NEWS

Marchionne: “Non una semplice vendita per Magneti Marelli”

29 agosto 2016

L’obiettivo è piuttosto trovare un partner che consenta alla FCA di poter contare sul contributo di Magneti Marelli per lo sviluppo delle vetture.

Marchionne: “Non una semplice vendita per Magneti Marelli”

GIOCHI DI PAROLE - “Non siamo interessati a una semplice vendita della Magneti Marelli, che per noi ha un valore strategico” ha affermato Sergio Marchionne (sopra in una foto di repertorio) un paio di giorni fa a Roma, dove ha incontrato la stampa in occasione di una sua lezione agli studenti della università Luiss. La frase potrebbe apparire come una smentita delle volontà della FCA di vendere la sua azienda specializzata in componentistica elettrica ed elettronica (qui per saperne di più). In realtà quella espressione “semplice” si cela un proposito ben più articolato e che lascia intravedere prospettive diverse. Marchionne ha infatti anche detto che la Magneti Marelli “sta lavorando per la fornitura di una importante piattaforma per lo sviluppo tecnologico”. Insomma, per il gruppo Fiat Chrysler la Magneti Marelli è una realtà troppo implicata nell’attività di sviluppo dei veicoli per pensare di venderla come una qualsiasi altra parte del gruppo.

NECESSITÀ FINANZIARIE E INDUSTRIALI - D’altra parte, è innegabile che l’operazione Magneti Marelli porterebbe al gruppo FCA una massa di quattrini molto utile per la realizzazione dei programmi per i prossimi anni, che passano dalla riduzione del debito (4,7 miliardi di euro). Nasce quindi dalla combinazione di questi due elementi il disegno (peraltro non esplicito) di Marchionne: trovare un partner che sia interessato alle attività della Magneti Marelli, ma che accetti di non procedere a una acquisizione pura e semplice ma sia disposto a partecipare a una qualche forma di partnership con la FCA. Questo affinché quest’ultima possa continuare a utilizzare le competenze della società italiana, che come noto è tra i leader mondiali in tema di impianti di illuminazione, tecnologia per i motori, dispositivi di assistenza alla guida.

IPOTESI CREDIBILE - È in questo quadro che ha assunto e assume rilievo l’ipotesi dell’accordo con la coreana Samsung Electronics che starebbe trattando appunto con la FCA per avere la Magneti Marelli. Perché se è vero che Marchionne ha anche affermato che sono in diversi a volere la Magneti Marelli, è anche vero che l’ipotesi Samsung presenta alcuni aspetti che la rendono la più credibile. La Samsung notoriamente è la maggior rivale della Apple nel settore dell’elettronica di telecomunicazione, e non è una novità che come la concorrente californiana anche la Samsung pensa al settore automotive nelle sue più recebnti declinazioni. Agganciare una realtà come la Magneti Marelli sarebbe un ottimo modo per attrezzarsi in questa strategia. 

CONTATTI IN AMBITO EXOR - A fronte del disegno di Marchionne a proposito del futuro contributo della Magneti Marelli all’attività FCA, c’è poi un altro aspetto che depone a favore di una qualche soluzione FCA-Samsung: la presenza comune di Marchionne e Lee Jae Yong, vicepresidente della Samsung Electronics nel consiglio di amministrazione della Exor, la finanziaria di casa Agnelli che detiene il pacchetto azionario di controllo della FCA. Da questa presenza comune possono nascere le idee e le soluzioni formali per individuare la forma di partnership che soddisfi le necessità delle due parti, quella italo americana della FCA e quella coreana della Samsung. E le ultime indiscrezioni di stampa (dell’agenzia Bloomberg di questo pomeriggio) parlano di un progetto complessivo di vera e propria alleanza nell’ottica dello sviluppo comune delle nuove tecnologie automobilistiche. Leggi “guida autonoma”.





