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Lancia: i successi sportivi e il cinema

Pubblicato 15 ottobre 2021

Nell’ultimo episodio del docufilm sulla sua storia, la Lancia analizza i successi ottenuti nelle competizioni e il legame con il mondo del cinema.

Lancia: i successi sportivi e il cinema

ELEGANZA IN MOVIMENTO - La Lancia il 27 novembre compirà 115 anni. Per festeggiare questa importante ricorrenza, Luca Napolitano (nella foto qui sotto), responsabile del marchio, ha voluto realizzare un docufilm diviso in tre parti denominato “Eleganza in movimento”. L’ultimo episodio (nel video più in basso) è intitolato “Polvere e stelle”, nel quale il ceo della Lancia racconta il legame tra il marchio, il mondo dei rally e quello del cinema, dell’arte e della comunicazione. Ospiti della puntata sono Sergio Limone, responsabile della progettazione e della sperimentazione della Squadra Corse HF Lancia, e Marco Testa, presidente dell’agenzia pubblicitaria Armando Testa.

IL DOMINIO NEI RALLY - Il documentario racconta i successi della Lancia, che gli hanno consentito di entrare nell’olimpo del motorsport grazie ai 15 campionati mondiali rally, tre campionati del mondo endurance costruttori, una 1000 miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana. Chiaramente l’episodio si sofferma sugli Anni 70 e 80 quando modelli come la Stratos, la 037 e la Delta hanno dominato per più di 20 anni nei rally. Correva l’anno 1987 quando la Lancia Delta HF 4WD, e le successive Delta integrale, dominano la scena ottenendo dieci titoli mondiali (sei nella classifica costruttori e quattro in quella piloti, 46 vittorie assolute su 66 partecipazioni a gare mondiali), diventando così la vettura che ha vinto di più nella storia di questa disciplina.

SPORT E CINEMA - “Questa terza e ultima puntata del docufilm sui 115 anni di storia del marchio parte dal mondo dei rally, da cui tutto è iniziato, e passa in rassegna i grandi successi ottenuti che hanno fatto di Lancia il marchio che ha vinto di più nelle competizioni Rally, con la Lancia Delta che è stata la vettura più premiata in assoluto in questo ambito. Ma c’è anche un altro pezzo della nostra storia che racconta il grande amore per Lancia di milioni di fan e appassionati in tutto il mondo. E questo è il cinema, l’arte e la comunicazione in generale” ha dichiarato Luca Napolitano.

IL MONDO DEL CINEMA - Risale invece alla fine degli Anni 50 il sodalizio tra la Lancia e il mondo del cinema. Sono gli anni della “Dolce Vita”, con Roma che diventa la capitale del cinema. Molti dei divi del cinema come Claudia Cardinale, Anita Ekberg e Jean Paul Belmondo scelgono vetture Lancia come l’Aurelia e l’Appia. Marcello Mastroianni, grande appassionato di auto, preferisce invece la Flaminia Coupè Super Sport Zagato.

UN VIAGGIO DI 115 ANNI - Con il terzo episodio si conclude quindi un viaggio che è partito dal 1906 ed è arrivato ai giorni nostri.

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Ritratto di giulio 2021
16 ottobre 2021 - 20:43
Si iniziamo da Huawei e al posto di Huawei prendiamo il Brondi o il Telefunken o il Grundig, anzi no meglio il Mivar...Poi scusi caro alex ma ci è entrato in una MG... Allora anche noi negli anni 70 - 80 quanfdo tedeschi e poi giap ci superarono come qualità, vendite e insomma blasone, avremmo potuto dire: boicottiamoli: troppo facile mi sembra, ci salga su una MG.
Ritratto di Oxygenerator
17 ottobre 2021 - 10:44
Alcuni prodotti, molto belli e precursori dei tempi. Quella che è mancata ( anche in alfa ) é l’evoluzione. Tutto si deve evolvere. Se no rimangono ricordi. E infatti, siamo qui a ricordare…..
Ritratto di FiestaLory
17 ottobre 2021 - 11:14
Ni. Nel senso, Alfa e Lancia non volevano rinunciare ad evolvere, ed è per questo che stavano per fallire ed è per questo che sono state assorbite da Fiat. Forse il nocciolo è che non c'è evoluzione senza gradualità: troppa avanguardia rischia di diventare degenerazione o un fuoco di paglia funzionale all'evoluzione altrui. Ecco perché, a mio parere, il vero spartiacque della storia automobilistica italiana è stata la morte prematura di Vincenzo Lancia. Visionario sì, ma con il polso della situazione. In grado di introdurre innovazione senza mai slegarsi dal contesto del vendibile. Un appassionato d'auto ma con un'esperienza da contabile in Fiat. Gianni, invece, era ancora acerbo... Il resto è storia.
Ritratto di giulio 2021
17 ottobre 2021 - 11:58
Bè aggiungiamo che c'è stato lo zampino di Fiat e dove tocca Fiat fa disastri anche se fino agli anni 80 Lancia sebbene con numeri relativamente piccoli, stavano già "esplodendo" tedeschi e giap, costruiva ancora auto egregie anche se su base Fiat.
Ritratto di FiestaLory
17 ottobre 2021 - 12:07
Giusto per dire: la Delta è "Fiat".
Ritratto di giulio 2021
17 ottobre 2021 - 12:24
Pensate se la Delta Integrale fosse stata costruita su base Alfa 33 invece che su base Ritmo, sarebbe stata pazzesca, ancora di più.
Ritratto di gbvalli
17 ottobre 2021 - 13:06
1
Spero che questi docu-film li vedano anche John Elkann e Carlos Tavares, sempre che abbiano l'umiltà di valutare onestamente questa gloriosa storia e questi meravigliosi prodotti di design e ingegneria.
Ritratto di FiestaLory
17 ottobre 2021 - 13:39
Penso che sarebbe comunque inutile, bene che vada vedremmo al massimo una Delta elettrica su base 308. E proprio il mondo dell'auto che sta cambiando.
Ritratto di lybram
18 ottobre 2021 - 12:03
io sono già sicuro che la prossima LANCIA YPSILON sarà la pietra tombale sul marchio. stellantis sta riuscendo a fare peggio di fca coi brand italiani.
Ritratto di FiestaLory
18 ottobre 2021 - 14:12
La vera questione è: cosa ci aspettiamo, e cosa desideriamo, in merito a Lancia, in relazione alla direzione che ha intrapreso l'automotive? Desideriamo che esistano ancora modelli e operai Lancia? Beh forse questo è possibile. Se, invece, desideriamo che rifiorisca nella sua essenza, in ciò per cui ci affascina, allora la questione è più complessa. Il mondo automobilistico nella sua interezza sta diventando agli antipodi rispetto a quell'essenza, ma agli antipodi anche solo rispetto a una Puma mk1, senza nemmeno bisogno di scomodare una Stratos. L'automotive imminente è fruizione smart di servizi di spostamento, non ruota più attorno alla passione progettuale/dinamica per l'auto come oggetto.
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