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Maserati Grecale: costruito l’esemplare n°1

Pubblicato 27 gennaio 2021

Presente Carlos Tavares, ceo della Stellantis, a Cassino è stata assemblata la prima Grecale: la produzione in serie inizia a ottobre 2021.

Maserati Grecale: costruito l’esemplare n°1

PRODOTTA A CASSINO - La Maserati Grecale è la nuova suv medio-grande (lunga circa 480 cm) del tridente il cui arrivo nelle concessionarie è previsto entro la fine del 2021. Costruita utilizzando come base il pianale dell’Alfa Romeo Stelvio, come quest’ultima sarà prodotta nello stabilimento di Cassino. Essendo un modello strategicamente molto importante per il futuro della casa, all’uscita dalle linee di produzione dell’esemplare zero della Maserati Grecale, era presente anche il nuovo ceo della Stellantis, Carlos Tavares. Gli esemplari di pre-serie, debitamente camuffati come da tradizione, verranno utilizzati dalla Maserati per effettuare i consueti test su strada così da arrivare alla validazione dell’unità che, a partire da ottobre, verrà prodotta in serie.

ANCHE ELETTRICA - La Maserati Grecale, che riprende la tradizione introdotta nel 1963 con la Mistral di utilizzare il nome di un vento per una vettura, sarà leggermente più piccola della Levante e, grazie alle modifiche alla piattaforma “Giorgio”, entro il 2022 sarà proposta anche in una variante completamente elettrica con batteria da 90 kWh e sistema di ricarica a 800 volt.


> Nei disegni di questa pagina la nostra ricostruzione di come sarà la Maserati Grecale.

4 CILINDRI, POI FORSE 6 - Ancora non sono trapelate le specifiche dei motori della Maserati Grecale, ma si ipotizza la presenza di un 4 cilindri 2.0 a benzina con sistema ibrido leggero a 48 volt, lo stesso che ha esordito di recente sulla Ghibli, che dovrebbe avere 330 CV. Ci potrebbe essere anche la versione non ibrida da 280 CV. Più avanti potrebbe poi arrivare una versione supersportiva equipaggiata con il nuovo V6 di 3.0 litri Nettuno della MC20 (qui per saperne di più). Certa la presenza di sistemi di assistenza alla guida conformi al livello 2 e di un completo sistema multimediale interfacciabile da remoto con lo smartphone.

DAI 70 MILA - Per la Maserati Grecale si può ipotizzare un prezzo di partenza di circa 65-70.000 euro, simile a quello della sua rivale più diretta, la Porsche Macan.





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Ritratto di BioHazard
27 gennaio 2021 - 12:45
Sono ancora in Italia giusto per fregarsi cassa integrazione e prestito SACE. Appena scadono le condizioni del prestito (4 anni) arrivederci e grazie cara Italia... Basta farci prendere in giro da questi straccivendoli, era meglio vendere ai cinesi che almeno un futuro lo hanno nell'economia mondiale.
Ritratto di Luzo
27 gennaio 2021 - 22:04
ma la cassa va agli operai che nel frattempo se la sono pagata sulle loro stesse trattenute, anzi l'azienda ( qualsiasi azienda) al limite anticipa i soldi....sarebbe più semplice chiudere tutto e via
Ritratto di Alex1111
29 gennaio 2021 - 19:54
1
Vero
Ritratto di Alfiere
27 gennaio 2021 - 12:32
1
Sei abietto come pochi ad augurare il fallimento ad una azienda che mantiene un economia regionale. Tra l'altro spari enormi c*****e da bar, perchè fondamentalmente non capisci un accidente.
Ritratto di Giuliopedrali
27 gennaio 2021 - 16:31
Vogliamogli tutto il bene possibile a FCA, Stellantis e Tavares e a Maserati, ma non riesco proprio in nessun modo a pensare come questa Grecale (che penso sarà molto bella) affronterà il mercato dell'elettrico, cioè si la faranno elettrica e allora...
Ritratto di Vincenzo1973
27 gennaio 2021 - 12:43
Le condizioni vantaggiose per PSA quali sarebbero giusto per capire?
Ritratto di BioHazard
27 gennaio 2021 - 12:56
Maggioranza in CDA e top management composto da 25 manager ex PSA su 43. Parliamo di un gruppo che come giro d'affari ha poco più della metà di quello italoamericano. È una truffa perpetrata da Macron, ce ne accorgeremo quando rimarranno solo qualche Maserati e Alfa Romeo di produzione italiana e quando gli stabilimenti che sforneranno motori elettrici non saranno Termoli e Pratola Serra, ma quelli con operai che non usano il bidet
Ritratto di Oxygenerator
27 gennaio 2021 - 19:05
@ BioHazard È ciò che è normale avvenga tra chi compra e chi acquista. Psa acquista fca e decide. Come sempre affermato.
Ritratto di FollowMe
27 gennaio 2021 - 22:05
Quando si hanno gli occhi foderati di prosciutto (ed è un complimento) e si è frustrati e insoddisfatti per la propria insignificante esistenza, non è che poi ce la si può sfogare col mondo. Non mi sembra che sia così difficile da capire che la "Famiglia" ha deciso di abbandonare l'automotive! La vendita di MagnetiMarelli è stata solo l'inizio, la vendita ai cinesi di Iveco & C è di questi giorni e la fusione/vendita delle auto a PSA (per questo il CDA è a maggioranza francese) è conclusa. Se veramente volevano comandare gli agnelli non avrebbero mai permesso di trovarsi in "minoranza".
Ritratto di Merigo2005
28 gennaio 2021 - 16:08
Minoranza? EXOR, finanziaria della quale la Famiglia Agnelli detiene il controllo assoluto con il 52,99% delle Azioni, come sai senz'altro anche tu ma ti fa male ricordarlo, è di Stellantis di gran lunga il maggiore azionista, con il 14,4% del capitale contro il 7,2 della Famiglia Peugeot, il 6,2 dello Stato Francese ed il 5,6% di Dongfeng! Lo so che ti fa male accettarlo ma, gli Agnelli da proprietari nel 2003 di un'Azienda torinese sulla concreta strada del fallimento, sono oggi 2021 azionisti di maggioranza del quarto Gruppo automobilistico mondiale.
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