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La Lynk & Co 01 debutta in Italia

Pubblicato 19 luglio 2021

La casa cinese Lynk & Co propone la suv 01 a partire da 500 euro al mese, abbonamento dal quale si può recedere in qualunque momento.

La Lynk & Co 01 debutta in Italia

LA PRENDI IN ABBONAMENTO - La Geely nel 2016 ha creato il brand Lynk & Co che attualmente, in Cina, dispone di una gamma di tre suv costruiti sulla piattaforma modulare CMA della Volvo (anch’essa parte del gruppo Geely). Ora, dopo lo sbarco in alcuni mercati europei, ora la casa cinese arriva anche in Italia, dove i clienti possono ottenere l'unico modello proposto, la suv Lynk & Co 01, pagando un abbonamento mensile che parte da 500 euro e può essere rescisso in qualsiasi momento senza penali. In alternativa è possibile acquistarla a un prezzo di 35.000 euro per la versione ibrida, o 41.000 euro per la ibrida plug-in. Viene proposta in un unico allestimento praticamente full optional che, tra le altre cose, prevede sedili in materiale riciclato, ricarica wireless per lo smartphone, navigazione online, hotspot WiFi, sistema di assistenza al parcheggio intelligente e fotocamera integrata.

LA PUOI CONDIVIDERE - L’arrivo in Italia del brand Lynk & Co è accompagnato dall’apertura di club che prevedono spazi di condivisione e incontro fra i possessori della vettura e gli interessati a noleggiarne una, all’interno dei quali sarà possibile familiarizzare con l’auto, partecipare a eventi e workshop, oppure semplicemente bere un drink. La Lynk & Co ha ideato anche una nuova forma di condivisione che consentirà agli utenti di iscriversi gratuitamente alla community e prendere in prestito un veicolo da altri membri, pagando solo per i chilometri percorsi. Per semplificare il tutto, la Lynk & Co ha creato una piattaforma che i membri usano per gestire le prenotazioni e condividere la posizione del veicolo, mettendo a disposizione la chiave digitale, disponibile sullo smartphone. 

SOTTO È UNA VOLVO XC40 - La Lynk & Co 01 è una suv basata sulla piattaforma CMA, la medesima della Volvo XC40. Disponibile nei soli colori nero e blu, è lunga 454 cm, larga 185, alta 168 e ha un passo di 273 cm. Sia l’ibrida che l’ibrida plug-in sono basate sul 3 cilindri 1.5 turbo benzina che trasferisce la coppia alle ruote anteriori, accoppiato a un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Nell’ibrida, il termico eroga 140 CV e 215 Nm di coppia ed è associato a un’unità elettrica da 54 CV alimentata da una batteria agli ioni di litio da 1,8 kWh, per complessivi 194 CV. Nella Lynk & Co 01 ibrida plug-in la potenza complessiva arriva a 262 CV e 424 Nm di coppia. Al 3 cilindri 1.5 litri a benzina che in questa versione eroga da 180 CV, si aggiunge l'unità elettrica da 82 CV alimentata da una batteria da 10,7 kWh, che consente di percorrere fino a 45 km a emissioni zero (entrambi i motori sono montati sull’asse anteriore).

