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Lotus: i programmi futuri

20 marzo 2018

Superati gli anni difficili, l’inglese Lotus (ora della Geely) pensa al futuro e lancerà, da qui al 2022, due sportive e una suv.

Lotus: i programmi futuri

TORNA IL SERENO - L’acquisizione ad opera della cinese Geely e l’iniezione di capitali “freschi” regalano nuove prospettive alla Lotus, ora in possesso delle risorse per sviluppare nuovi modelli e dare il via al progetto di crescita messo a punto dal numero uno Jean-Marc Gales. Il manager ha delineato le novità che attendono la Lotus da qui ai prossimi anni e rivelato alla stampa inglese che l’azienda assumerà 300 persone nel 2018, facendo aumentare così la forza lavoro a 1.100 unità. Questo primo investimento segue il via libera concesso dalla Geely (già proprietaria della Volvo) a due nuovi modelli, che arriveranno nel 2020 e dovrebbero essere le nuove Elise ed Evora, vetture che hanno ormai troppi anni sulle spalle: la Evora è stata introdotta nel 2009 mentre la più spartana ed essenziale Elise risale al 1996.

SUV SI, MA SPORTIVA - Le Elise ed Evora sono i modelli che più rispecchiano l’essenza della Lotus, un marchio da sempre legato alle vetture sportive noto per le sue vetture leggere ed essenziali. Gales però intende rompere con il passato e ha programmato l’arrivo di una suv nel 2022, che dovrebbe avere dimensioni in linea con le Alfa Romeo Stelvio e Porsche Macan (qui sopra un disegno di come potrebbe essere, qui per saperne di più). Il pianale sul quale verrà sviluppata la suv della Lotus sarà di origine Volvo, con tutte le modifiche del caso per rendere la vettura più sportiva e scattante nella guida. Con molta probabilità, anche la meccanica sarà Volvo e questo limita il motore ai soli 4 cilindri. Jean-Marc Gales ha confermato anche una versione ibrida della suv Lotus e infatti la Volvo già dispone di un sistema ibrido che nel complesso eroga 408 CV, ma nel caso della Lotus potrebbero essere di più. La messa a punto del telaio e delle sospensioni sarà una parte essenziale dello sviluppo per differenziare la suv della Lotus dalle vetture che le doneranno gli organi.

VENDITE IN CRESCITA - L’arrivo di una suv è fondamentale per aumentare il giro d’affari e far crescere le vendite della Lotus, visto che le automobili di questo genere sono particolarmente apprezzate in tutti i mercati del mondo. Non a caso Gales stima di poter vendere compessivamente 10.000 Lotus l’anno non appena sarà pronta la suv, un numero enorme se paragonato alle 1.416 automobili vendute nel 2016, alle 1.600 del 2017 e alle circa 3.000 attese per il 2021-2022, quando saranno pronte le nuove Elise ed Evora. Il manager non ha rivelato dove sarà costruita la suv, se nel Regno Unito (come vorrebbe la tradizione) oppure in Cina, visto che sulla scelta influiranno anche le trattative per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

