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Maserati: confermate Alfieri e GranTurismo

23 aprile 2016

Dopo berline e Suv la Maserati si dedicherà a due auto sportive: l'erede della GranTurismo e la versione di serie della concept Alfieri.

Maserati: confermate Alfieri e GranTurismo
DUE SPORTIVE VERE - Entro la fine del 2018 arriveranno due nuove sportive nel listino della Maserati. Lo ha confermato, Davide Danesin, responsabile per lo sviluppo dei nuovi modelli, che ha smentito le ipotesi circolate in passato e confermato l’impegno della casa bolognese nel settore delle automobili sportive, dopo le berline e suv degli ultimi anni. Le vetture attualmente in fase di sviluppo sono l'erede della GranTurismo, quindi una coupé (e cabriolet probabilmente) poco sotto ai 5 metri di lunghezza con un'impronta lussuosa e spazio per quattro persone. In pratica una concorrente delle versioni più spinte di BMW Serie 6 e Mercedes S  Coupé. L'altra vettura è una sportiva dalle dimensioni più contenute, derivata dalla concept Alfieri (nella foto), con due posti (o 2+2) che possa competere con Mercedes-AMG GT e Porsche 911 Turbo.
 
NUOVA PIATTAFORMA - Per le GranTurismo e Alfieri, la Maserati svilupperà una nuova e unica base costruttiva, più leggera e sofisticata da utilizzare con opportuni aggiustamenti. “Oggi la nostra architettura è condivisa fra le Ghibli, Quattroporte e Levante” le parole di Danesin al sito Drive. “Con l'Alfieri pensiamo di dover fare un passo avanti e lanciare una base più sportiva, sviluppata da zero, ma con alcune parti comuni alla Ghibli”. L’ingegnere è poi entrato nel dettaglio ed ha spiegato che la nuova base dovrà avere il motore posizionato in basso. “Vogliamo inoltre spostare le ruote all’estremo della carrozzeria e disegnare un cofano molto lungo” ha anticipato Danesin. “È nostra intenzione ottenere un profilo molto sportivo”. Dall’intervista emerge inoltre che i tecnici dell’azienda stanno lavorando per sviluppare una piattaforma multi-materiale, realizzata per la gran parte in alluminio. 
 
MOTORI V6 E V8 - I motori saranno le attuali unità Maserati V6 e V8 turbo, dai quali sarebbe possibile estrarre ancora più potenza, fino alla soglia dei 600 CV. Esclusa per ora la presenza della trazione integrale considerata troppo vincolante per ingombri e pesi. Per quel che riguarda il calendario, la nuova GranTurismo dovrebbe arrivare nel corso del 2017, l’Alfieri nel 2018.




