Lotus Esprit: già si pensa alla sua erede

Dovrebbe far parte dei nuovi modelli Lotus attesi dal 2020 la nuova edizione dell’Esprit, che andrebbe così a sostituire l’Evora.

TORNA UN MITO - Per i manager della Lotus è stata una grande vittoria far ritornare l'azienda all'utile di bilancio nel 2017, dopo 20 anni in cui il costruttore inglese (ora di proprietà della cinese Geely) non aveva guadagnato una sola sterlina. Questo risultato regala nuove prospettive alla Lotus, nota per le sue sportive agili e leggere, che ha messo a punto un piano di rilancio basato essenzialmente te su tre modelli: due auto sportive e una suv. Secondo le ultime indiscrezioni una delle due sportive dovrebbe essere l'erede della Lotus Esprit, mitica coupé in vendita fra il 1976 e il 2004 disegnata da Giorgetto Giugiaro per conto della Italdesign. La Esprit ha fatto sognare una generazione intera e le prime voci sul suo conto hanno già messo in moto la fantasia di alcuni appassionati. Fra questi c'è il disegnatore spagnolo Pol Santos, che ha provato a dare una sua interpretazione della futura Esprit (nel disegno qui sopra).

MENO SPIGOLOSA - Il disegnatore dice di essersi ispirato all’ultima evoluzione della Lotus Esprit, ben più "muscolosa" rispetto alla versione originale disegnata da Giurgetto Giugiaro, ma poi a ben vedere non se ne ritrovano le tracce nella nuova interpretazione. Eliminati i fari a scomparsa (un classico su molte auto degli Anni '70 e '80, ma non più omologabili) non vengono più riprese le linee geometriche e squadrate tipiche del design di Giugiaro nemmeno nella parte alta della vettura (tetto, finistrini e parabrezza). Nel complesso la nuova proposta di stile ha un look moderno e grintoso, anche se un po’ poco personale.


Nelle due foto qui sopra la prima Esprit disegnata da Giugiaro nei primi Anni 70 e l'ultima, con motore V8, uscita di produzione nel 2004.

PIANO RIVISTO - La nuova edizione della Lotus Esprit dovrebbe arrivare nel 2020 ed è lecito aspettarsi una supersportiva dalle prestazioni molto elevate, ma si sa ancora poco di lei. La Lotus si trova di fronte ad un problema, che può certamente diventare un’opportunità se ben affrontato: essendo di proprietà della Geely dovrà utilizzare tecnologia interna al gruppo, che comprende anche la Volvo. Quest’ultima, però, dispone solo di motori a quattro cilindri, poco adatti ad una sportiva del calibro della Esprit, ma dispone di motori elettrici capaci di supportare i motori 4 cilindri per arrivare fino ai 600 CV della recente Polestar 1 (qui per saperne di più). Basterebbe adattare il sistema ibrido di quest'ultima alla diversa colocazione del motore e il gioco sarebbe fatto. Gli altri modelli che sanciranno il rilancio della Lotus dovrebbero essere l’erede della Elise e una nuova suv, destinata più delle sportive a far aumentare sensibilmente le vendite della piccola casa di Hethel.



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