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Legge di stabilità 2015: torna il “bollo” per le auto tra i 20 e i 30 anni

23 dicembre 2014

È questa l’unica novità che riguarda il mondo delle quattro ruote: per il resto (dal superbollo alle agevolazioni sulle riparazioni), non cambia nulla.

Legge di stabilità 2015: torna il “bollo” per le auto tra i 20 e i 30 anni
PAGANO LE AUTO D’INTERESSE STORICO - Addio, agevolazioni fiscali per le auto di età compresa tra i 20 e i 30 anni (nella foto una Fiat Panda): i loro proprietari dovranno tornare a pagare il “bollo”, cioè la tassa di possesso. Così dice la legge stabilità 2015, che ha ricevuto l’ok definitivo del parlamento. A nulla sono serviti i numerosi tentativi di cercare di cancellare la norma. Per il resto, nessuna novità che riguardi il mondo dell’automobile. Anzitutto, niente incentivi per le auto verdi nel 2015: non torneranno i bonus, concepiti dal governo Monti nel 2012, che hanno avuto un’incidenza del tutto marginale sul mercato. Resta in vita il superbollo per le auto più potenti, quella stessa norma inasprita proprio dall’esecutivo dei tecnici: l’emendamento che mirava ad annullarlo non è stato approvato. È andato a vuoto anche il tentativo di dare agevolazioni fiscali sulle riparazioni delle vetture. Poi, dal 2019, verranno messi fuorilegge gli autobus Euro 0. E il ventilato accorpamento tra Pubblico registro automobilistico (gestito dall’Automobile club d’Italia) e la Motorizzazione Civile? Ancora una volta, niente da fare…




