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Lancia: i suoi primi 115 anni. In un documentario

Pubblicato 17 giugno 2021

Luca Napolitano, responsabile del marchio Lancia, ripercorre la storia del brand in un “docufilm” a puntate. Lo accompagna, di volta in volta, un ospite d’eccezione: il primo è Jean-Pierre Ploué, capo del design Stellantis e non solo…

Lancia: i suoi primi 115 anni. In un documentario

LEZIONI DI STORIA - Si torna a parlare di Lancia: il celebre marchio torinese ora è nel gruppo Stellantis, e il 27 novembre compirà 115 anni. Un brand che, però, guarda al futuro con un atteso rilancio e nuovi modelli in fase di pianificazione. Tuttavia, con un passato così ricco in termini di innovazione, vittorie nelle corse, stile e presenza nel costume del nostro Paese, non si poteva che ripartire dalla sua storia. Ce la racconta Luca Napolitano, responsabile del marchio, in una nuova webserie dal titolo “Eleganza in movimento”. 

DESIGN SENZA TEMPO - Un documentario a puntate dove, di volta in volta, Luca Napolitano sarà affiancato da un ospite per analizzare gli aspetti più caratterizzanti e innovativi di un marchio che vanta ancora oggi così tanti appassionati. Il primo episodio (nel video qui sopra) s’intitola “Design senza tempo”: a parlarne con Napolitano non poteva essere che Jean-Pierre Ploué, il responsabile del design dell’intero gruppo Stellantis che si occuperà personalmente anche del centro stile Lancia. La puntata è focalizzata su quei modelli “fuori dagli schemi” che hanno contraddistinto il marchio fin dalle sue origini. Vengono passate in rassegna vetture del lontano passato, come la prima auto di Vincenzo Lancia, la 12HP, o l’Aprilia con la famosa apertura ad armadio delle porte e quelle forme della carrozzeria ispirate - per la prima volta in un’auto di serie - ai concetti dell’aerodinamica. 


> Lancia Fulvia Coupé.

IERI, OGGI, DOMANI - Parlare di Lancia e di design significa ricordare le Aurelia, più in particolare la B20, una granturismo di classe, ma di valore nelle competizioni, e la B24, l’iconica spider del film “Il sorpasso” di Dino Risi, interpretato da Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintingnant. Al capitolo comfort e interni, le poltrone in pelle Frau e la radica della Lancia Thema Ferrari o l’originale disposizione a pianoforte della pulsantiera della Lancia Flavia non si dimenticano, e neppure la futuristica plancia della Lancia Beta Trevi (disegnata da Mario Bellini). Lezioni di stile che - viene sottolineato - saranno di stimolo anche per il futuro. A questo proposito, abbiamo chiesto a Luca Napolitano e a Jean-Pierre Ploué di raccontarci qualcosa di più sulla direzione che prenderà il marchio torinese nei prossimi anni. 

Se c’è un brand automobilistico che è stato protagonista del costume italiano, quello è la Lancia. Al di là dell'indimenticabile Aurelia B24 di Vittorio Gassman, entrata nel nostro immaginario collettivo con il film “Il Sorpasso", viene in mente anche la Lancia Ypsilon, che è stata capace di trasformare la citycar in un oggetto di stile e di desiderio. La Lancia tornerà a stupirci con i nuovi modelli? Lo chiediamo a Luca Napolitano.

“Nella storia della Lancia ci sono sicuramente tantissime vetture che tutti noi ricordiamo, che sono state le protagoniste in film di successo e che ci hanno fatto sognare. Lancia ha fatto la storia in tre grandi aree. Innanzitutto le city car, con la grande storia di successo della Ypsilon, cominciata nel 1985, con quattro generazioni in oltre 35 anni di storia e più di tre milioni di unità vendute. L'altra area di grande successo della Lancia sono state le vetture medio-compatte e ovviamente penso soprattutto alla Delta. E la terza sono le ammiraglie. Queste sono le aree in cui Lancia è stata forte e che la gente ricorda. In tutte queste vetture ci sono valori comuni come il design senza tempo, l’eleganza italiana, l’innovazione e il comfort. Tutti valori decisamente attuali. E oggi la Lancia rinasce su queste basi, guardando al futuro, ma partendo proprio da quegli stessi valori che l’hanno resa famosa, capaci ancora di far sognare milioni di appassionati ovunque nel mondo.”

La Lancia si è sempre contraddistinta per la ricercatezza dello stile, ma anche per le soluzioni innovative di tanti suoi celebri modelli. Basti pensare alle porte “ad armadio” dell’Augusta e dell'Aprilia o, in epoca più recente, alla plancia “spaziale” della Beta Trevi, disegnata da Mario Bellini; oppure, a vetture come la Fulvia HF e la Delta, che hanno inventato nuove categorie di prodotto. Domandiamo a Jean-Pierre Ploué se se Lancia del futuro manterranno questo DNA fatto di eleganza e tradizione? 