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Ritratto di v8sound
24 aprile 2016 - 20:06
x Montreal70. Sono innamorato del sound dei plurifrazionati aspirati: 1, 2 o 3 turbo possono rendere una vettura più prestazionale ed efficiente, però il sound ne risente. L' auto è anche emozione, tantopiù quelle sportive, e le emozioni non si misurano in decimi di secondo o in km/h! Una Corvette C3 al minimo trasmette molta più emozione di una i8 in piena accelerazione, per me ovviamente. Ci sono poi delle auto sportive che sanno essere al contempo prestazionali ed emozionanti. I ragionamenti con i paraocchi sono proprio quelli dei progressisti a prescindere che spesso scambiano le novità in innovazione. Facci caso, lo ripeto ancora, nemmeno Lexus ha previsto l' ibrido sulla RC F. Precedentemente hai scritto "un'alfieri ibrida potrebbe anche essere gestibile tutti i giorni senza ricorrere al diesel", quindi proponi l' ibrido per non dover ricorrere al diesel per abbassare i consumi, io ti ho risposto che per l' acquirente Alfieri i consumi non dovrebbero essere un problema.
Ritratto di Fr4ncesco
24 aprile 2016 - 19:03
2
Il tutto, per me, sta nell'equilibrio tra potenza, peso e distribuzione dei pesi, per questo ritengo la Huayra la sportiva perfetta anche in confronto ad auto molto più potenti. L'idea che mi sono fatto è che le auto ibride sono forti nei rettilinei, ma in handling fanno desiderare di meglio. Tesla Model S e BMW i8 infatti non sono considerati divertenti. Certo, se non ci fossero loro non ci sarebbe innovazione. Ripeto, sono del parere che siamo ancora in una fase iniziale, un giorno matureranno così come hanno fatto le sovralimentate e i diesel.
Ritratto di AMG
24 aprile 2016 - 10:27
Sono d'accordo con Fr4ncesco, basti vedere quanta gente ha storto il naso nel momento in cui è arrivata la Maserati diesel. L'ibrido anch'io lo vedo meglio nascere sulla ipotetica Dino, anziché sull'Alfieri. E sono anche perfettamente d'accordo con Montreal per il primo commento sull'Alfieri!!
Ritratto di Montreal70
24 aprile 2016 - 14:58
Ma, perché? L'ibrido è innovazione. Ha anche dei vantaggi prestazionali. Le batterie sono meglio di un motore termico in quanto a distribuzione delle masse. I motori elettrici sono in grado di offrire prestazioni nettamente superiori. Non parliamo di una Lotus ibrida, ma di una maserati, ossia auto di lusso che hanno grandi prestazioni ma che passano quasi in secondo piano rispetto al comfort. Le Maserati sono comunque auto pesanti anche senza batterie. E poi il peso superiore va a migliorare le prestazioni in termini di aderenza. Una macchina leggera ha molti più problemi a scaricare a terra tutta la sua potenza.
Ritratto di Fr4ncesco
24 aprile 2016 - 18:55
2
Il tuo ragionamento è più che corretto, ma a livello d'immagine Maserati è un marchio classico. In Ferrari essendoci stati già precedenti di vetture ibride (F1 incluse), vedrei bene una sorta di piccola LaFerrari come possibile Dino, così anche da conservare l'esclusività Ferrari con un prodotto più innovativo rispetto le concorrenti.
Ritratto di Montreal70
24 aprile 2016 - 19:21
Premettendo che prima o poi i motori endotermici spariranno e che quindi tutte le case per continuare a vendere dovranno passare all'elettrico o quanto meno a carburanti green, che sia prima Ferrari o Maserati non è rilevante. Sono aziende a se stanti, seppur nello stesso gruppo. I giapponesi dimostrano come l'ibrido possa essere sportivo. Ferrari stessa usa motori elettrici per fornire notevoli boost prestazionali. Non parlo di un ibrido volto a consumare il meno possibile, ma di uno finalizzato ad aumentare il piacere di guida. Nella storia Maserati non ci sono elementi di tradizione che possano escludere certe soluzioni. Ricordiamoci che hanno fatto sia il diesel, che il suv, che il suv diesel. Sulle Ferrari l'ibrido non può essere diverso dal kers derivato dalla formula uno invece, proprio perché è un marchio che ha le corse nel sangue.
Ritratto di jabadais
24 aprile 2016 - 19:59
Si però Porsche 918 e Ferrari LaFerrari sono ibride e sono il top del top in quanto ad auto supersportive... Poi voglio dire: se non parti a fare innovazione dalle sportive, da dove vuoi partire??? Ad ogni modo credo che il discorso fosse che l'ibrido potrebbe essere un modo per salvare i grandi plurifrazionati aspirati, dato che le norme antinquinamento sono sempre più stringenti. Una alternativa al turbo che salvi le caratteristiche di allungo e il suono tipico degli aspirati.
Ritratto di v8sound
24 aprile 2016 - 20:57
Però a volte certe scelte tecniche, anche importanti, vogliono essere la dimostrazione delle loro capacità ingegneristiche, non una reale necessità per raggiungere prestazioni estreme. Se concepiamo le prestazioni come "tempo sul giro" (su quale circuito, poi?) ci stà che le due supercar da te citate siano al top, però il sistema ibrido riesce sempre ad accumulare quella riserva di energia di cui ha bisogno per restituire il boost di cavalli? E dopo un tot di giri al limite come varia (se varia) la prestazione del comparto elettrico? Sarebbe interessante saperlo...
Ritratto di v8sound
24 aprile 2016 - 21:02
Poi è chiaro, l' ibrido è all' inizio e si evolverà, parallelamente dovranno evolversi le batterie e speriamo che ciò dia manforte agli aspirati
Ritratto di Fr4ncesco
24 aprile 2016 - 22:15
2
Il prossimo step lo vedremo sulle prossime hypercar Ferrari ecc e se l'ibrido contribuirà a conservare gli aspirati (a differenza della P1) ben venga.
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