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Maserati MC20: rilancio in grande stile

Pubblicato 09 settembre 2020

La casa modenese presenta la nuova supercar Maserati MC20, con motore V6 da 630 CV e prestazioni al cardiopalma.

Maserati MC20: rilancio in grande stile

UN NUOVO INIZIO - Il costruttore modenese ha deciso di rilanciarsi in grande stile annunciando una vettura all’altezza della sua grande tradizione: è la supercar Maserati MC20, un inedito modello  che lancia il guanto di sfida a vetture come le Audi R8, McLaren 570S, Honda NSX e Corvette C8. Sarà in consegna dai primi mesi del 2021 con prezzi a partire da circa 220.000 euro.

PARLA DA SOLO - L’indole sportiva della Maserati MC20 emerge fin dal nome, che torna ad essere un codice di lettere e numeri. MC sta per Maserati Corse ed è anche un omaggio alla hypercar Maserati MC12 del 2004, quasi imbattibile nelle gare di durata fra il 2004 e il 2010; 20 è l’anno di produzione e un riferimento alla Maserati Tipo 26, che fu la prima auto da corsa del Tridente. Questi richiami alle gare non sono casuali, perché dalla MC20 sarà derivata una versione da pista, con la quale la Maserati tornerà alle corse.

GIUSTO MIX - A livello stilistico l’intento della Maserati MC20 è quello di coniugare eleganza e dinamismo, come da tradizione. E così la carrozzeria è sì molto grintosa, ma anche elegante senza troppi fronzoli. Nel frontale, risalta la mascherina ovale tipica delle Maserati del passato, mentre i fari si sviluppano in altezza, un netto cambio di direzione rispetto alle Ghibli, Quattroporte e Levante, dove le luci sono a sviluppo orizzontale. Nel corto e spiovente frontale sono presenti due aperture per l’aria, che hanno anche funzione aerodinamica.

PORTE A FARFALLA - La vista laterale della Maserati MC20 evidenzia le proporzioni pressoché perfette con il piccolo abitacolo e prese d’aria in vari punti. Le portiere, chiamate Butterfly, sono un forte elemento stilistico dell’auto, dato che si aprono verso l’alto per facilitano l’accesso a bordo negli spazi stretti. Al posteriore risaltano i due scarichi, alloggiati sopra il grande estrattore dell’aria, mentre i fanali a led ricordano quelli dell’ultima Granturismo. Anche il lunotto è molto originale: i suoi intagli, visti dall’alto, hanno la forma del Tridente, l’emblema della Maserati. 

LE DIMENSIONI - Filante e con le tipiche proporzioni da supercar, date dagli sbalzi ridotti della carrozzeria, la Maserati MC20 è più lunga delle rivali: con 467 cm, supera di 24 cm l’Audi R8 e di 14 cm la McLaren 570S. La generosa larghezza, pari a 197 cm (specchietti esclusi), ne enfatizza la presenza su strada, mentre l’altezza è di 122 cm; il passo, ovvero la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori, misura 270 cm. 

VIA IL SUPERFLUO - Nell’abitacolo della Maserati MC20 si respira un’aria più essenziale e corsaiola. Tutto il superfluo è stato eliminato, con pochi tasti facili da raggiungere: nel volante, oltre a quelli per gestire telefono e impianto audio, il guidatore trova due satelliti che comandano l’avviamento e lo spegnimento del motore e il launch control, per le partenze a “razzo”; nel tunnel in fibra di carbonio, si trovano i pulsanti degli alzavetro, i pulsanti che comandano il cambio e il rotore per i programmi di guida, compreso quello che esclude il controllo di stabilità (per la pista). 

POCHI BAGAGLI - I dati e le informazioni sono mostrati sullo schermo di 10” con funzioni di cruscotto, dietro il volante, e dal sistema multimediale Maserati Touch Control Plus, abbinato allo schermo tattile di 10” montato orizzontalmente al centro dell’essenziale consolle. Il sistema multimediale è connesso ad internet e può “dialogare”, attraverso l’app Maserati Connect, con smartphone o smartwatch, in modo da inviare notifiche anche quando il guidatore non è a bordo. La Maserati MC20 offre poco spazio per i bagagli: ci sono un pozzetto anteriore di 50 litri e un mini-bagagliaio di 100 litri dietro i sedili.

MOTORE FATTO IN CASA - Dietro i sedili della Maserati MC20 c’è anche il motore bi-turbo, alloggiato in posizione centrale-posteriore per ottenere una migliore ripartizione dei pesi. Denominato Nettuno, è il primo motore sviluppato internamente dalla casa modenese in oltre 20 anni (qui per saperne di più): ha architettura V6, 3.0 litri di cilindrata e 630 CV, oltre a 730 Nm di coppia. Complice il peso ridotto della MC20, inferiore a 1.500 kg in ordine di marcia, le prestazioni sono al cardiopalma e la casa dichiara 2,9 secondi per lo 0-100, 8,8 secondi per lo 0-200 e 325 km/h di velocità massima. Il cambio è robotizzato doppia frizione a 8 marce.