“Dico sempre che la Lancia mi ha dato una nuova prospettiva su cosa significhi progettare automobili. La Lancia è sinonimo di un design sofisticato, ma non è estetica fine a se stessa, è stile italiano, una combinazione unica di eleganza classica, creatività e passione. Per me la Delta è un vero esempio della passione per questo marchio. Dimostra quanto la Lancia possa essere forte e moderna allo stesso tempo. Le sue forme geometriche e audaci sono ormai un classico, e sono fra le ragioni dell’enorme seguito che il marchio ha ancora in tutto il mondo. I primi modelli furono sicuramente dei pionieri per l'epoca, vetture nate intorno all'innovazione tecnica. Ma non solo, artigianalità e cura dei dettagli sono diventate cruciali, sia negli interni che negli esterni, come nelle mitiche Aurelia B20 e B24 Spider, con le loro linee purificate da tutto ciò che non è necessario. Queste sono solide basi per il design di un marchio che ha un futuro stimolante all’orizzonte.”

> LANCIA: "ELEGANZA IN MOVIMENTO"

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Ritratto di Ercole1994
18 giugno 2021 - 07:32
Forse sarò falsamente ottimista, però qualcosa a 'sto giro, si farà anche per Lancia. Ok, saranno francesi sotto il vestito, però ciò che importa, è un po' di lustro, dopo questi ultimi anni non proprio grandiosi...
Ritratto di IloveDR
18 giugno 2021 - 09:59
4
lontani i tempi in cui per farsi qualche sana Risata bisognava seguire programmi televisivi come "Mai dire gol" o "Zelig"...oggi mi rimane solo quello di leggere gli articoli di AlVolante.it su Lancia e AlfaRomeo. Sono risate tristi, amare, più per come questi quattro burattini si guadagnano lo stipendio inventandosi Cassate, che per quello che hanno saputo produrre nell'oltre 1 secolo di Storia dei Due Marchi Automobilistici.
Ritratto di ziobell0
18 giugno 2021 - 10:03
tutti questi pipponi per un marchio che non esiste più? il massimo che può fare napolitano è proporre una ypsilon tricolor
Ritratto di andrea bello
18 giugno 2021 - 13:07
115 anni di cui gli ultimi 30 di dolorosa agonia. Ripetuti e ripetuti piani di rilancio finiti nel nulla o mai neanche realizzati. Un marchio che era sinonimo di lusso e sportività fatto morire poco alla volta senza un barlume di reale speranza. Dalla Flaminia alla Ypsilon prodotta in Polonia.......e parlano ancora di rilancio...
Ritratto di LanciaRules
18 giugno 2021 - 13:43
Già che se ne parli è qualcosa...ormai neanche più quello si faceva più
Ritratto di lybram
19 giugno 2021 - 08:34
posso dire...CHEPPPALLE? ebbasta con docufilm, ricordi, etc. volete celebrare il marchio? NOVITÀ! novità VALIDE! Lancia l'ha uccisa il discorso "non dobbiamo farci concorrenza interna"! quando uscì la Y non potevi averla a 5porte (dicevano x non snaturarne la linea...azzo ma potevo essere io a decidere se la punto mi faceva cagare?). così la gente si rivolse alle varie berlinette di tono peugeot, toyota, audi, vw. stesso discorso per le diesel ed altri modelli. avevano ARGENTO in mano, lo hanno preso per carta stagnola.
Ritratto di lybram
19 giugno 2021 - 08:46
quanto mi piace luca napolitano, posso dirlo? ho grande fiducia in lui. spero che il Gruppo supporti oer davvero le sue intenzioni. Se anche per Fiat emea si facesse altrettanto... Un errore enorme non produrre per i nostri mercati quanto è stato introdotto in latam.
Ritratto di gt3mc12
19 giugno 2021 - 11:26
Nel 1974 il gruppo VAG era in bancarotta e s'ispirò alla meccanica della 128 per progettare la Golf che Giugiaro disegnò. Poi nel 1980 disegnò la Delta che fu eletta auto dell'anno, prodotto esso stesso ispirato alla Golf.. ciclicità storiche..
Ritratto di nsx
19 giugno 2021 - 15:47
In Italia mancano le condizioni per fare impresa e una dopo l'altra queste chiuderanno punto.
Ritratto di Gili Preda
21 giugno 2021 - 12:50
2
certo raccontare la storia del marchio in pieno declino deve essere un'operazione di marketing strategica !
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