Lynk & Co 01
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Ritratto di bebbo
20 luglio 2021 - 11:31
Che poca volontà, concedimelo. Bastava cercare nello stesso archivio del sito in cui stai scrivendo https://www.alvolante.it/news/confronto-emissioni-co2-diesel-auto-elettrica-362859 in cui probabilmente anche tu avrai commentato al tempo. Purtroppo occhio non vuole vedere quando cuore non vuole dolere. E si parlava di una naftonissima opulenta segmento D contro una sua parisegmento nonché elettrica fra le più tecnologicamente accreditate. Pur tuttavia per te una supercar da oltre 2 tonnellate quale la Taycan a livello di impatto prodotto nel ciclo vitale se magna senza nemmeno la necessità di aprire una contesa una Panda che già solo di materiali le pesa la metà.
Ritratto di RubenC
20 luglio 2021 - 11:41
1
Quello è praticamente l'unico studio che dice questo, ed è stato subito prontamente e ampiamente smentito da tutti (fra cui il Ministero dell'Ambiente tedesco). Se citi proprio questo, vuol dire che sei poco informato in materia. Vai a leggere lo studio (o almeno un suo abstract) e le risposte ad esso. Fra l'altro, ne avevamo già parlato (io e altri utenti del forum) all'epoca nei commenti, quindi basta guardare lì per vedere quanti punti deboli ci sono in quell'articolo.
Ritratto di RubenC
20 luglio 2021 - 11:42
1
Solo per fare un esempio degli innumerevoli errori, quel presunto "studio autorevole" sosteneva che una Tesla Model 3 dovrebbe cambiare la propria batteria ogni 150.000 km...
Ritratto di bebbo
20 luglio 2021 - 11:51
-Praticamente l'unico studio- da quello che ne sai tu. Basta che cerchi Volvo - Polestar per trovarne subito un altro, con punti di pareggio fra 80 e 100 mila km. Va bene facciamo così, ti lascio convinto sulle tue posizioni. Come detto in altri casi per altri dibattiti a me non me ne viene niente, se vedo che tanto la convinzione resta tale a prescindere da tutti gli argomenti e le prove che posso continuare a fornire. Pace e Buon proseguimento.
Ritratto di RubenC
20 luglio 2021 - 12:04
1
Certo, certo. Ovviamente sono io quello arroccato nelle mie posizioni e non voglio cambiare idea. Ovviamente chissene frega degli studi peer reviewed, cioè quelli ufficiali fatti da scienziati e pubblicati sulle riviste tecniche, se qualche casa automobilistica dice il contrario. Il bello è che se io citassi cosa scrive Volkswagen o Tesla tutti mi direbbero "Eh, ma sono di parte!!!", mentre quando si cita chi fa comodo a voi sono ovviamente aziende oneste e oggettive. PS: anche se un po' pessimistico lo studio Polestar dà molto più ragione a me che a te, nel caso non te ne fossi accorto.
Ritratto di Mbutu
20 luglio 2021 - 15:53
Bebbo, tralasciando che anche lo studio di polestar-volvo contiene diversi errori, anche così come è con punti di pareggio ad 80 o 100 mila km significa che nel ciclo di vita la termica ha emesso di più della elettrica. Quindi anche lo studio che citi smentisce la tua tesi. La verità è che allo stato attuale dal punto di vista delle emissioni sull'intero ciclo di vita le termiche sono state superate dalle elettriche anche in quei paesi dove le rinnovabili non sono particolarmente sviluppate. E non c'è nessuno studio condotto correttamente che ha ottenuto risultati diversi. Ps: però in effetti il confronto tra panda e tycan non ha senso.
Ritratto di Sdruma
20 luglio 2021 - 12:21
1
Compreremo solo auto elettriche in futuro, con stipendi da fame e un chilometraggio ridicolo però, diciamocelo che all'inizio non saremo tutti a bordo di qualche Tesla o di qualche MB. Poi però quando mi voglio fare la vacanza e spararmi 600 e passa km me la fai tu la fila alle colonnine non libere o strafuoriuso come già capita, o peggio ancora non connesse alla rete. La libertà personale la fa il mercato, e fra 10 anni ce lo dirà il mercato cosa possiamo e non possiamo guidare, già la 500e basta e avanza per mettermi un ansia assurda, fa il 40% in meno dell'eutonomia dichiarata e ogni 2 x 3 cè un aggiornamento inutile da fare. Ero molto più positivo su sta rivoluzione, ma attualmente non potrei fare la vita che faccio se avessi u auto elettrica e basta, letteralmente frequento zone completamente non coperte da colonnine e dove ci sono sono già vecchie o offline.
Ritratto di RubenC
20 luglio 2021 - 12:23
1
Sdruma, quanti viaggi in auto elettrica hai fatto? Io tanti.
Ritratto di Sdruma
20 luglio 2021 - 14:35
1
pochi, non è andato niente storto, am che ansia, non posso abituarmici così, con 2 colonnine in croce, se scendi per le principali arterie tanto e quanto, ma certe colonnine... da 11 kw/h, i tempi sono lunghi pe ricaricare e avere la certezza del viaggio di ritorno, quando ho trovato lo colonnina occupata ho comunque aspettato 45 minuti prima che potessi ricaricare.... bho... non è quel comfort a cui sono abituato con 80 litri di serbatoio, 4x4, e via a tutto andare per montagne, senza una meta precisa, dormendo anche fuori.
Ritratto di RubenC
20 luglio 2021 - 15:36
1
Se hai fatto un viaggio in elettrica fermandoti alle colonnine da 11 kW (kW/h poi...) ci sono due possibilità: 1) Non l'hai fatto e stai inventando 2) L'hai fatto ma non sapevi come si usa un'auto elettrica e quindi ti sei creato problemi da solo.
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