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Lotus Evija: 2000 CV e prestazioni super

Pubblicato 17 luglio 2019

Prima vettura del nuovo corso della Lotus, la Evija ha quattro motori elettrici. Verrà prodotta in soli 130 esemplari a oltre 2 milioni.

Lotus Evija: 2000 CV e prestazioni super

UN PASSO STORICO - La Lotus ha svelato la sua hypercar elettrica, la Evija, prima vettura del nuovo corso inaugurato dopo l'acquisizione della casa inglese da parte della cinese Geely. Trattandosi di un progetto esclusivo, atto a dare nuovo lustro ad uno storico marchio che negli ultimi mesi era un po’ in declino, verranno prodotte solo 130 unità di Evija (si pronuncia 'E-vi-ya' e significa 'il primo esistente' o 'il vivente'), che saranno acquistabili ad un prezzo di 1,7 milioni di sterline più dazi e tasse (circa 2 milioni di euro). I preordini sono già aperti e potranno essere effettuati versando un deposito di 250.000 sterline. La vettura verrà prodotta a Hethel che è la sede della Lotus dal 1966. 

TUTTA IN CARBONIO - L’esclusività della Lotus Evija si fonda su solidi presupposti tecnici. Infatti è la prima vettura del marchio ad essere dotata di un telaio monoscocca in fibra di carbonio realizzato dalla modenese CPC in un unico pezzo, dal peso totale di 129 kg. Grazie a questa soluzione la Evija avrà un peso di soli 1.680 kg, che la porta ad essere la più leggera hypercar elettrica mai prodotta in serie. I motori elettrici sono stati sviluppati dal partner tecnico Williams Advanced Engineering, così come la batteria da 70 kWh capace di una potenza di picco di 2.000 kW. Al fine di garantire una migliore distribuzione dei pesi, è stata posizionata al centro, immediatamente dietro i due sedili, e fornisce energia direttamente ai quattro potenti motori elettrici. 

UN FULMINE - Le prestazioni della Lotus Evija sono ovviamente pazzesche, grazie ai 2.000 CV di potenza e 1700 Nm di coppia: da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, da 0 a 300 in 8,6 secondi, da 100 a 200 km/h in meno di 3 secondi, da 200 a 300 km/h in meno di 4 secondi e velocità massima di 340 km/h. Grazie alle cinque modalità di guida: Range, City, Tour, Sport e Track, è possibile impostare il carattere della vettura, garantendone un utilizzo anche in contesti “normali”.

RICARICA VELOCE - La batteria della Lotus Evija è in grado di accettare una potenza di carica di 800 kW. Quando saranno disponibili colonnine di ricarica di questo tipo sarà possibile “fare il pieno” in soli nove minuti (la presa di ricarica CCS2 è nascosta dietro un'aletta di ventilazione sul retro dell'auto). Utilizzando una colonnina da 350 kW, secondo i dati forniti dalla casa, il tempo di ricarica di Evija sarà di 12 minuti fino all'80% e 18 minuti fino al 100%. L'autonomia è di 345 km (ciclo combinato WLTP). Lotus sta discutendo con fornitori esterni per trovare una soluzione di ricarica per i clienti. 

FORME SCOLPITE DAL VENTO - Le forme della Lotus Evija sono dominate dall’aerodinamica. La vettura utilizza al meglio il flusso d'aria, che passa sopra, sotto e intorno al veicolo, così da ottenere una grande quantità di carico aerodinamico senza compromettere il design. Le forme sono state scelte per essere il più funzionali possibili. La carrozzaria in fibra di carbonio ha linee fluide che inaugurano un nuovo linguaggio stilistico per la Lotus, che riapparirà sulle future auto del costruttore inglese. Elemento caratteristico della Lotus Evija è la poderosa zona dell’estrattore dell’aria posteriore e lo splitter anteriore a due piani, progettato in tre sezioni; l'area centrale più grande fornisce l'aria per raffreddare la batteria, mentre l'aria convogliata attraverso le due sezioni esterne più piccole raffredda i motori elettrici anteriori. Completano il sofisticato quadro aerodinamico lo spoiler posteriore, di tipo attivo, e il sistema DRS, Drag Reduction System, in stile F1. Altra particolarità è l’assenza dei tradizionali specchietti retrovisori, sostituiti da telecamere integrate nei parafanghi anteriori, e delle maniglie delle porte, soluzioni che portano a ridurre la resistenza aerodinamica. 

SOSPENSIONI RAFFINATE - La Lotus Evija è stata messa a punto per offrire la combinazione ottimale tra prestazioni estreme in pista e comfort su strada, queste è stato possibile grazie alle sospensioni dotate di tre ammortizzatori adattivi con valvola a spola per ogni asse, prodotti dalla Multimatic; due sono ammortizzatori angolari e un terzo per controllare il sollevamento. Sui cerchi in magnesio, che offrono leggerezza e resistenza e sono dimensionati rispettivamente da 20 e 21 pollici all'anteriore e al posteriore, sono montati pneumatici Pirelli Trofeo R, appositamente sviluppati. Per far fronte alle prestazioni estreme, la vettura è dotata di un impianto frenante AP Racing in alluminio forgiato con dischi in carbonio ceramico anteriore e posteriore.

VOLANTE DA F1 - Gli interni della Lotus Evija sono largamente ispirati alle auto da corsa; troviamo infatti eleganti sedili in fibra di carbonio rifiniti a mano con spessi cuscinetti in Alcantara, cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio e un volante in perfetto stile Formula 1 dove di fronte è posizionato un display digitale, l’unico presente sull’auto, che fornisce al guidatore informazioni chiave come la modalità, la carica della batteria e l'autonomia residua. Ulteriori comandi si trovano sulla console centrale galleggiante dotata di pulsanti sensibili al tocco che presentano un design a nido d'ape. 

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Ritratto di studio75
17 luglio 2019 - 17:08
5
Penso sia più affidabile l'auto del duo AstonMartin - RedBull racing. Questa, avrei paura dell'autocombustione alla prima accensione.
Ritratto di probus78
17 luglio 2019 - 18:06
Quoto. Hypercar ibride come la Valkyrie sono al momento più interessanti Dell elettriche pure, visto anche il peso che queste ultime devono avere.
Ritratto di alex_rm
17 luglio 2019 - 19:17
Oramai c’è una proliferaIone esagerata di queste HyperCar elettriche(con partnership)del resto è facile fare una HyperCar venduta a prezzi esorbitanti è più difficile sviluppare una utilitaria(come una punto) e rientrare nel prezzo di vendita.
Ritratto di neuro
17 luglio 2019 - 21:56
voglio quel volante sulla mia auto!
Ritratto di NeroneLanzi
18 luglio 2019 - 10:11
Basta sostituire il marchio Lotus con quello Geely e acquisisce un senso.
Ritratto di marcoluga
21 luglio 2019 - 23:29
2
I ricchissimi della terra vogliono queste cose, diamogliele a patto che non ci sfracassino le bocce con le loro strategie di globalizzazione.
Ritratto di giocchan
22 luglio 2019 - 02:23
Batterie da 2000 KW? Numeri a casaccio!
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