A Londra i test del bus a guida autonoma

Si chiama Harry e fa parte di un programma pilota, della durata di 3 settimane, per avvicinare le persone alla guida autonoma.

I TEST A GREENWICH - Sono cominciati a Londra i test di una bus navetta a guida autonoma per il trasporto dei passeggeri, dotata di telecamere e strumenti laser per muoversi lungo un itinerario di circa 3 chilometri nel distretto di Greenwich, vicino all’area O2. La navetta, chiamata Harry, è stata realizzata da un consorzio di aziende denominato GateWay Project e rientra all’interno di un progetto elaborato dall’ente Transport Research Laboratory (TRL), società privata che fornisce servizi di analisi e consulenza nel settore dei trasporti. Con questo programma la TRL intende valutare l’accoglienza dei passeggeri nei confronti di una tecnologia molto poco diffusa, che in futuro potrebbe diventare un’alternativa su alcune tratte ai mezzi pubblici convenzionali.

4 TERABYTE A TURNO - La TRL ha ricevuto 5.000 candidature per l’iniziativa, ma secondo la BBC i passeggeri trasportati nel corso dei test non saranno più di 1.000. Harry può accogliere al suo interno fino a quattro persone e raggiunge la velocità massima di 16 chilometri orari. Per motivi di sicurezza nell’abitacolo si troverà sempre un addetto, ma l’interno della navetta è privo di sterzo e pedaliera. Harry adotta una tecnologia che gli permette di vedere fino a 100 metri e di frenare se la traiettoria è occupata, grazie al sofisticato computer al suo interno, che in otto ore di servizio raccoglie circa 4 terabyte di informazioni. Secondo i programmi, veicoli come Harry potrebbero diffondersi in quartieri o località dove i mezzi di trasporto pubblici non sono sviluppati a sufficienza.



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