nell’abitacolo, al quale si accede facendo ruotare le porte verso il muso (l’apertura “a coltello” è una tradizione della casa). Anche dentro non mancano le citazioni “aeronautiche”, come il pulsante d’avviamento protetto da uno sportellino rosso, che ricorda quelli di armamento dei missili usati nei caccia militari.

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PIOGGIA DI CARBONIO – La vera “rivoluzione”, comunque, è sottopelle, dove al posto del classico telaio tubolare si è ricorsi a una monoscocca in pregiata (e leggera) fibra di carbonio. I passeggeri, quindi, vengono protetti da questo “guscio”, mentre motore, trasmissione e sospensioni sono sostenuti da due telaietti in alluminio attaccati anteriormente e posteriormente. Il “cuore” di questo toro è un motore a benzina V12 di 6,5 litri, capace di erogare 700 CV a 8250 giri, con una coppia massima di 690 Nm a 5500 giri. Cavalli che “scorrono” attraverso un cambio robotizzato a sette marce che, contrariamente a quanto proposto dalla concorrenza, non è a doppia frizione. In compenso, gli ingranaggi delle marce sono disposti su due alberi, anziché uno come nei cambi classici: in questo modo, anche con una sola frizione si può ingranare una marcia quasi nello stesso istante in cui si “sgancia” quella già innestata. L’intero sistema pesa 79 kg: secondo la Lamborghini è meno di uno a doppia frizione.

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ELETTRONICA DA CORSA –  La trazione dell’Aventador è di tipo integrale, con la potenza che viene ripartita dinamicamente da una centralina fra i due assi. Si può passare dalla condizione in cui tutti i cavalli sono scaricati sulle ruote posteriori fino a quella dove il 60% arriva a quelle anteriori. L’elettronica, comunque, pensa anche ad altro. Infatti, è il cervello che comanda l’incidenza dello spoiler posteriore (a riposo è nascosto a filo della carrozzeria) e anche l’apertura delle due prese d'aria davanti alle ruote posteriori (quando il propulsore richiede più aria per il raffreddamento). Inoltre, il sistema Drive Select Mode offre tre modalità  di guida: “Strada”, “Sport” e “Corsa” (ognuna influenza l’erogazione del motore, la velocità di cambiata, la distribuzione della coppia alle ruote e la risposta dello sterzo).

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HA TANTI AIRBAG – Dietro gli enormi cerchi (anteriori di 19 pollici con pneumatici 255/35 e posteriori di 20 pollici che calzano gomme 335/30) si nasconde un potente impianto frenante con dischi carboceramici. Per la sicurezza non mancano gli airbag frontali, quelli per le ginocchia e anche quelli laterali (che proteggono sia la testa sia il torace). Le prime consegne della Lamborghini Aventador avranno inizio a fine estate, ma il prezzo è già stato reso noto: 306.000 euro. Ovviamente, senza contare gli optional, tra i quali uno dei più richiesti sarà sicuramente la copertura trasparente del motore.



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Ritratto di fonzito
1 marzo 2011 - 11:44
commento proprio bigotto giumaz...potevamo vivere senza...
Ritratto di fonzito
1 marzo 2011 - 11:45
commento proprio bigotto giumaz...potevamo vivere senza...
Ritratto di Gianfranco84
2 marzo 2011 - 11:39
Ma cosa dice??la Ferrari è l'auto migliore al mondo,prestigiosa,affidabile,prestazionale,perchè scrive cazza.e??perchè commenta?lei non capisce un ca..o di auto,forse lei non ha neanche un'auto,la sua è solo invidia,cosa si fuma?i suoi commenti sono privi di logica e creano solo disinformazione,continui pure a giocare con la sua Lamborghini della BURAGO,si ricordi una spinta in avanti e la sua Lambo-Burago va in avanti,una spinata dietro e la sua Lambo-Burago torna indietro,spero che la sua Lambo-Burago sia in metallo e con le porte apribili,il massimo che si può permettere è una Lambo con motore a scoppio in scala 1:100,stessa cosa vale per Ferrari,ma le Ferrari per lei e anche per me sono irraggiungibili anche in scala 1:100,anche se io non me la posso permettere una Ferrari,non sono così invidioso,o peggio scrivo cose frutto della mia fantasia...
Ritratto di Giumaz
2 marzo 2011 - 12:10
12
Mi spiace per te Granfranco84, ma la tua è solo una pia illusione. Ma d'altronde, data la tua giovane età che credo di capire dal tuo nikname, ti posso scusare. Anche io alla tua età credevo ancora nel mito Ferrari, poi sono passati gli anni, ho avuto la possibilità di comperare qualche auto sportiva, sia Tori che coi Cavallini, frequentare l'ambiente e provarne tante, e ti posso dire che ad oggi mi risulta incomprensibile come si possano ancora costriure e vendere auto così scarsamente affidabili. Vero è che la maggior parte finiscono nei salotti, dove di sicuro non si rompono, o al massimo vanno a fare qualche chilomentro in una sfilata di club o a a Miss Italia, per cui i kiloetraggi restano bassi. Ti posso garantire che non è simpatico restare a piedi di notte perchè la cinghia di distribuzione è saltata a 5500 (cinquemilacinquecento leggi bene) km. Nè lo è non riuscire ad ingranare la prima se la macchina non è più che ferma, nè vedere quella di un amico che prende fuoco per problemi all'iniezione. Poichè ho avuto la disgrazia di avere 2 Ferrari moderne, 348 e Testarossa (ed una storica, 365 GTB4, altro bidone) oltre ad un paio di Lamborghini e qualche Porsche, ti posso garantire che non parlo per invidia, ma per commiserazione, non sono cazza.e, ma la triste verità. Comunque continua a giocare con i tuoi modellini Burago, almeno quelle non si rompono.
Ritratto di nobilex
1 marzo 2011 - 08:12
di questa meraviglia facciamolo fare al tizio che si è schiantato con la Pagani sulla Genova-Ventimiglia... e speriamo che l'auto ne esca indenne
Ritratto di gabryf
1 marzo 2011 - 09:15
...non fosse tedesca!!!
Ritratto di marcoventu19
1 marzo 2011 - 09:30
Auto stupenda sotto ogni punto di vista!! a mio avviso molto più bella e cattiva della vecchia murcielago..
Ritratto di P206xs
1 marzo 2011 - 10:09
Bella è bella penso sia innegabile......ma sinceramente trovo più bella la murcielago.......il posteriore (per quello che si vede) mi sa troppo di AUDI (fanali taglio della coda e prese d'aria nere)
Ritratto di Claus90
1 marzo 2011 - 12:07
UNICA però è una gallardo più grande invece la vecchia murcielago non aveva niente a che vedere con la gallardo
Ritratto di audi94
1 marzo 2011 - 15:09
1
però... che gran f**a di macchina...
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