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Ritratto di RIOC
24 dicembre 2014 - 08:31
Che mi sia simpatico il governo e chi lo comanda, quello mai, ma concordo col bollo sulle storiche . Anche perche non mi pareva giusto che auto datate inquinanti il doppio di una nuova non pagassero tale tassa, poi spesso chi tiene un'auto storica lo fa per affezzione, per passione ,e questo e deve coincidere col pagare le giuste tasse, visto che mantenere un'auto storica in efficenza meccanica non costa poco, quindi parliamo nella maggior parte dei casi di persone in grado di pagare il dovuto. Poi sono auto dotate di tanti cavalli ? Inquinano di piu ! Sono a gas o a metano ,allora mi permetto un sorriso, per consumare meno era meglio un"auto piu piccola ?
Ritratto di Franck Dì
24 dicembre 2014 - 08:37
secondo me la tassa è più che giusta perchè la ratio di quella tassa è quella di far pagare quei ricconi che possiedono auto storiche di lusso da collezione..... mi dispiace per i nostalgici/appasionati che hanno qualche vecchia auto nel garage... però, se vogliamo essere sinceri, le auto vecchie sono inquinanti e pericolosi nella circolazione in quando non dotati di dispositivi di sicurezza.... la maggior parte degli appassionati ce l'hanno scassate; che hanno bisogno di manutenzione; ecc..... quindi è ben diverso rispetto a coloro che spendono fior fior di soldini per restaurare un auto storica per partecipare a un concorso di bellezza, quindi è giusto che paghino qualche tassa.... C'è una soluzione: se avete un auto storica piena di polvere nel box e non la usate mai, conviene restituire la targa auto al Pra così non pagate il bollo.... se poi la usate ancora in condizioni non perfette vale la pena rottamarla con un auto nuova o a km0... oppure venderla a un qualche collezionista....
Ritratto di texscalper
24 dicembre 2014 - 10:54
Scusa .. parli solo di auto storiche. Io ho moto invece. Non so se conosci il mercato .. ma una moto può costarti 500/1500 € a prenderle bene. Poi io mi faccio spesso manutenzioni e restauri da solo, avendo buona manualità. Quindi avere 3 moto non è sicuramente da ricconi ! magari hai un 4000 € di costo di acquisto per 3 belle moto .. quando se vai a comprarti un Ducati Panigale o una ipersportiva R1 ecc e spendi ben sopra 10/15k ! Allora io sarei un riccone che ho speso 4k .. rispetto a quello che la prende nuova a rate da 15.. Magari la nuova ha 180cv .. mentre le mie vecchie ne hanno 80/120 .. peccato che poi mi tassano a me , che le ho euro 0 o 1 a sangue .. come se io con le moto potessi andare con una chiappa su una moto e l'altra su un'altra contemporaneamente .. Dovevano differenziare.! Prevedere uno stato di non utilizzo in aree private (come c'era ai tempi con la radiazione). Oggi se radi è solo per esportazione (quindi per vendita del mezzo) .. quindi non è solo restituire la targa al Pra.. Ora dovrò pagare una cifra per la mia Kawasaki ZXR 750 R , serie limitata di 23 anni fa che sembra uscita dal concessionario .. per come è tenuta .. ! Solo in Italia .. E' ora di andarsene all'estero .. e basta.
Ritratto di legacy74
24 dicembre 2014 - 12:37
La radiazione con semplice restituzione della targa non è più ammessa da anni. L'auto va consegnata al demolitore.
Ritratto di FrancoCarrera4
24 dicembre 2014 - 10:45
Io ho ben altro che la preocupazione di pagare il bollo. La mia struttura che si occupa pricipalmente delle manutenzioni di veicoli storico, con questa norma assolutamente ingiusta, mi obbliga a ridurre il personale. In questi due mesi il calo di lavoro in questo settore è stato enormemente pesante. Questo governo ha creato si posti di lavoro ma all'estero dove stanno fluendo queste magnofiche vetture. In italia nel mio piccolo mi ha dato solo disoccupazione
Ritratto di laion
24 dicembre 2014 - 10:56
Io posseggo una splendida corvette c4 del 1989 cabrio che utilizzerò al massimo 30 volte l'anno...come può il governo tassare auto del genere adesso dovrei pagare 1000 euro di bollo per una cavolata che ha fatto il governo? No non ci sto...dovevano almeno escludere le auto che l'asi aveva inserito nella lista (dove era anche presente la mia)...capisco punto, panda ecc... che uno potrebbe tranquillamente utilizzare tutti i giorni ma auto di un certo livello almeno escludetele.
Ritratto di Sprint105
24 dicembre 2014 - 11:02
L'Asi si è ingrassata per anni iscrivendo cani e porci e, di fatto, ha ingigantito il fenomeno delle finte storiche. Quindi, se oggi l'esenzione è sparita, una bella fetta di colpa è sua. Ci rimetterano quelli che hanno la sportiva di valore storico e tenuta solo per passione che, con tanti cavalli, pagherà bolli impossibili. I furbi con le Uno scassate e pochi CV pagheranno poco, pertanto continueranno a circolare perché il gioco vale la candela. Un'ulteriore conferma, se ce ne fosse bisogno, che in Italia la spuntano sempre i disonesti. Complimenti all'ingorda Asi e all'ottuso governo.
Ritratto di Giuseppe-bmw-lancia
24 dicembre 2014 - 15:44
Che enorme, ingiustizia, non avrei mai pensato che il governo facesse questo. Cancellare dall'italia un patrimonio di vetture uniche. Ma è possibile che nessuno faccia niente, non può essere vera una cosa del genere. Ma vi rendete conto che state creando lavoro all'estero e disoccupazione in Italia? E poi c'è anche chi ha il coraggio di considerarci ricchi. Il ricco sara' quello con la ferrari con piu' di 30 anni e del valore di 100000e e che non paga il bollo !!!, non certo uno come me che possiede una lancia delta integrale del valore di 7000e e con un bollo di oltre 700. Non posso permettermelo, e sono costretto ad esportarla all'estero.
Ritratto di francu
25 dicembre 2014 - 08:41
la colpa e tutta dell'ASI che hanno dato dei certificati a dei catorci o a auto che non avevano il diritto di essere considerate d'epoca e adesso piangono ,il loro interesse era solo quello di far pagare l'iscrizione annuale a piu persone possibile vegogna
Ritratto di cesco 81
25 dicembre 2014 - 10:37
Ricopio un mio pensieri di risposta facendo capire che non tutti gli appassionati e i possessori di auto di interesse storico sono dei ricconi , ma credo di fare parte di quella schiera di persone oneste e non ricche che fanno sacrifici per una passione rinunciando ad altre cose per la conservazione o il ripristino di auto che sono snobbate dai collezzionisti ricconi , ma che sono parte e storia del nostro motorismo nazionale . Il ragionamento può filare , ma anche tra le uno il modello turbo , soprattutto prima serie , è di interesse storico visto che è stato il primo motore turbo di grande produzione fiat e vincitrice di un campionato del mondo rally gruppo n nel 1986 , io che ho 2 auto di interesse storico : lancia delta hf integrale evoluzione e fiat uno turbo prima serie, tutte e due restaurate e pari al nuovo , oltre all'esborso per il bollo mi sono visto in un secondo svalutare i mezzi da questa legge insulsa , non sono ricco ma un operaio di 33 anni che lavora dall'età di 16 e con molti sacrifici , lavoro e passione lavorando io stesso su i miei mezzi ora oltre a pagare più tasse mi vedo anche i mezzi svalutati così da non rientrare nemmeno delle spese per il ripristino. Le colpe sono sia di una classe politica fatta solo di ladri , puttane e leccaculo inefficienti e che non ha mai lavorato in vita sua e dell' ASI che ha voluto solo guadagnare iscrivendo di tutto senza controlli e non tutelando i veri appassionani soprattutto quelli non ricchi ma in possesso di veri mezzi di rilevanza storica in ottime condizioni . Buon Natale
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