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Luca De Meo è il nuovo ceo della Renault

di Fabio Madaro
Pubblicato 28 gennaio 2020

Il gruppo Renault sarà guidato dal manager italiano, ex Seat. Per patti di non concorrenza sarà operativo dal 1° luglio 2020.

Luca De Meo è il nuovo ceo della Renault

CEO FRA SEI MESI - Ormai è fatta. Luca de Meo (nella foto), 52 anni milanese,  è il nuovo ceo del gruppo Renault. Dopo settimane di anticipazioni la notizia è ormai ufficiale e la nomina è stata ratificata dal consiglio di amministrazione del gruppo francese che si è oggi riunito a Parigi. Come era stato anticipato nei giorni scorsi, a De Meo sarà proibito divulgare informazioni sul gruppo Volkswagen da cui proviene per i prossimi cinque mesi, al termine dei quali inizierà ufficialmente il suo lavoro in Renault. De Meo sarà dunque operativo solo dal 1° luglio 2020. 

UN COMPITO NON FACILE - È la prima volta che uno straniero prende il comando del marchio transalpino, poiché  Carlos Ghosn pur essendo nato in Libano era naturalizzato francese. Si tratta insomma di una grande soddisfazione per il manager italiano che ha percorso l’intera carriera nel settore automobilistico. Luca De Meo iniziò proprio in Renault per poi passare a Toyota e poi ancora a Fiat. Per approdare in Volkswagen dove passo dopo passo è arrivato alla presidenza di Seat.
De Meo succede a Thierry Bollore’, messo forzatamente a riposo nel mese di ottobre. All’epoca la direzione generale passò a Clotilde Delbos, il capo finanziario di Renault che a questo punto dovrà traghettare ancora l’azienda in questi mesi di interregno. Per De Meo un impegno decisamente ambizioso, ma non privo di difficoltà poiché si troverà a gestire i sempre più complicati rapporti con l’alleata Nissan dopo l’arresto in Giappone e la fuga in Libano dell’ex amministratore delegato, Carlos Ghosn.





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Ritratto di Jonny1
29 gennaio 2020 - 15:07
Caro Luca De Meo non ho mai avuto una Renault ma so che sono auto di buona qualità. Sicuramente farai bene lì come hai già dimostrato di saper fare. Se ti avanza una Clio gpl che non sapete cosa farne, lascia pure un commento qui che poi ti contatto grazie :)
Ritratto di silvano 103
29 gennaio 2020 - 20:37
Complimenti al bravo Luca de Meo per la sua sfolgorante carriera, ora gli eredi degli Agnelli si morderanno le mani ed i gomiti per averlo fatto andare via...
Ritratto di zero
30 gennaio 2020 - 00:46
...e quelli di volkswagen invece non si morderanno le mani?
Ritratto di silvano 103
30 gennaio 2020 - 13:49
In VW ha già dato abbastanza risollevando le sorti di Seat, se lo hanno lasciato andare è perchè ai posti di comando più alti preferiscono i tedeschi, del resto i loro marchi viaggiano tutti a gonfie vele, mentre i nostri sono alla canna del gas o quasi....
Ritratto di zero
30 gennaio 2020 - 17:05
Non sono convinto. Siccome avrebbe già fatto bene, può andar via? Di solito, se uno ha fatto bene, lo si mantiene a quel posto o, caso mai, lo si promuove. E anche questa storia che preferiscono i tedeschi mi pare una bufala: volkswagen è stata piena di stranieri ai "posti alti" rimasti lì per anni, come per esempio l'antipatico de Silva. La verità è che si va via quando c'è qualcuno che ti offre di più... Ed è una ruota che gira. Solo un tifoso può prenderne spunto per montare l'ennesima polemica anti-italiana.
Ritratto di silvano 103
30 gennaio 2020 - 23:11
E' chiaro che se all'epoca FCA gli avesse offerto di più non sarebbe andato via, ma forse oltre la questione di soldi ci saranno state anche delle divergenze sulle strategie da adottare, stà di fatto che uomini capaci come Ghidella, De Silva e De Meo sono stati allontanati o lasciati andare via con i risultati che tutti possiamo vedere: mentre gli altri sfornano di continuo nuovi modelli, noi stiamo a guardare con le fabbriche mezze vuote e gli operai a casa pagati da tutti noi.....
Ritratto di zero
31 gennaio 2020 - 05:56
Non mischiamo capre e cavoli. Ghidella è una cosa, de Silva e De Meo sono un'altra. Parliamo di epoche, persone e vicende impossibili anche solo da accostare. In particolare, assodato che De Meo sia andato via semplicemente perché altrove ha trovato spazi e danari più allettanti (cosa che capita di continuo con qualunque costruttore, tedeschi compresi), de Silva è andò via anche per il suo carattere oserei dire "spigoloso" che spruzzava boria e presunzione da tutti i pori e che, tra parentesi, lo ha fatto andare via da Fiat prima e da Volkswagen poi, sbattendo la porta ancora più in Volkswagen che in Fiat. Ghidella è totalmente un'altra storia, e sono vicende divise da ere geologiche.
Ritratto di zero
31 gennaio 2020 - 06:03
Aggiungo che Ghidella era persona capacissima sul piano industriale, ma forse dovremmo anche ammettere di essere noi troppo piccoli per dettare sentenze su vicende di cui non possiamo conoscere dettagli e magari anche verità inconfessabili, visto e considerato che il suo allontanamento (tanto repentino quanto silenzioso e seguito da un'isolamento quasi eremitico di Ghidella in Svizzera) conseguì anche a polemiche interne su certi misteriosi ammanchi di cassa sui quali l'azienda ha voluto far scendere un velo di oblio. Ripeto, siamo troppo piccoli per valutare certe cose, perché non avremo mai a disposizione il quadro completo delle vicende.
Ritratto di zero
31 gennaio 2020 - 06:05
*un isolamento (senza apostrofo)
Ritratto di silvano 103
31 gennaio 2020 - 08:18
Ghidella fu allontanato per le note divergenze con gli Agnelli e Romiti che non ritenevano più il settore auto cor-business dell'azienda, tant'è che tolsero ingenti risorse all'auto per altri settori finanziari, assicurativi, editoria, ecc, ponendo così le basi per la futura crisi di fine anni '90.
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