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La Maserati riparte da Grugliasco

31 gennaio 2013

Ieri è stata celebrata l’apertura dell’impianto di Grugliasco dove viene prodotta la Maserati Quattroporte.

La Maserati riparte da Grugliasco

VIA IL NASTRO - Si è svolta ieri a Grugliasco la cerimonia di apertura dell’ex fabbrica Bertone, alla presenza dei massimi vertici aziendali del Gruppo Fiat: l’amministratore delegato Sergio Marchionne, il presidente Jhon Elkann e il numero uno Ferrari Luca di Montezemolo. Intitolato alla memoria di Gianni Agnelli, il nuovo impianto riassorbe 500 addetti che a pieno regime dovrebbero raddoppiare. Per la prima volta nella storia, il consiglio di amministrazione si è svolto all’interno di una fabbrica, scelta simbolica per confermare la centralità del nuovo sito produttivo.


Sergio Marchionne e John Elkann con la Quattroporte.

NON SOLO QUATTROPORTE - Il progetto che ruota intorno a Grugliasco è ambizioso: oltre alla nuova Quattroporte di cui inizia ufficialmente la produzione, il sito di produttivo sfornerà anche la prossima Ghibli che permetterà di impiegare tutti i lavoratori dello stabilimento entro la fine dell’anno. “Il nostro è un impegno serio - ha sottolineato Marchionne – dalle 6.000 unità vendute lo scorso anno, la Maserati potrebbe arrivare a vendere 50.000 vetture l’anno entro il 2015”. Nello stesso anno, a detta dell’amministratore delegato della Fiat, dovrebbe essere raggiunto il pareggio di bilancio del Gruppo in Europa. Grugliasco, dove è stato investito oltre un miliardo di euro, potrebbe essere solo il primo “mattone” di un eventuale polo del lusso da creare a Torino. Per Mirafiori (si discute sull'ipotesi di portare li le suv Maserati Levante e Alfa Romeo), “gli annunci saranno fatti al momento opportuno” ha dichiarato Marchionne.
 

La linea di produzione della Quattroporte.
 
