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Lotus: nel 2022 la suv elettrica

Pubblicato 10 novembre 2020

Si apre una nuova era per la Lotus che ha un ambizioso piano di espansione: uno dei pilastri è una suv elettrica che, probabilmente, sarà prodotta in Cina.

Lotus: nel 2022 la suv elettrica

UNA NUOVA FASE DI CRESCITA - Nel 2017 la Lotus è stata acquisita dal gruppo Geely, già proprietario della Volvo, con l’obiettivo di farla diventare un’azienda leader nel settore delle auto sportive di lusso. Si tratta di un cambiamento piuttosto radicale per la casa, conosciuta dagli appassionati per le sportive che hanno fatto del rapporto peso/potenza il proprio punto di forza. La nuova proprietà, oltre a garantire notevoli risorse economiche, ha assicurato l’accesso a pianali, tecnologie e motori (anche ibridi e elettrici) che potranno essere destinati ai nuovi modelli. Il primo assaggio di questo radicale cambio di strategia lo abbiamo visto con la Lotus Evija, esclusiva hypercar elettrica da 2.000 CV con telaio in carbonio, che verrà prodotta nella tiratura limitata di 130 esemplari con un prezzo unitario di 2 milioni di euro.

LA PRIMA SUV - Il progetto di crescita della nuova proprietà cinese però non passa solo dai modelli esclusivi, bensì ha come obiettivo principale quello di far crescere i volumi di vendita della Lotus. Obiettivo che verrà perseguito grazie all’arrivo sul mercato di una nuova suv completamente elettrica (qui sopra un bossetto trapelato nel 2017). Secondo il sito inglese Autocar, che ha diffuso l'indiscrezione, il nuovo modello sarà presentato nel 2022 per arrivare sul mercato l’anno seguente. Conosciuta internamente con il nome in codice Lambda, la suv, che inizialmente era stata concepita con un motore ibrido ad alte prestazioni (il progetto nasce nel 2016), avrà trazione puramente elettrica, perché il gruppo Geely vede nelle auto a batteria un grandissimo potenziale, specialmente in Cina, dove lo scorso anno sono state vendute 1,2 milioni di elettriche.

PESANTE MA DINAMICA - Secondo le indiscrezioni la suv della Lotus avrà un doppio motore e sarà proposta in due diverse varianti, che differiscono per potenza e prestazioni; il modello base dovrebbe avere una potenza di 600 CV e la versione top di gamma 750. La batteria assicurerà una percorrenza di 580 km con una singola ricarica. Nello sviluppo del powertrain la Lotus potrà chiaramente beneficiare dell’esperienza maturata con l’hypercar Evija. Così come impone la tradizione della casa di Hethel, anche a dispetto del peso che sarà inevitabilmente elevato, il nuovo modello dovrà poter contare su notevoli doti dinamiche, garantite da una versione opportunamente adattata della piattaforma Sustainable Experience Architecture, recentemente annunciata dalla Geely, e dall’impiego di materiali e componenti leggeri. 

MADE IN CHINA - Sfruttando la spinta del mercato cinese e di quello americano l’obiettivo iniziale è di triplicare le vendite della Lotus, portandola dalle attuali 1.500 a circa 5.000 unità all'anno. Ma dove produrre il nuovo modello? Essendo la Cina il mercato principale, la suv elettrica dovrebbe essere prodotta in un'ala, appositamente allestita, della nuova fabbrica della Geely a Wuhan, in grado di garantire fino a 10.000 unità all’anno.





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Ritratto di Kranio71
10 novembre 2020 - 17:19
Colin Chapman ringrazia...
Ritratto di Road Runner Superbird
10 novembre 2020 - 17:50
Assolutamente no, Lotus fa sportive radicali e la politica è sempre stata la leggerezza davanti a tutto, anche avanti a motori e trasmissioni discutibili.
Ritratto di Giuliopedrali
10 novembre 2020 - 18:18
Speravo facessero un crossover più piccolo invece che un SUV enorme: comunque sarà un nuovo inizio per Lotus che sono decenni che vegeta. Avete visto la similare MG presa dai cinesi di Saic (neanche la miracolosa Geely) MG in Francia già questo mese vende la metà di Alfa Romeo ed è in vendita da questo mese...
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2020 - 18:26
E stai stancando fo sti cinesi e basta sei un disco rotto
Ritratto di Giuliopedrali
11 novembre 2020 - 16:01
E di che si parla di Lotus che è anglo cinese.
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2020 - 23:51
Maledetti cinesi che con il loro virus stanno distruggendo l’economia italiana(e di altre nazioni) e provocando tantissimi morti
Ritratto di Flynn
11 novembre 2020 - 06:33
Maledetti noi, la nostra intolleranza alle regole e la nostra presunzione.
Ritratto di littlesea
10 novembre 2020 - 19:00
1
Sta cosa di prendere un marchio e buttarlo a caso su macchinette in scala ingrandita di giocattoli a batteria per bambini mi sa che ci sta sfuggendo di mano...E i cinesi, ovviamente, ringraziano...
Ritratto di Meandro78
11 novembre 2020 - 06:26
Il marchio è stato rilevato dai cinesi.
Ritratto di Giuliopedrali
11 novembre 2020 - 16:02
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