Magna Mila Plus: una concept ibrida

27 febbraio 2015

L'azienda specializzata nella componentistica e nello sviluppo ingegneristico porterà a Ginevra questa interessante concept.

Magna Mila Plus: una concept ibrida
ATTO SECONDO DEL TERZISTA - Dalla canadese Magna, azienda specializzata nella componentistica per l'auto e nello sviluppo di interi prodotti finiti (per dare un'idea, a maggio dello scorso anno ha festeggiato il milionesimo esemplare prodotto per la BMW negli stabilimenti di Graz) arriva al Salone di Ginevra la Mila Plus, una concept ibrida che richiama alla mente la Mila, presentata dalla stessa Casa nel 2009 sempre a Ginevra. Le analogie finiscono qui: la Mila era un'utilitaria elettrica, la Mila Plus ha le fattezze di una sportiva.
 
TRE MOTORI - Caratterizzata da una forma bassa e slanciata e da linee tutto sommato semplici, la Magna Mila Plus concept prevede un motore 3 cilindri a benzina (il produttore è ignoto, ma molti indizi portano a pensare che sia di provenienza BMW-Mini) accoppiato a due unità elettriche: la potenza complessiva dichiarata è pari a 272 CV, l'autonomia di 500 km in modalità ibrida (75 con i soli motori elettrici). La struttura del telaio in alluminio (materiale, come sottolinea il costruttore, interamente riciclabile), stando alla Magna, è funzionale all'alloggiamento delle batterie che, a loro volta, ne accrescono la rigidità.
 
BELLO SPUNTO - Le dimensioni della Magna Mila Plus sono quelle di una berlina di fascia media (lunghezza di 440 cm), la capacità di carico complessiva pari a 360 litri (145 dei quali nel comparto anteriore); la coppia è di 580 Nm con i tre motori in funzione, e l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4”9 in analoga configurazione. Per contro, i soli motori elettrici permettono uno spunto da 0 a 80 km/h in 3”6. Il peso dichiarato è di 1.520 kg, le emissioni combinate ammontano a 32 g/km di CO2, pari a un consumo di 74 km/litro circa, ovviamente in modalità ibrida. Come avvenuto per le precedenti concept della Magna non ci sono finalità produttive: il loro scopo è quello di dimostrare il know-how del produttore.




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Ritratto di caronte
5 marzo 2016 - 19:25
L' auto é bella ma ci sono molti costruttori che umprovvisano auto e poi la delusione di non essere riuta a comprare la opel gli brucia ancora farebbe meglio a dedicarsi solo alla componentistica.
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