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Maserati GranTurismo 2022: ecco come sarà

Pubblicato 27 agosto 2021

La nuova generazione della Maserati GranTurismo sarà dotata del 3.0 V6 biturbo della MC20, ma è attesa anche una versione elettrica con tre motori e 700 CV.

Maserati GranTurismo 2022: ecco come sarà

LINEE CLASSICHE - Il tridente sta ultimando lo sviluppo della prossima generazione della Maserati GranTurismo, il cui arrivo nelle concessionarie è previsto a giugno del 2022. Esteticamente, come mostra la nostra ricostruzione (nel disegno qui sopra), riprenderà le linee filanti del modello uscito di scena nel 2019, presentandosi nelle proporzioni come una coupé 2+2 a motore anteriore e trazione posteriore, caratterizzata da un cofano lungo e l’abitacolo leggermente arretrato. Sul frontale trovano posto dei fari con una forma simili a quelli della MC20 e una mascherina con listelli cromati che richiama la tradizione del tridente. Con i suoi 480 cm dovrebbe essere 10 cm più corta rispetto alla precedente.

UN V6 PER NON RIMPIANGERE IL V8 - Dal punto di vista tecnico la Maserati GranTurismo dovrebbe essere ingegnerizzata su un’inedita piattaforma in alluminio. Sotto il cofano troverà posto il nuovo 3.000 V6 biturbo denominato Nettuno, che ha debuttato con la supercar MC20. L’unità potrebbe essere proposta con diversi step di potenza, fino ad arrivare a 500 CV. 

ANCHE ELETTRICA - Più avanti, ma sempre nel corso del 2022, è atteso il debutto di una variante cabriolet, con capote in tela, denominata GranCabrio, e della Folgore, ossia la versione completamente elettrica. La Maserati GranTurismo Folgore avrà circa 700 CV garantiti da tre motori elettrici (due al retrotreno e uno all’avantreno), e un sistema a 800 V condiviso con la futura MC20 elettrica, in grado di garantire “pieni” velocissimi. Sarà inoltre la prima coupé Maserati 4x4.

TANTA CARNE AL FUOCO - Le Maserati GranTurismo e la GranCabrio, insieme alla MC20, fanno parte del piano di rilancio della casa del Tridente che, sempre il prossimo anno, vedrà l’arrivo della suv media Maserati Grecale.

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Ritratto di Trattoretto
28 agosto 2021 - 13:55
In pista è dove l'automatico lo apprezzi di più. Un conto è la tiratina domenicale sulle colline da mezz'oretta, un conto fare giri su giri a manetta in pista, dove l'automatico è oltre che più veloce anche più comodo perché rende più agevoli le cambiate in uscita e in inserimento quando occorrono entrambe le mani ben salde al volante anche per controllare eventuali perdite di aderenza. E non per niente la fa padrona in tutte le competizioni automobilistiche di un certo livello. E non parlo dei vantaggi nella guida di tutti i giorni per grandi macinatori di chilometri. Insomma il manuale è ormai diventato il cambio di chi non può avere o permettersi l'automatico.
Ritratto di Flynn
28 agosto 2021 - 15:00
A parte che anche con una stradale in pista non fai più di mezz’oretta a turno , e comunque in pista non necessariamente fai solo guida pulita. Ma che te lo dico a fare ..,
Ritratto di Trattoretto
28 agosto 2021 - 16:06
Ti stai arrampicando sugli specchi con argomenti ridicoli come la "mezz'oretta a turno" o la "guida pulita", come se un giro in pista fosse paragonabile alla sgasata in collina e le derapate in pista non si potessero fare con l'automatico . Ormai sei sei ridotto ad argomentazioni più scadenti di chi gioca con la Playstation. Chi gioca alla Playstation è già ad un livello molto molto superiore al tuo.
Ritratto di Flynn
28 agosto 2021 - 16:42
Il fatto che certe cose le ho fatte e provate. Tu parli, al solito, per sentito dire
Ritratto di Trattoretto
28 agosto 2021 - 16:14
Come al solito contro trattoretto sei obbligato a scendere al tuo livello di stupidità, inadeguatezza e incompetenza - a cui io non mi abbasso - perché se sali ad argomentazioni anche solo sul pezzo, risulta subito evidente il tuo zero assoluto.
Ritratto di Flynn
28 agosto 2021 - 16:45
Effettivamente i tuoi discorsi della “pericolosità dei fari esposti” o del disagio delle gomme ultraribassate sono fuori dalla mia portata. Per fortuna.
Ritratto di Volpe bianca
28 agosto 2021 - 10:55
@Trattoretto non l'ho mai provata e non ci sono nemmeno salito su, lo ammetto. Il mio discorso però era proprio questo, il ridurre tutto a una questione cronometrica. Un auto è storia, design, il rombo del motore, ingegneria meccanica, artigianato; sono tanti aspetti messi insieme che creano l'emozione, la passione, il piacere di possederla e guidarla. Un incendio lo si spegne con gli idranti, i canadair, non le bottiglie d'acqua. Altrimenti facciamo un conto se ci sono più sportive nel mondo o più trattori che lavorano ogni giorno consumando gasolio agricolo. Ognuno deve fare la sua parte è chiaro, ma togliere il motore a una sportiva è come se avessero tolto la voce a Pavarotti. Chi vuole ed è appassionato di canto può ascoltare Pavarotti, per gli altri ci sono i cantanti con l'autotune
Ritratto di Trattoretto
28 agosto 2021 - 11:15
Son discorsi da non ha mai guidato auto nuove e si culla col vecchio rottame, auto convincendosi che sia ancora la migliore auto del mondo. La gente va al concessionario e prova le auto nuove con le gli ultimi ritrovati tecnologici ... e il miglioramento è evidente sotto tutti gli aspetti, hai la voglia a convincerli che il vecchiume è meglio.
Ritratto di Flynn
28 agosto 2021 - 11:19
L’auto più vecchiache ho è del 2018 e faccio comunque conto di cambiarla entro 6 mesi. Sul chi guida cosa dovresti fare un reboot
Ritratto di Trattoretto
28 agosto 2021 - 14:29
Non c'entra nulla quanto frequentemente cambi auto. Il concetto è che l'evoluzione tecnologica avanza su tutti gli aspetti che riguardano l'auto e credere che gli anni passino inutilmente significa solo crearsi una enorme illusione, che chi produce auto non può certo permettersi se non vuole chiudere baracca. Soprattutto adesso con l'arrivo della tecnologia elettrica che segna uno step di evoluzione netto, incolmabile per il termico.
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