Aggiungi un commento
Ritratto di Gianlupo
1 settembre 2016 - 22:47
Leggo ora... Stima reciproca, certo, come rispetto a tutti del resto. Però... sarà che oggi sono evidentemente poco empatico, posto che mai lo sia: cosa c'entra la questione della "la miriade d'insulti, della più svariata natura, (economica, di genere, di nazionalità), allusioni qua e là, ecc.."? E' evidente che ci sarei dentro pure io (a parte gli aspetti economici che non m'interessano e sui quali non mi permetterei mai). Ma sul resto... Credo faccia parte del "gioco" e comunque se l'ho fatto è stato senza cattiveria: mi bannassero se del caso (consiglio, cmq, i video esilaranti, candidi, ma tremendamente "politically incorrect" di Anthony Jeselnik, molto famoso negli USA). FU: sopra ti dimostri molto sensibile (eccessivamente, e di gran lunga pure, lasciami aggiungere) rispetto ad una mia presunta, ma t'assicuro non reale, suscettibilità (cioè, parrà anche brutto, ma: a me proprio non me ne frega niente, nada de nada). A questo punto, dunque, ribalto la questione. Auto del c4770 a parte, ho scritto qualcosa d'insultante secondo te? Un saluto.
Ritratto di Gianlupo
2 settembre 2016 - 10:26
Ok, per una volta avevo capito bene. Grazie della risposta. Buona giornata.
Ritratto di Marmitta
30 agosto 2016 - 23:05
l'importante è che non si facciano ciulare i brevetti...
Ritratto di madeinalfa
31 agosto 2016 - 06:53
Sarebbe riduttivo dargli il Numero 1.Lui e unico.Un uomo con la coscenza di un padre che vuole dare futuro ai suoi figli.Esempio per tanti.Ha dato speranza,ha creato le basi per un futuro.Sa cosa fare al momento giusto.Un grande uomo al contrario delle critiche assurde e ingiuste ricevute in tutti questi anni.Un salvatore.Magneti Marelli e Samsung bel binomio.Come si farà non lo so ma se decide Marchionne va bene tutto nel bene e nel male.Lui sa cosa fare.
Ritratto di luis2
31 agosto 2016 - 18:16
ormai ci siamo venduti questo mondo e quell'altro per cui penso che anche la Magneti Marelli seguirà la stessa trafila delle altre industrie italiane; manca da vendere solo solo il C...o di quelle menti eccelse che ci hanno ridotto in queste condizioni!!!
Ritratto di Gianlupo
1 settembre 2016 - 13:51
Quoto in toto. Marchionne è un vero maestro di coerenza! Lui è quello che nei mesi scorsi ha promesso che con la ripresa del mercato in Italia non ci sarebbe più stata CIG negli stabilimenti FCA. Ieri mattina, puntualmente, ha annunciato la cassa per Melfi... Qualche giorno fa ha fatto lezione di "morale economica" alla Luiss di Confindustria. Ma non ne era uscito? Ma non è lui che guadagna 150'000 Euro al giorno? Il doppio di ME, capite!? E la sostituta della Punto al capolinea? La Tipo 5 porte... Praticamente una seg. C, fatta in Turchia, sostituisce una seg. B, fatta in Italia. Coerente no? La MM sarà venduta, come tu giustamente dici, per intero o con il classico "spezzatino", e le sue produzioni mano a mano saranno delocalizzate. Tradotto: altra CIG e gente buttata fuori, questa volta, però, negli stabilimenti MM. Questa si che è "coerenza morale". Nello stabilimento di Corbetta (più di 1'200 dipendenti) già si stanno preoccupando: notizia del TG di ieri sera. Ma no... fidatevi del vostro amico Sergio! Fate come quegli italopiteci che non hanno bisogno di fare s3sso: c'è già il "Sistema Italia" che li sodomizz4 ogni mattina! Loro ormai sono abituati così... e per loro certe abitudini sono difficili da perdere. #pietecolandia #italopiteco #sempreanovanta
Ritratto di Gianlupo
1 settembre 2016 - 16:42