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Ritratto di Moreno1999
20 marzo 2018 - 20:26
4
È da anni che si parla dei futuri progetti Lotus, io però ad oggi non ho visto nulla. Peccato considerando i bellissimi concept di qualche anno fa
Ritratto di tramsi
20 marzo 2018 - 20:46
L'Esprit era fantastica.
Ritratto di MAXTONE
21 marzo 2018 - 09:54
Io la vidi dal vero al salone di L.A del 2010 insieme alle altre concept che avevano portato oltre alla Esprit: Rimasi assai deluso perché di Esprit non aveva proprio nulla, semmai presentava un design molto generico sul quale si sarebbe potuto apporre qualunque marchio. Un vero affronto alla memoria per chi come me è cresciuto con il mito della vera Esprit di 007 di The Spy Who Loved Me, la S1, la S2 JPS e la S3 Turbo, di nuovo in 007 For Your Eyes Only, (ma anche la serie 87 di Pretty Woman e prodotta fino ai primi anni 2000 era fantastica), se Esprit deve essere va ridisegnata attenendosi scrupolosamente al design originale di Giugiaro chiaramente contestualizzato al 2020 altrimenti meglio fare solo una gamma composta da Elise,Exige,Evora e suv vari.
Ritratto di Giuliopedrali
20 marzo 2018 - 21:42
Speriamo che qualunque azienda cinese, non dico la Geely o la Dongfeng o la Chery, ma pure la Janling Yusheng si compri FCA, così almeno uscirebbero nuovi modelli! Pure la DR fra un po' sarà in grado di comprarsi FCA...
Ritratto di Vincenzo1973
20 marzo 2018 - 22:42
Commenti senza senso
Ritratto di MaurizioSbrana
20 marzo 2018 - 23:11
1
Senza senso non direi... guarda, io spererei che si compra Lancia e basta... la base per la delta integrale la prende dalla v40 awd, la thema dalla s90, condivisione dei costi di sviluppo, gamma ibrida già pronta volendo... guarda, l’ho detto in passato e lo ribadisco oggi, un connubio fra volvo e lancia è azzeccato e con i capitali cinesi il rilancio sarebbe assicurato e rapido...
Ritratto di alex_rm
21 marzo 2018 - 01:42
Per me è difficile che FCA venda Lancia ai cinesi(perché FCA si ritroverebbe un concorrente in Italia) ed è difficile che i cinesi comprino Lancia dato che all estero il marchio non è forte e affermato e quindi appetibile.E poi basta con queste Delta integrale,stratos,c’è il superbollo e poi il mercato attuale vende soprattutto suv crossover.Ed FCA è l’unica che in Europa non vende auto ibride o elettriche.
Ritratto di MaurizioSbrana
21 marzo 2018 - 08:19
1
Senti, meglio lancia in mano ai cinesi che in mano a fca... di sicuro... per come la vedo io la delta integrale sarebbe fattibile e avrebbe appeal in tutta europa dove il superbollo non c’è. Poi, per quel che riguarda suv e crossover hai ragione, infatti è da anni che chiedo a fca di ricarrozzare qualche jeep con marchio lancia... la realtà è che fca sta rendendo poco appetibile anche il marchio, riducendolo a produrre la sola ypsilon... se ci fosse un minimo di investimento si rilancerebbe eccome il marchio... per questo spero nei cinesi!
Ritratto di morino
21 marzo 2018 - 09:00
Lancia avrebbe avuto un potenziale stratosferico e immenso con la sua storia, essendo stato un marchio sia sportivo che, come diremmo oggi, premium (tra l'altro molto più di Alfa..). Purtroppo Fiat da metà anni 90 non ha voluto concorrenza in casa e preferisce uccidere il marchio (la fa uscire dal mondo delle corse, chiude lo stabilimento storico di Chivasso, realizza l'oscena seconda e terza serie della Delta e una serie di vetture smorte e nate vecchie che fanno scappare i clienti). Qualunque manager di qualunque nazione sbaverebbe a gestire un marchio con queste caratteristiche! Immaginatevi cosa sarebbe stato un rilancio coi fiocchi anche solo 10 anni fa con una delta all'altezza del nome e una serie di medie, berline e suv premium che facevano concorrenza ad Audi per esempio...
Ritratto di Vincenzo1973
21 marzo 2018 - 10:08
ho detto senza senso per due motivi: Lancia ormai e' defunta, che piaccia o no. a me non piace ma tanto non posso farci nulla. allo stato attuale rilanciare un marchio quasi da zero e' un suicidio economico..costerebbe uno sproposito e i risultati si avrebbero tra almeno 10 anni. secondo FCA che se la comprano i cinesi...come fanno? hanno soldi ma non cosi tanti. in realta producono solo in patria e se riuscisse un'operazione del genere sarebbe solo per intervento diretto del governo cinese, come si vociferava tempo fa per Jeep (che solo lei costa oltre 30 miliardi)
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