La Land Rover vuole replicare in scala ridotta il successo di una sua icona del fuoristrada. Sta infatti preparando una Defender più piccola, pensata per conquistare un pubblico più ampio rispetto a alla sorella maggiore.
Dovrebbe chiamarsi Defender Sport e arrivare nelle concessionarie all’inizio del 2027 come secondo modello del “sotto marchio” Defender, che affianca così a Range Rover, Discovery e Jaguar all’interno del gruppo JLR (qui per saperne di più).
La Defender Sport non avrà nulla in comune con la Defender, dato che sarà basata sulla nuova piattaforma EMA (Electric Modular Architecture), sviluppata dal gruppo Jaguar Land Rover per i futuri modelli a batteria.
La scelta non vuole essere un compromesso: grazie alla coppia istantanea dei motori elettrici e al baricentro ribassato, la trazione integrale dovrebbe essere gestita in modo sofisticato, promettendo prestazioni in fuoristrada competitive e un comportamento su asfalto da suv.

La Land Rover non intende trasformare la Defender Sport in una crossover urbana, ma vuole mantenere anche per lei le capacità di andare ovunque che fanno parte del DNA del marchio. Con particolare attenzione alla robustezza, alla versatilità e alla trazione integrale permanente, verosimilmente affidata a un doppio motore elettrico.
Come si vede dalle recenti foto spia di Drive, pur adottando un’impostazione più snella rispetto alla fuoristrada tradizionale, la Defender Sport non tradirà lo stile robusto e squadrato che ha reso celebre il marchio.
La suv compatta manterrà linee familiari, tra cui paraurti importanti, passaruota pronunciati e una silhouette verticale, trasmettendo una presenza su strada imponente per la sua categoria. Le dimensioni totali dovrebbero attestarsi attorno ai 4,5 metri di lunghezza, poco sotto la Defender 90, ma con quattro porte e un abitacolo spazioso.


