I sindacati, in Italia, difendono pensionati e dipendenti pubblici: basta. Sono solo dei poltronifici politici, della peggior specie pure, perché speculano sulla pelle di chi lavora e si trova in condizione di difficoltà. Fanno i curatori fallimentari della posizioni lavorative, i becchini dell'occupazione. Il diesel-gate? Ancora? Per me si potrebbe tornare all'Euro 1 (solo il CAT con poche celle, ma ben "platinate", "rodiate", "palladiate", ecc.). Alla prima FCA diesel della quale verrà resa nota la logica del SW, o la cui logica riusciranno a "scoprire" (posto che ci sia la volontà politica), vedrai che tutto l'affare del gate si sgonfia all'istante: proprio come una bolla speculativa (e per questo non accadrà, almeno fintanto che saremo una colonia USA). FCA, poi, non è fallita solo perché è stata comperata dagli americani, perché SM è nel board of directors di PM da una vita, PM in confronto alla quale FCA è di dimensioni microbiche. Vediamo quante 500L gli americani faranno esportare a FCA dalla Serbia verso l'area UEE: sarebbe un bel toccasana per il debito, no? E quel Pandone "mimetizzato" non è forse l'ideale per quei mercati? Funzionale e robusto. Vuoi scommettere che, invece, su quei mercati non muoveranno un dito per vendere, non dico un'auto, ma nemmeno una ruota di scorta? Il passato è fatto, infine, da un'Italia industriale che non ha la faccia del vostro idolo, ma quella di tanti e tanti dirigenti che hanno profondamente creduto in questo paese, che hanno forgiato la classe medio borghese alla quale fieramente appartengo, che sono stati traditi da un padronato per lo più incapace, e che oggi è praticamente estinta, o meglio è stata suicidata. Troppo scomoda, troppo critica, troppo reattiva: a schiena dritta, per nulla prona. Meglio certo la massa, plasmabile a piacimento come preconizzava l'immenso Pasolini (ragion per cui fu ucciso, caso Mattei a parte).
Ritratto di Gianlupo
1 settembre 2016 - 17:52
Posso capire la tua posizione (WEBA, apertura di credito di Washinton, ecc.): resto comunque della mia. Sul "germano-centrismo" siamo in pieno accordo: sul fatto che FCA sia una piccola creatura inerme... beh: è una multinazionale statunitense a tutti gli effetti, quindi non direi proprio. Spero solo che le incongruenze che rilevo si rivelino abbagli. Non sono l'unico, del resto, a nutrire questa (temo purtroppo vana) speranza: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/29/marchionne-critica-il-mercato-malafede-o-lezione-di-morale/3000970/
Ritratto di marcoalfredo
2 settembre 2016 - 01:10
Ciò che fa Marchionne non è mai banale. Senza per questo accendere ceri o innalzare statue d'oro.
Ritratto di Gianlupo
2 settembre 2016 - 10:43
@marcoalfredo Vediamo ora come se la cava col KBA (il missile è partito ieri con la notizia data dal magazine WirtschaftsWoche), con la Germania che evidentemente ha capito che l'unico modo per affrancarsi dalla morsa letale degli USA sul versante industriale (VAG, TTIP, sanzioni contro Russia, ecc.) è quello di colpirla, giustamente, nel vivo: ossia facendo leva su ciò che già è stato rilevato, ma che, probabilmente, funzionari corrotti del ministero hanno tenuto nascosto. E' stato verificato sperimentalmente, e l'ho scritto innumerevoli volte, che dopo poco più d'una ventina di minuti (il tempo necessario ad effettuare i test d'omologazione) i 2 litri diesel di FCA, ma probabilmente anche altre unità, disattivano parzialmente o totalmente (con un defeat device evidentemente) i dispositivi di controllo sulle emissioni. Come dico sopra in un altro post: la prima FCA che finisce alla gogna mediatica (ad opera dei media mainstream, che sono acefali e fanno unicamente da cassa di risonanza), farà cascare tutto il castello di carte di questa montatura colossale ai danni dell'economia industriale, non solo tedesca, ma dell'intera Europa occidentale. Non è una semplice chiamata in correo, non c'è alcuna forma di partigianeria in quello che dico, è semplicemente una questione di principio, di onestà intellettuale, di deontologia (posto che abbiano ancora un valore, qualsiasi professione si consideri).
Pagine