SOLUZIONI RAFFINATE - Al di là delle prestazioni velocistiche, la Maserati MC20 è concepita per rivelarsi appagante da guidare anche nella guida al limite in pista, grazie a soluzioni tecniche derivate dalle corse: oltre alla trazione posteriore, ha sospensioni con architettura a triangoli sovrapposti e il motore con lubrificazione a carter secco, che garantisce il corretto afflusso d’olio anche nelle curve affrontate a forte velocità. E poi ci sono il telaio monoscocca in fibra di carbonio, che unisce leggerezza e rigidità, ed i dischi freno di grandi dimensioni, con diametro di 38 cm all’avantreno e di 35 cm al retrotreno; optional quelli in carbo-ceramica, di 39 e 36 cm. 

ANCHE ELETTRICA - La Maserati MC20 è ordinabile da oggi, mercoledì 9 settembre, nei colori bianco Audace, giallo Genio, rosso Vincente, blu Infinito, nero Enigma e grigio Mistero. Sarà prodotta da fine 2020 a Modena, nello storico impianto produttivo di Viale Ciro Menotti, rinnovato per l’occasione; anche il motore 3.0 sarà costruito a Modena. La casa modenese ha confermato che arriveranno prossimamente le versioni roadster, con il tettuccio rimovibile, ed elettrica.

Maserati MC20
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Ritratto di napolmen4
9 settembre 2020 - 22:55
"Ricardo"
Ritratto di Flynn
9 settembre 2020 - 23:42
Dunque per essere una Supercar da oltre 200 mila euro trovo che la linea sia piuttosto anonima , a partire dalla sciatteria dei fanali. Per fare un paragone con Ferrari e’ ben lontana dall’eleganza di un Roma e’ ben lontana dall’aggressività di una F8. Trovo orrenda la soluzione del tablet completamente slegato dalla plancia e poco stilisti il copia-incolla del volate della Giulia, visto il prezzo di listino. Fino a prova contraria il giudizio estetico e’ personale è insindacabile. Ora dal lato tecnico: hanno fatto un eccellente lavoro sul motore (215cv/litro) ma calcolando che e’ un motore “piccolo” e a 6 cilindri trovo che avrebbero potuto e dovuto fare molto meglio sul peso , visto che viene utilizzato come “bandiera”.Queste sono le mie motivazioni per cui trovo quest’auto deludente.Purtroppo con voi provincialotti meridionali e’ impossibile discutere con intelligenza perché sapete solo insultare chi non e’ d’accordo con la vostra opinione.
Ritratto di napolmen4
10 settembre 2020 - 00:20
detto da chi loda la stessa minestra riscaldata ...la 911...
Ritratto di Flynn
10 settembre 2020 - 00:45
Cos’ha la 911 Gt3 che non va oltre non avere il tricolore appiccicato da qualche parte? Fa schifo un aspirato che tira i 9000 giri ? Fa schifo che sia una lama in pista? Su dai esprimi il tuo disagio
Ritratto di stefano.zoppi56
10 settembre 2020 - 14:26
Se poi non dovesse bastare la Gt3, possiamo sempre passare alla Gt2.........ma lui certe cose non le sa. Il mio giudizio su questa MC20 può al momento riguardare solo l'estetica, sicuramente è belle come quasi tutte le supercar in commercio ma a me non scalda il cuore più di tanto, sembra rimasta a metà del guado non è (e non vuole essere) una GT, ma non ha "l'ignoranza" di una vera divora cordoli anche se questo naturalmente non significa che non lo sarà. Comunque auguro di cuore a Maserati di arrivare quanto prima ai livelli di vendita di Porsche: il vero, e per ora lontanissimo, benchmark di Maserati.
Ritratto di mika69
10 settembre 2020 - 07:31
Il peso non dice tutto. Bisogna vedere la rigidità della scocca. Se togli peso ma togli rigidità (come avviene anche nelle bici da corsa per ruote e telai) alla fine ottieni minor performance. Questa MC20 non peserà di più nella versione cabrio ed è già pronta per supportare l'elettrico sempre senza aggravio di peso. Parlerà la pista alla fine.
Ritratto di Flynn
10 settembre 2020 - 08:19
Insisto sul peso solo perché il marketing ha subdolamente dovuto inventarsi una classe ( quale sarebbe poi?avrebbero la compiacenza di spiegarlo) in cui ergersi arbitrariamente leader in peso/potenza.
Ritratto di mika69
10 settembre 2020 - 08:28
Certo, capisco. In ogni caso, non che non sia importante il peso ovviamente. Ma come ho detto la bilancia va vista per intero. Ho avuto ruote per bici da corsa non leggerissime ma nettamente più performanti di talune che facevano del superlight la loro bandiera. Ora non voglio dire che sia anche qjesto il caso di questa MC20, ma per lo meno potrebbe esserlo visto che il telaio è tutto nuovo e specifico, al contrario di McLaren che se non erro gira e volta lo stesso telaio da anni.
Ritratto di ELAN
10 settembre 2020 - 09:03
1
Pure io: Mavic Crossmax SX (mtb).
Ritratto di mika69
10 settembre 2020 - 09:31
Elan... conosco conosco :-)
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