CONSENSO TRASVERSALE - Sulla stessa linea l’intervento del presidente John Elkann.” È il piano di sviluppo più ambizioso che sia mai stato concepito dalla Maserati. Il nostro impegno per l’Italia e per Torino non è mai venuto meno, abbiamo fatto scelte difficili per continuare a produrre in Italia nonostante le difficoltà”. Esprime soddisfazione anche Vittorio De Martino, segretario della Fiom Piemonte: “ Aspettiamo il rientro di tutti i lavoratori ma non possiamo che condividere le scelte fatte dalla Fiat che a Grugliasco stanno portando dei risultati concreti”. Quasi otto metalmeccanici su dieci hanno accettato il nuovo modello contrattuale imposto dai vertici aziendali e fuori la fabbrica, alcuni operai hanno distribuito un volantino che recitava “Tutti insieme”. 
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Ritratto di tomkranick
31 gennaio 2013 - 15:20
50.000 mi sembra un numero un pò azzardato.Speriamo bene
Ritratto di mecner
31 gennaio 2013 - 17:46
Che sia l'inizio di una nuava era. Quella della rinascita italiana. Il prodotto è eccellente e molto, ma molto richiesto ed appetibile in tutto il Mondo. Speriamo che la tendenza 'glaciale' del mercato auto si inverta. E torni il sereno.........lo spero
Ritratto di yeu
31 gennaio 2013 - 18:38
In effetti possono sembrare troppi, ma se consideriamo che questa Quattroporte ne può tranquillamente vendere 4 o 5 mila, la Ghibli anche 10 o 15 mila e la Levante, visto l'enorme successo della Cayenne, potrebbe arrivare anche a 20 o 30mila, la cosa potrebbe essere fattibile. Inoltre ho letto che sulla base della 4C, ci sarebbe in programma una Maserati per far concorrenza alla Porsche Cayman. Tutto sommato credo che 50000 vetture possono tranquillamente essere superate.
Ritratto di Porsche
1 febbraio 2013 - 11:54
se le esportano verso pechino no, quello che è azzardato secondo me è dire 2015. Comunque auguri lo stesso.
Ritratto di Montreal70
31 gennaio 2013 - 16:57
"Quasi otto metalmeccanici su dieci hanno accettato il nuovo modello contrattuale imposto dai vertici aziendali ". Spero volevate dire che hanno accettato tutti, seppur 8 su 10 fossero operai Fiom.
Ritratto di Merigo
31 gennaio 2013 - 18:02
1
A parte il fatto che come fatto notare abbondantemente ieri, la Redazia è stata capace di dare la notizia solamente oggi mentre ieri già a mezzogiorno vari siti tra cui quello di Quattroruote avevano ampi servizi così come i primi TG, c'è una singolare miopa nell'articolo. Come appunto tutti i servizi ed i vari TG hanno fatto rilevare, all'inaugurazione erano invitate tutte le sigle sindacali che firmarono l'accordo per Fabbrica Bertone, tutte tranne la FIOM che quell'accordo non firmò e, infatti, i TG riportavano le interviste a Bonanni & C. all'interno della fabbrica, mentre la FIOM era in strada, come sua abitudine per altro. Ora la Redazia cita nell'ordine Sergio Marchionne, John Elhkann e unico sindacalista questo tale proprio della FIOM che quindi per intervistarlo è dovuta andare in strada. Un tale che di nome fa Vittorio De Martino, segretario FIOM Piemonte da poco più di una settimana prendendo il posto dello storico segretario Giorgio Airaudo. E' evidente che la Redazia non ha inviato nessuno, né dentro né fuori lo stabilimento, altrimenti avrebbe parlato con i sindacalisti invitati e, se fosse rimasta in strada con la FIOM perché anch'essa non invitata, avrebbe perlomeno scritto che De Martino è il neo segretario FIOM Piemonte. Un servizio come tanti di questo giornale insomma, rubacchiato alle rassegne stampa senza metterci nulla di suo: Redazia, Redazia!!!!
Ritratto di impala
31 gennaio 2013 - 19:37
Bravo ... Bravo Fiat group !!! Quando si sa che in Francia la Peugeot taglia 8000 posti di lavoro e la Renault 7500, questa si ché é una buona notizia per il nostro paese e per i nostri lavoratori ... tanti auguri di successo !
Ritratto di wiliams
31 gennaio 2013 - 19:44
Tutte le voci dei soliti vaggari,tedescofili e simpatizzanti della FIOM-CGIL che davano il GRUPPO FIAT ormai fuori dall ITALIA affermando che non investirà più in ITALIA adesso staranno zitti,voi continuate pure con le critiche dando dell incompetente a MARCHIONNE, intanto loro stanno rispondendo con i fatti,cioè con investimenti ingenti e nuovi modelli premium.L ITALIA non ha bisogno di sapientoni o di amministratori delegati improvvisati,siamo tutti bravi d avanti ad una tastiera del computer nell anonimato più assoluto a dare giudizi o a dire bisogna fare quello e bisogna fare così.Vergognatevi.
Ritratto di Montreal70
31 gennaio 2013 - 21:14
Sicuro? Un'anti-italiano ha percorsi mentali semplici, quindi posso anticiparti quello che diranno. Dopo aver loro fatto notare Grugliasco oggi e Pomigliano ieri, faranno finta di niente e diranno che a Melfi si sono fatte solo promesse. Questo fino alla data dell'inaugurazione. Dopo fingeranno di nulla e faranno lo stesso per Mirafiori. Il bello è che con centinaia di stabilimenti Fiat in Italia, ne troveranno sempre uno a cui indirizzare l'attenzione ed evitare il confronto. Peccato che la credibilità, l'onestà, nonchè la dignità, l'abbiano già persa al secondo.
Ritratto di ilovemultijet
1 febbraio 2013 - 01:51
2
ma delle auto italiane si,e se il vecchio sergio continua in questa direzione c'è da sperare bene,e finora sta mantenedo le attese...c'è da sperare che una volta acquisito il gruppo chrysler usi le risorse economiche acquisite per il rilancio della'auto italiana nel mondo e specialmente in europa
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